Forlì, bilancio Ausl: al via i lavori per il piano di rientro

Forlì, bilancio Ausl: al via i lavori per il piano di rientro

Forlì, bilancio Ausl: al via i lavori per il piano di rientro

FORLI' - Si sono costituiti in questi giorni cinque gruppi di professionisti per la predisposizione del piano di rientro del Bilancio dell'Ausl, come concordato con la Regione e la Conferenza territoriale sociale e sanitaria. I gruppi, che si occuperanno di ospedale, territorio, farmaceutica, socio-sanitario, sinergie amministrative e tecniche, coinvolgeranno da subito la presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Forlì e inizieranno i lavori il 1 marzo.

 

In questa data verranno infatti presentati i lavori al Collegio di Direzione dell'Ausl di Forlì.

 

In quella sede i coordinatori dei gruppi, che hanno già avviato la loro attività, illustreranno il piano complessivo, che andrà presentato in Regione entro giugno 2010, e le tappe della sua realizzazione: i contenuti verranno invece sviluppati, con l'ampio concorso dei professionisti, e sottoposti all'ampia condivisione da parte  di tutti gli attori della  nostra realtà.

 

Per la definizione e realizzazione delle azioni è irrinunciabile l'apporto delle competenze dei professionisti che, per primi, condividono i programmi della Direzione.

 

 "Il tempo delle parole è finito - chiarisce con fermezza il dottor Claudio Vicini, direttore del Dipartimento di Chirurgia Specialistica - Noi professionisti stiamo già lavorando per creare le basi di una sanità qualitativamente elevata, come d'altronde è sempre stata quella forlivese, ma al tempo stesso economicamente sostenibile."

 

"Se riusciremo a trovare nell'innovazione nuove opportunità di tipo organizzativo, gestionale e professionale, avremo la possibilità di risolvere gran parte dei nostri problemi - dichiara il dott. Enrico Ricci, direttore del Dipartimento di Medicina Specialistica - per riuscirci però bisogna avere il coraggio di fare delle scelte".

 

"E' sicuramente un momento molto impegnativo per la nostra Azienda - riprende il dottor Domenico Garcea, direttore del Dipartimento di Chirurgia  Generale - Il collegio di Direzione sta lavorando, senza clamore e in stretta coesione con la Direzione Generale, per la realizzazione concreta del piano di rientro che non inciderà assolutamente sulla qualità dell'assistenza erogata. Affermiamo questo sapendo di esprimere a riguardo anche l'opinione dei nostri pazienti e dei cittadini forlivesi".

 

 "Credo che la qualità complessiva dei nostri servizi sanitari sia molto buona - dichiara il prof.Venerino Poletti, direttore dell'U.O. di Pneumologia Interventistica  - L'ospedale di Forlì è certamente una delle migliori strutture che abbia mai incontrato nella mia esperienza professionale. Mi interessa inoltre affermare come proprio la ricerca clinica, sviluppata negli ospedali, sia un importante fattore in grado di contribuire a razionalizzare  quegli atti per cui la spesa viene ridotta."

 

 " Il Dipartimento Post Acuto e riabilitazione  -  a parlare è il dottor Germano Pestelli, che presiede il Dipartimento - da sempre coniuga i bisogni dei cittadini forlivesi a percorsi di presa in carico della persona e della sua famiglia nell'ottica della risoluzione delle problematiche sanitarie, sociali, riabilitative e di reinserimento dei cittadini residenti nel territorio aziendale. Chi mi conosce sa che sono abituato a gettare il cuore oltre l'ostacolo e lo farò anche questa volta, cercando di integrare le necessità economiche dell'Azienda con i bisogni delle persone che avremo in cura.. La salute non è né di destra né di sinistra, ma è un bene comune : rimbocchiamoci tutti le maniche e cerchiamo di mantenere i livelli eccellenti di sanità che abbiamo avuto fino ad ora. E' ovvio che, per fare questo, occorrerà la partecipazione di molti: dalle istituzioni alla politica,dalle associazioni  ai professionisti e ai cittadini."

 

"Tutti i professionisti forlivesi - si legge in una nota dell'Ausl - saranno coinvolti da "protagonisti" negli interventi volti a ricostruire l'equilibrio economico, mantenendo e tutelando la qualità dei servizi; a conferma di come l'Azienda non abbia mai inteso individuare nei professionisti stessi alcuna responsabilità in merito ai problemi di bilancio dell'Ausl di Forlì".

 

 

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    E' tutto così triste. Da quando ho cominciato a seguire le cronache locali su questo bollettino, ho capito che cosa significhi una informazione generalista ma mai d'approfondimento. Capisco che ci siano limiti di budget, ma a che servono informazioni come questa ? A questo punto caricate qualche immagine di glutei femminei e generosi decolleté e siamo a posto. Vabbè che è gratis, ma così no ... Si parla di piani di rientro, si parla di recuperi di disavanzo, ma non si sono fatti i nomi e i cognomi di chi ha sbagliato, mai da nessuna parte. E siamo soto elezioni !!! Come fa un cittadino a scegliere ? Ve ne siete accorti ? E' una cosa autenticamente censurabile. Ma ci sono dei giornalisti che leggono queste pagine ? Qualcuno ci può dire chi ha fatto quel buco, o si è creato da solo come le voragini a Napoli, o lo ha fatto Berlusconi con le leggi ad personam ? O Consorte mentre scalava la Unipol ? Mi sembra tutto senza senso ...

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    Io non sò a che cosa porterà il piano di rientro del disavanzo dell'USL di Forlì, perchè dovrà essere presentato entro giugno. Una cosa è certa, è fuori dal mondo, e non in linea con le tradizioni della nostra regione, che i bilanci di un ente pubblico siano falsati attraverso lo spostamento di poste di bilancio da un anno all'altro e che nessuno se ne accorga, dai sindaci revisori alla Regione. Certamente ci saranno pure delle responsabilità dell'assessorato Regionale?. Ma attenzione, nessuno ha rubato almeno fino ad ora non emerge, e la questione pur grave non può essere paragonata ai veri e propri furti o sprechi come in questi anni sono accaduti in altre regioni quali il Lazio.Lombardia,Puglia ecc.

  • Avatar anonimo di lux
    lux

    mi sembra giusto , rubano i soldi e per rientrare come prima cosa hanno chiuso diversi reparti nelle strutture rsa per disabili e anziani. E proprio i reparti di elevata assistenza dove sono ricoverate persone con seri problemi socio-sanitari . E non con un programma progressivo ma nel giro di 15 gg queste persone devono sloggiare.VERGOGNATEVI!!

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