Forlì, Biondi (Pri): "Cosa pensa Balzani della centrale nucleare?"

Forlì, Biondi (Pri): "Cosa pensa Balzani della centrale nucleare?"

Forlì, Biondi (Pri): "Cosa pensa Balzani della centrale nucleare?"

FORLI' - "Il tentativo di far cadere nel vuoto la nostra proposta di una centrale nucleare a Forlì non angoscia solo chi l'ha proposto - dice Biondi - ma tutti i cittadini che consapevolmente si rendono conto della grave crisi che affligge il nostro territorio. Ci vuole dire, signor Sindaco, cosa ne pensa?", torna a richiedere la candidatura di Forlì per una centrale nucleare Lauro Biondi, esponente del Pri forlivese.

 

"Non sottovalutiamo, anzi apprezziamo alcune dichiarazioni del Sindaco Balzani, in particolare su Hera e sulle verifiche che il Sindaco intende fare sugli strumenti finanziari utilizzati dal Comune". Lauro Biondi, ex candidato sindaco e segretario forlivese del Pri, torna sul dibattito politico locale.

 

"Se portate ad estrema conseguenza potranno rappresentare quella novità in termini di cambiamento e d'impostazione generale di cui la città ha bisogno", aggiunge Biondi a proposito di Hera, salvo poi tornare all'attacco: "Non possiamo però neppure tacere sul silenzio assordante che questa Amministrazione fa registrare rispetto ai temi dell'attualità politica ed economica".

 

"Il tentativo di far cadere nel vuoto la nostra proposta di una centrale nucleare a Forlì non angoscia solo chi l'ha proposto - dice Biondi - ma tutti i cittadini che consapevolmente si rendono conto della grave crisi che affligge il nostro territorio. Ci vuole dire, signor Sindaco, cosa ne pensa?".

 

"Così come ci chiediamo perché questi mesi non vengano utilizzati per ridare slancio all'economia della nostra città e maggiore sicurezza ai suoi cittadini - aggiunge Biondi -. Infatti sono sotto gli occhi di tutti i dati e le cifre negative su entrambe le questioni. Un'economia industriale sempre più in difficoltà e un centro storico sempre più in declino sembrano non interessare a questa Amministrazione".

 

"Signor Sindaco non ascolti le chimere della Confesercenti che annovera fra i propri soci la Conad - rincara la dose Biondi -, ma come Lei comprenderà, il problema va affrontato subito intervenendo sul traffico e sulla sosta e istituendo finalmente quella agenzia del centro storico quale strumento di partecipazione per affrontare con la massima coesione possibile le problematiche inerenti l'argomento".

 

"Così come sulla sicurezza in contro tendenza sul dato nazionale, a Forlì e soprattutto in periferia si verificano casi sempre più frequenti di furti e rapine presso servizi e abitazioni private - conclude Biondi -. Manca un vero presidio sul territorio? Manca un coordinamento delle forze dell'ordine?  Dopo la campagna elettorale noi Repubblicani non ci attardiamo in sterili polemiche, vorremmo pensare che anche col nostro umile contributo questi problemi verranno affrontati e possibilmente risolti".

Commenti (15)

  • Avatar anonimo di andrea_70
    andrea_70

    Dimenticavo, per fare le centrali nucleari serve una grande quantità di acqua per il raffreddamento del reattore. Qui da noi dov'è? Nel Montone? Nel Ronco? Nel Savio? O forse qualcuno pensa di costruirla sotto la diga di Ridracoli??

  • Avatar anonimo di andrea_70
    andrea_70

    Biondi, Green Economy niente !! Pannelli fotovoltaici, solare termico, eolico? Saranno mica cavalieri di una saga medioevale? Nucleare? Balle, Balle, Balle del solito governo del solito Berlusconi. Se paesi come gli USA ed altri da tempo hanno rinunciato al nucleare ci sarà un motivo, oppure no? Se si pensa ai posti di lavoro sicuramente ne danno di più quelli citati da me, basti pensare a quante aziende ed artigiani potrebbero essere impegnati sul nostro territorio. Certo per fare ciò servono politici in gamba, magari politici in grado di essere eletti in Consiglio Comunale !!!

  • Avatar anonimo di semtex
    semtex

    Propongo a Biondi lo slogan "Un Reattore per amico". Una bella centrale nucleare vicino casa, magari proprio in centro, porterebbe lavoro (per combattere la crisi), terrebbe lontani i ladri (risolto il problema dei furti in casa), terrebbe lontani automobilisti foresti (più parcheggi disponibili). Quest'uomo è un genio.

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Tanto per puntualizzare: Biondi dice che "sono sotto gli occhi di tutti" i dati negativi riguardo alla sicurezza di Forli', ma l'analisi dei dati del Ministero dell'Interno relativi al 2008 indica un calo della criminalita' di oltre l'otto per cento.

  • Avatar anonimo di pasta
    pasta

    " Scusate ma chi è questo Biondi? " Ma come ???? Il candidato sindaco Lauro Biondi.... Uno che ha preso meno voti lui di chi non s'è manco presentato.... Ma costruiamola la entrale, poi ci mettiamo lui a fargli da custode.... :-)

  • Avatar anonimo di Carlino
    Carlino

    Basterebbe coprire di impianti fotovoltaici i capannoni della zona industriale oppure concedere l'autorizzazione per qualche parco eolico per ottenere la stessa produttività della centrale nucleare proposta, ma come si sa tali investimenti sono considerati di "grande impatto ambientale" forse perchè remano contro quel "Gruppo", quel soggetto di parte che favorisce la diffusione dell'energia da inceneritori per i CIP6 pagati in bolletta. Preferirei vedere delle gran pale eoliche come si vedono in Germania oppure dei pannelli fotovoltaici piuttosto che immaginare una centrale nucleare con tutti i rischi connessi a Forli. Tutti però si ergono a grandi sostenitori dell'ambiente poi quando si devono dare le autorizzazioni (parlo di fotovoltaico ed eolico) piuttosto si preferisce negarle perchè vanno a ledere gli interessi di quel "Gruppo" che non deve essere toccato.

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    A certe persone il caldo fa male. Piuttosto, non mi pare siano sorti comitati anticentrali (tutte). Che aspettiamo, che si siano già spesi milioni di euro solo per pensare dove metterle? come è successo per il ponte di Messina che poi si giustifica la prosecuzione per gli investimenti che andrebbero perduti? Ancora non ci credo, ma se solo una si facesse, propongo di dargli un nome. Centrale Berlusconi da Arcore in modo che i posteri sappiano chi maledire, un giorno, fra 2000 anni.

  • Avatar anonimo di ilpassatorscortese
    ilpassatorscortese

    Scusate ma chi è questo Biondi? Un miracolato di Chernobyl? La caricatura di Sgarbi? Mi dicono, chi lo conosce (ma solo di vista, si affrettano a precisare), soffra di forti crisi di visibilità incapace di percorrere con dignità e in silenzio il suo Sunset Boulevard. Oltretutto quel parlare, autorefereziandosi, al plurale majestatis ("Noi Repubblicani";) non denota certo un decorso favorevole del suo attuale stato ....

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    Luca Caldi

    16-07-2008 FALDA CONTAMINATA NEI PRESSI DELLA CENTRALE DI TRICASTIN 18/07/2008Fuoriuscite di acque contaminate nel sud-est della Francia 21/07/2008 Francia, nuova fuga radioattiva: 15 operai contaminati 29/07/2008 allarme a Tricastin 29-07-2008 GRENOBLE Nuovo allarme alla centrale nucleare di Tricastin a 40 chilometri da Avignone 02/08/2008 Nucleare: forse fuga da nave Usa Acqua potenzialmente radioattiva 06/08/2008 incidente in francia a tricastin Tricastin, nel sud della Francia,troppe emissioni di scorie di carbonio 14 21/08/2008 Pierrelatte, fuoriuscita di uranio nel sud della Francia 24/08/2008 incidente nucleare a Vandellos SpagnaMADRID 26/08/2008 Fleurus, Fuga radioattiva verificatasi in un istituto che produce radioisotopi per uso medico a Fleurus 24/09/2008 CHERBOURG (F) - Un incidente nucleare di "livello 1" su una scala internazionale da 0 a 7, con un "versamento di materiale", è avvenuto all'interno di un impianto per il riprocessamento del combustibile atomico(Normandia)

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    Luca Caldi

    Saltando circa 40 di incidenti vado ad illustrare il 2008 : 4 GIUGNO 2008 - Krsko ( Slovenia) Alle ore 17.38 ora italiana il sistema d’allerta dell’Ecurie (European Community Urgent Radiological Information Exchange) ha ricevuto un’informativa dalla Slovenia su un incidente alla centrale nucleare di Krsko, 130 km in linea d’aria da Trieste. La comunicazione è stata trasmessa a tutti i 27 Stati membri dell’Unione 07-07-2008 PARIGI - L'Autorità per la sicurezza nucleare francese ha chiesto in mattinata a Socatri, società satellite del colosso energetico Areva, di sospendere l'attività del suo sito di trattamento nella centrale nucleare di Tricastin, nel sud della Francia, e di prendere "misure immediate di messa in sicurezza". Dagli impianti di Socatri, a Tricastin, si era verificata lunedì scorso una fuoriuscita di acque contenenti uranio, con parziale riversamento nei fiumi circostanti. 11-07-2008 INCENDIO NELLA CENTRALE NUCLEARE RINGHALS 11-07-2008 STOCCOLMA- Un incendio si è verificato oggi sul tetto di una turbina nella centrale nucleare di Ringhals, situata a 60 chilometri da Goteborg, nella Svezia occidentale. Secondo i responsabili dell'impianto, l'incendio è stato rapidamente spento senza che il reattore potesse costituire in alcun momento una vera minaccia."La nostra equipe di pompieri è riuscita a spegnere le fiamme in pochi minuti" ha dichiarato Gosta Larsen, portavoce della centrale. L'incendio è stato provocato dagli operai che lavoravano con alcune torce sul tetto dell'edificio e che hanno involontariamente dato fuoco allo stesso. "Non c'é stato niente di drammatico", ha aggiunto Larsen, riconoscendo però che una fitta nube di fumo ha invaso il sistema di ventilazione della turbina, facendo scattare gli allarmi anti-incendioesterni che hanno provocato l'arrivo immediato di altre squadre di pompieri locali.La centrale nucleare di Ringhals possiede quattro reattori e produce il 20% circa dell'elettricità consumata in Svezia.

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    Luca Caldi

    5 ottobre 1966 – Detroit (USA). Il nucleo di un reattore sperimentale situato in un impianto vicino a Detroit si surriscalda a causa di un guasto al sistema di raffreddamento 1966 Ottobre, Lagoona Beach (Usa). Alcune piastre di protezione si staccano e bloccano il circuito di raffreddamento del reattore autofertilizzante Enrico Fermi (61 Mw) per cui si ha surriscaldamento; il dispositivo di arresto automatico non funziona; il reattore riprende la sua attività soltanto nel 1970; e nel 1972 viene fermato definitivamente. 1967 Trino Vercellese (Italia). Fessurazione di una guaina d'acciaio di una barra di combustibile con conseguente chiusura della centrale per 3 anni. Per buona parte di questo tempo la centrale ha scaricato nelle acque del Po trizio radioattivo. 1967 Francia. Fusione di elementi combustibili nel cuore del reattore di Siloe (Grenoble). Ciò provoca la liberazione di Iodio 131 e Cesio 137 nell'acqua di raffreddamento del reattore. Si liberano gas radioattivi nell'aria. 21-01-68 Groenlandia un B-52 si schiantò sul ghiaccio a pochi chilometri dalla base militare di Thule, sulla costa nord-occidentale della Groenlandia (territorio danese), la base più settentrionale delle forze armate americane, centro nevralgico del sistema di radar che proteggevano il paese durante la guerra fredda. A bordo del bombardiere c’erano quattro bombe atomiche. Tre vennero recuperate, una non venne mai trovata, nonostante le ricerche anche sottomarine. L’incidente fu tenuto segreto per 40 anni. 1968 Den Haag (Olanda). Per un «errore tecnico» si libera nella centrale Up 2 del materiale radioattivo. La radioattività nell'aria della città supera di 100 volte i limiti «accettabili».

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    Luca Caldi

    1961, 4 luglio. URSS. La fuoriuscita di radiazioni per un guasto al sistema di controllo di uno dei due reattori di un sommergibile atomico sovietico provoca la morte del capitano e di sette membri dell’equipaggio. 1964 Usa. Incidente al reattore Wood River: un morto. 1964 Garigliano (Italia). Guasto al sistema di spegnimento di emergenza del reattore. Si è andati vicino alla catastrofe. 5 dicembre 1965 – Isole Ryukyu (Giappone). Un jet militare americano A-4E con a bordo una bomba all’idrogeno B-43 scivola in mare da una portaerei statunitense vicino alle isole giapponesi Ryukyu. 17 gennaio 1966 – Palomares (Spagna). Un B-52 statunitense con quattro bombe all’idrogeno B-28 entra in collisione con un aereo cisterna durante il rifornimento in volo. I due aerei precipitano e tre bombe a idrogeno (bombe H) cadono nei pressi di Palomares, mentre la quarta cade in mare. L’esplosivo di due delle tre bombe, a contatto col suolo, detona spargendo su una vasta area plutonio e altro materiale radioattivo. In tre mesi vengono raccolte 1.400 tonnellate di terra e vegetazione radioattiva che vengono portate negli Stati Uniti. Mentre i militari statunitensi sono forniti di tute protettive, gli spagnoli continuano a vivere tranquillamente e a coltivare i terreni. Un monitoraggio effettuato nel 1988 su 714 abitanti ha rivelato in 124 di loro una concentrazione di plutonio nelle urine di gran lunga superiore ai livelli normali.

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    Luca Caldi

    7 ottobre 1957 -Sellafield (Gran Bretagna) (scala Ines 5). Nel complesso nucleare di Windscale in Gran Bretagna, dove si produce plutonio per scopi militari, un incendio nel nocciolo di un reattore a gas-grafite (GCR) genera una nube radioattiva imponente. I principali materiali rilasciati sono gli isotopi radioattivi di xenon, iodio, cesio e polonio.La nube attraversa l’Europa intera. Sono stati ufficializzati soltanto 300 morti per cause ricondotte all’incidente (malattie, leucemie, tumori) ma il dato potrebbe essere sottostimato. Settembre 1957 - Kyshtym (Unione Sovietica) (scala Ines 6). In una fabbrica di armi nucleari negli Urali, una cisterna contenente scorie radioattive prende fuoco ed esplode, contaminando migliaia di chilometri quadrati di terreno con una nube di 20 milioni di curie. Il rilascio esterno di radioattività avviene a seguito di un malfunzionamento del sistema di refrigerazione di una vasca di immagazzinamento di prodotti di fissione ad alta attività. Vengono esposte alle radiazioni circa 270mila persone. Si stimano per le conseguenze dell’incidente oltre 100 morti. 1958 Usa. Un incidente a Oak Ridge: 12 persone investite dalle radiazioni. 1958 zona Urali (Urss). Catastrofe nucleare a causa dell'esplosione di un deposito di scorie radioattive. Centinaia di morti. Decine di migliaia di contaminati. Migliaia di km ancora oggi recintati. 3 gennaio 1961 – Idaho Falls (USA). A seguito di un incidente in un reattore sperimentale di Idaho Falls negli Stati Uniti, muoiono tre tecnici.4 luglio 1961 – URSS. La fuoriuscita di radiazioni per un guasto al sistema di controllo di uno dei due reattori di un sommergibile atomico sovietico provoca la morte del capitano e di sette membri dell’equipaggio.

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    Luca Caldi

    ELENCO INCIDENTI NUCLEARI DI CUI SI HA NOTIZIA 1952 Chalk River (Canada). L'errore di un tecnico provocò una reazione che portò alla semidistruzione del nocciolo del reattore. 1952 Usa. Un incidente con reattore Argon. 4 morti accertati. 1955, febbraio, Atlantico. La nave appoggio Fori-Rosalie della Royal Navy affonda nell'Atlantico 1500 recipienti contenenti ciascuno una tonnellata di residui atomici a 1.600 Km dalle coste inglesi e a 2.000 metri di profondità. 10 marzo 1956 - Mar Mediterraneo. Un bombardiere B-47 precipita nel Mediterraneo con a bordo due capsule di materiale fissile per la realizzazione di bombe nucleari. 27 luglio 1956 - Gran Bretagna. Un bombardiere B-47 in Gran Bretagna slitta sulla pista e va a colpire un deposito contenente sei bombe nucleari. 1957, ottobre. Windscale (GB). Fusione del nocciolo (l'incidente più grave che possa accadere in una centrale). Il reattore viene inondato. Fuga di radioattività pari al 1/10 della bomba atomica di Hiroshima. La nube radioattiva arriva fino in Danimarca. La radioattività su Londra si eleva 20 volte oltre il valore naturale (Londra dista da Windscale 500 km). Il consumo di latte è vietato in un raggio di 50 km (ogni giorno vengono gettati 600.000 litri di latte).

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    Luca Caldi

    AH...... ma pensa te ,"Il tentativo di far cadere nel vuoto la nostra proposta di una centrale nucleare a Forlì non angoscia solo chi l'ha proposto - dice Biondi - ma tutti i cittadini che consapevolmente si rendono conto della grave crisi che affligge il nostro territorio. Ci vuole dire, signor Sindaco, cosa ne pensa?".quindi per far ripartire Forlì c'è bisogno di una centrale nucleare?Credo che Balzani non risponda alla sua domanda perchè sta cercando di capire come spostare la basilica di San Mercuriale per piazzarci una bella torre di raffreddamento, visto che in piazza poi, c'è chi vuole metter su un parcheggio sotterraneo e dovendo però inevitabilmente deviare il canale che passa sotto, potrà essere sfruttato per raffreddare il nocciolo . Grande Biondi!!!

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