Forlì, blocchi del traffico. Petroni (Fli): "Giunta paralizzata"

Forlì, blocchi del traffico. Petroni (Fli): "Giunta paralizzata"

FORLI' - Dal 13 gennaio sono tornati anche a Forlì i blocchi del traffico seppure in una versione meno restrittiva rispetto agli anni scorsi. Ad essere chiuso al traffico, infatti, tutti i giovedì dalle 8.30 alle 18.30 fino al prossimo 31 marzo, non sarà tutta la città ma solo gran parte del centro storico.

 

"Una soluzione adottata nel quadro di un accordo regionale contro l'inquinamento atmosferico che comunque non risolve il problema dello smog e semmai costringe a sopportare, per stessa ammissione della giunta Balzani,  una funzione educativa e ambientalista che a nostro parere ha in realtà ampiamente fallito l' obiettivo. Eh sì, perché in coincidenza di queste limitazioni non si ha un corrispondente aumento dell'utilizzo dei mezzi pubblici per non parlare di una quasi nulla riduzione delle polveri e delle PM10 nell'aria che incidono negativamente  sulla nostra salute!": è il commento di Elisa Petroni, coordinatrice provinciale di Futuro e Libertà di Forlì-Cesena.

 

"Siamo dalla parte della difesa dell'ambiente e della salute umana , ma in questa materia sosteniamo anche le critiche dei commercianti che ritengono inefficace una soluzione che in tutti questi anni non ha raggiunto il risultato sperato. Alla giunta Balzani chiediamo uno sforzo di fantasia , andando a pescare anche una casistica sterminata prodotta in questi anni dai vari Comuni (con giunte di tutti i colori politici)  in tema di viabilità, trasporto pubblico e lotta allo smog: dai bus gratuiti per anziani e fasce deboli come è accaduto a Benevento e/o a Ravenna in corredo o alternativa al blocco dell'auto, ad una maggiore determinazione nel portare a compimento i progetti di corsie preferenziali per bus o metro-leggera e su gomma in città e nei collegamenti con il comprensorio e la costa, per non parlare della lotta allo smog attraverso la diminuzione quotidiana del traffico con la costruzione di parcheggi interrati per evitare ai cittadini i classici ‘viaggi a vuoto' a caccia della sosta, soprattutto in centro storico, e relativo aumento dello smog": aggiunge Elisa Petroni.

 

"Siamo convinti che l'amministrazione comunale potrebbe anche tentare la strada dell'accesso ai fondi Ue sulla mobilità sostenibile e sperimentale , ponendosi l'ambizione di trasformare Forlì in "città pilota contro lo smog", e ci chiediamo al riguardo se se ne sia già interessato l'assessore  inglese  Patrick Leech  visto che il sindaco Balzani in avvio di legislatura aveva spiegato  all'opinione pubblica che il suo incarico prevedeva anche l'analisi delle possibilità di accesso ai fondi internazionali per progetti di pubblica utilità!": conclude non senza un pizzico di polemica    Elisa Petroni, coordinatrice provinciale di Futuro e Libertà di Forlì-Cesena.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Giancarlo Romanini
    Giancarlo Romanini

    Aggiungiamo anche la mancanza di una decente rete ciclabile? La riduzione del traffico automobilistico va pianificata con azioni e proposte che abbiano obbiettivi precisi da raggiungere (meno qualcosa per cento entro un certo numero di anni). Offrendo alternative, come quelle prospettate nell'articolo; il semplice blocco non ha senso. Io farei i giovedì con l'auto, dando la possibilità in quel giorno di accedere liberamente, magari con sosta gratuita, al centro storico, se nel resto della settimana si riuscisse a ridurre significativamente l'uso delle auto private per gli spostamenti. Ma, come detto, servirebbe uno sforzo e non solo di fantasia.

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