Forlì, blocco delle gite scolastiche anche a Geometri e Itas Saffi

Forlì, blocco delle gite scolastiche anche a Geometri e Itas Saffi

Forlì, blocco delle gite scolastiche anche a Geometri e Itas Saffi

FORLI' - Blocco dei viaggi d'istruzione, delle visite guidate e delle uscite didattiche. La protesta si allarga anche agli insegnanti dell'Istituto di Istruzione Superiore Ruffilli, che comprende Geometri e Itas 'Saffi'. Il documento è stato siglato da 74 docenti sui 96, come è già successo al liceo scientifico e al liceo classico di Forlì.

 

Spiega una nota: "Negli anni passati tutti gli insegnanti dell'Istituto Tecnico delle Attività Sociali "G. Saffi" e dell'Istituto Tecnico per Geometri "L. B. Alberti" di Forlì, hanno organizzato, a titolo pressoché volontario, numerose attività di arricchimento dell'offerta formativa perché convinti della loro importanza per la didattica e la crescita degli studenti".

 

"Dopo una lunga e approfondita discussione abbiamo deciso di sospendere le attività para ed extra-scolastiche (viaggi di istruzione, uscite didattiche, visite a musei e sul territorio, ecc.) per il corrente anno scolastico, ci riserviamo altre forme di protesta da attuare in questo anno e nel prossimo".

 

"Cosa ci ha portato a questa decisione? Con il Decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica, gli insegnanti sono stati colpiti non solo dal mancato rinnovo del contratto di lavoro per tre anni, come tutti gli altri pubblici dipendenti, ma anche dal blocco degli scatti di anzianità".

 

"Gli scatti di anzianità, per noi insegnanti, rappresentano l'unica forma di avanzamento della carriera e quindi la loro sospensione (non solo economica ma anche giuridica) comporta una mancata retribuzione i cui effetti incidono, non solo su tre anni, ma su tutta la vita lavorativa, sui trattamenti di fine servizio e sulla pensione, con un danno economico complessivo quantificabile, per un docente a inizio carriera, in più di 40.000 € lordi".

 

"Lo scatto di anzianità non avviene ogni due anni, come previsto in altri comparti pubblici, ma ogni cinque-sei anni. Negli ultimi tre anni alla scuola sono stati sottratti ben 8 miliardi di euro che in parte (30%) dovevano essere reinvestiti mentre ancora non è stato deciso nulla. Sono state eliminate 80.000 cattedre. Sono aumentati gli studenti per classe fino a superare non solo i limiti per una buona didattica, ma anche quelli della sicurezza".

 

"Il personale ATA (collaboratori, assistenti e applicati di segreteria) è stato esageratamente tagliato riducendo o eliminando le attività laboratoriali e la vigilanza sugli alunni. Abbiamo scelto questa forma di protesta per difendere i nostri diritti di lavoratori senza venir meno ai doveri contrattuali, in quanto le attività oggetto di sospensione non solo non sono obbligatorie, ma, pur rappresentando un arricchimento dell'offerta formativa, non compromettono il percorso didattico del quale garantiamo il regolare svolgimento.

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