Forlì, Bonaccini (Pd): "Balzani è il sindaco di tutto il centrosinistra, guai ad indebolirlo"

Forlì, Bonaccini (Pd): "Balzani è il sindaco di tutto il centrosinistra, guai ad indebolirlo"

Forlì, Bonaccini (Pd): "Balzani è il sindaco di tutto il centrosinistra, guai ad indebolirlo"

Balzani "oggi e' il sindaco non solo di tutto il Pd, ma di tutto il centrosinistra. Indebolire Balzani per il Pd e per l'alleanza vorrebbe dire segare il ramo su cui il Pd e l'alleanza stanno seduti". Lo ha dichiarato il segretario regionale del Partito Democratico, Stefano Bonaccini, nel corso del forum organizzato dall'agenzia di stampa Dire a Bologna. Per Bonaccini ""Balzani va sostenuto, insieme alla sua giunta".

 

Per quanto riguarda le regionali, Bonaccini crede che si debba ricorrere alle primarie "se gli alleati avessero candidati alternativi" a Vasco Errani. Si', invece, all'asse con l'Italia dei Valori, ma sui posti e l'eventuale richiesta della vicepresidenza "si terra' conto del voto reale che prenderanno". Quanto alla sua eventuale presenza nel listino di Errani, "non e' in questo momento un problema oggetto di discussione".

 

Prosegue Bonaccini: "Valuteremo tutti insieme qual e' la cosa migliore, se il segretario si candida e dove si candida. Non abbiamo preso nessuna decisione perche' prima vogliamo parlare d'altro". Sempre in vista del voto di primavera, Bonaccini ammette che sara' difficile riconfermare quel 62,7% che il centrosinistra ottenne alle regionali del 2005, "ma io non escludo nulla".

 

Anche in Emilia-Romagna, insiste, "possiamo recuperare una parte dei voti che abbiamo ceduto alle ultime europee". Quanto alle primarie per decidere le liste, Bonaccini ammette che il tempo e' poco: comunque per le regionali ci sono le preferenze, a differenza delle politiche, e quindi i cittadini possono esprimere lo stesso il loro parere.

 

Quel che è certo è che nelle liste il segretario vuole una robusta presenza femminile: "Oggi sono troppo poche le donne presenti in consiglio regionale e in giunta di viale Aldo Moro". Infine, in vista del voto, Bonaccini sfida Pdl e Lega nord su Caorso e il ritorno al nucleare: "Dicano chiaramente cosa hanno in mente. Stanno facendo il gioco delle tre carte: qui sostengono che difendono le realta' locali e poi a Roma succede tutt'altro". 

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