Forlì, Borsellino. Di Maio (Pd): "Recuperare la cultura della legalità"

Forlì, Borsellino. Di Maio (Pd): "Recuperare la cultura della legalità"

Ci sono date nella storia del nostro paese che non rientrano tra le feste nazionali comunemente celebrate ma che sono alla base del sentire comune della parte più cosciente della popolazione. Ci sono soprattutto uomini e donne che più degli altri hanno contribuito a lotte di libertà e legalità di cui oggi si avverte fragorosamente la mancanza. Il 19 luglio del 1992 in via D'Amelio a Palermo veniva ucciso il magistrato Paolo Borsellino, collega di Giovanni Falcone.

 

Un barbaro e vile attentato organizzato dalla più pericolosa delle organizzazioni criminali per eliminare un uomo che aveva trovato la chiave per provare ad asportare uno dei cancri del nostro paese. Che si basava sul promuovere e diffondere "dal basso" quella cultura della legalità che oggi l'Italia, e anche le piccole comunità locali come la nostra, hanno bisogno di ritrovare e porre come uno dei valori fondamentali della convivenza civile.

 

Forlì sta compiendo sforzi importanti con questo obiettivo, a cominciare dal lavoro dell'Amministrazione comunale; occorre continuare in questa direzione, promuovendo una nuova sensibilità verso la legalità che deve cominciare dai gesti quotidiani di ciascuno di noi e pervadere tutti i settori dell'economia e della vita pubblica. A cominciare da chi ricopre incarichi politici e istituzionali.

  

Marco Di Maio

Segretario territoriale Pd forlivese 

Commenti (6)

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    samigidi2

    Sono molto dispiaciuto nel constatare che il signor Di Maio non ha più avuto il tempo di continuare un dibattito che mi sembrava se non costruttivi almeno chiarificatore, chissa a quali importanti iniziative ora è devoluto il suo prezioso tempo e quali vantaggi ne trarrà la comunità tutta.

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    samigidi2

    Signor Di Maio, parto dal fondo. Lei ha tutto il diritto di ricordare chi vuole ma, a mio avviso, non di fregiarsi di quella immagine. Qui parliamo di gente che ci ha lasciato le penne per combattere contro i cattivi, quelli veri, voi gettate la spugna davanti ad una decina di "imprenditori" e qualche centinaio di cinesi, la differenza è troppa.Le rinnovo pertanto l'invito a vergognarsi no di aver espresso un idea ma di aver indossato un costume, quello da eroe, che non appartiene ne a lei ne ad altri dell'amministrazione.Per quanto riguarda il funzionamento di questo sistema, la prego, non mi dia lezioni, io so benissimo come funziona, lavoro in questo settore da 25 anni e negli ultimi 5 i miei bilanci sono costantemente in rosso grazie alla vostra tolleranza o incapacità, sa perchè? Perchè io mi sono rifiutato di fare quello che la quasi totalità degli "imprenditori" ha fatto, ho mantenuto i miei dipendenti in regola a costo di rischiare mese per mese il fallimento cercando di vendere il mio lavoro al prezzo che il rispetto delle regole mi impone e facendo ricerca e sviluppo. Per quanto riguarda invece quanto può fare l'amministrazione comunale mi permetta di ricordarle che a quest'ultima spetta il controllo del territorio tramite le forze in uso al comune o la sensibilizzazione (o pressione forte se preferisce) verso gli organi di controllo e le forze dell'ordine.Questa pressione dove è? Mi permetta anche di dirle che non è un problema difficile da risolvere, è puro e semplice ordine pubblico e controllo del territorio.Io rispetto la legge e faccio il mio dovere, a mio rischio e pericolo, VOI QUANDO COMINCIATE? Per quanto riguarda il controllo della filiera è tutta fuffa da vendere ai giornali,pensate a far rispettare la legalità sul vostro territorio e poi al resto,semmai. Per un incontro di persona sono spiacente ma non mi fido di lei come di nessun altro del suo partito e dell'amministrazione comunale, caso Amadori e Ciocca docet. PRATO STIAMO ARRIVANDO!!!!

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    Marco

    Gentile benpensante, leggo ora il suo commento. Il Pd non vuole appropriarsi proprio di nulla. Ho 26 anni e vivo nel 2010: mi interessa il futuro che abbiamo di fronte e non il passato che abbiamo alle spalle. Personalmente non sto facendo alcun percorso, ma solo affermando ciò che penso e che pensa il partito che rappresento. Marco Di Maio

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    Marco

    Caro signore samgidi2, è evidente che non mi conosce altrimenti non si permetterebbe di utilizzare certi toni e parole. Al di là di questo e del fatto che vorrei che mi spiegasse di quale tipo di privilegi godo, le posso dire che l'Amministrazione comunale di Forlì sta facendo tutto quanto è in proprio potere per promuovere la legalità e per contrastare l'illegalità. Sul primo punto un ente locale può solo intraprendere azioni di sensibilizzazione e diffusione di valori che noi riteniamo fondamentali. Sul secondo punto, cioè quello della repressione, può fare molto poco. Come lei sicuramente saprà, le competenze sono delle forze dell'ordine e non della Polizia municipale, che comunque ha intensificato i controlli. Il problema vero delle aziende straniere a cui lei fa riferimento, sono le aziende italiane che continuano a dare commesse a queste attività semi-illegali, che prosperano sulla pelle delle persone e inquinano la concorrenza. Cosa si può fare per far sì che le imprese italiane smettano di dare lavoro alle imprese 'illegali'? Si devono potenziare i controlli e dobbiamo quindi chiedere ed avere più agenti a disposizione per i servizi di controllo e repressione. Serve poi una maggiore attenzione alla qualità da parte delle aziende nostrane che lavorano nel settore, istituendo ad esempio la possibilità di tracciare tutti i passaggi della filiera per snidare le sacche di illegalità che esistono nel settore. Il problema è complesso e se vuole le posso spiegare la mia visione in un incontro di persona. Penso, infine, che io, lei e tutti i cittadini di questo paese, abbiamo il diritto e soprattutto il dovere di ricordare persone che per la legalità hanno dato la vita, come Paolo Borsellino. E che mai avrebbero detto a qualcuno di vergognarsi perchè esprimeva legittimamente il proprio pensiero o manifestava un ricordo. Marco Di Maio

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    benpensante

    Il sig:Di Maio o non conosce la storia o scrive perchè deve dire comunque qualcosa.Che il PD si appropri della figura di Borsellino proprio non ci sta,per la storia di Borsellino che ,tutti sanno,non nascondeva le propeie simpatie politiche che non erano esattamente di sinistra. La legalità: Di maio dice esattamente quello che diceva l'estrema destra 20-25 anni fa e che poi diceva la destra meno estrema ma sempre destra.Il PD (ex.pci ex pds ex ds) ha sempre combattuto coloro che chiedevano la legalità andando sempre dalla parte di chi la legalità non la rspettava.Quindi o Di maio non conosce queste cose,ed è grave per uno che ricopre il suo ruolo,oppure sta facendo il percorso inverso a quello di Fini ovvero va da sinistra verso destra ed anche questo non è confacente al suo ruolo.

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    samigidi2

    Caro signor Di Maio, siccome io vivo nella kamchatka (quella del Risiko) è molto facile che non sia informato di quanto accade nella mia terra natia. Vorrebe gentilmente informarmi su cosa esattamente sta facendo, a parte comunicati come quello sopra, l'amministrazione comunale per il rispetto della legalità? Lei ha un bel coraggio a far uscire uno scritto come questo quando uno dei settori più importanti (per numero di addetti, e quindi di salariati, e quindi lavoro dipendente, contributi, tasse, consumi e bla bla la)sta ormai da anni agonizzando a causa in minima parte della crisi globale ed in massima parte a causa della concorrenza sleale della "aziende" cinesi ingaggiate dalle "aziende" locali per confezionare i salotti. Oramai da anni denunciamo questa situazione cercando di coinvolgere comune, forze dell'ordine,associazioni di categoria (mi piace ricordare che l'assessora Maltoni è una ex dipendente CNA così come il consigliere Alessandrini, ma già, loro non sanno, non potevano, però comunque hanno... ma cosa volevate che facessero..ecc. ecc.) sindacati (e qui aspetto sempre il barbuto esponente che ha dichiarato sui giornali di essere pronto a sfondare le porte dei laboratori "furbi" a spallate)e quale è il risultato? Il nulla, l'accettazione per convenienza di questa situazione e di conseguenza il sistematico negare, insabiare, minimizzare, scaricare, allontanare il problema adducendo complicati teoremi socioeconomici quando il problema è solo quello del rispetto della legalità e del controlo del territorio.Lasci, egregio signore, che le dica due cose, la prima è che le scelte giuste per i cittadini sono facili e chiare, ciò che è difficile e reggere in piedi il vostro teatrino ed i vantaggi che ne avete, la seconda è che lei e tutti i suoi colleghi non avete il diritto, dovreste vergognarvi, ad utilizzare l'immagine di persone che per la legalità hanno dato la vita. E questa notte i cinesi lavorano, ma è troppo complicato! PRATO STIAMO ARRIVANDO!!!!

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