Forlì, Bosco Incantato: le precisazioni degli operatori

Forlì, Bosco Incantato: le precisazioni degli operatori

FORLI' - In relazione a quanto apparso sulla stampa locale, relativamente alla iniziativa denominata il "Bosco Incantato", allestito presso il Chiostro di San Mercuriale, sono doverose alcune sottolineature utili a capire meglio lo spirito della iniziativa e le motivazioni che hanno mosso gli organizzatori nel progettarla e realizzarla.

 

Il "Bosco Incantato" è un progetto nato dopo un confronto prolungato tra le quattro Associazioni di categoria ed un folto gruppo di imprenditori del centro storico cittadino, che hanno deciso di creare un allestimento magico e coinvolgente in uno dei luoghi più significativi della nostra città, che potesse rappresentare  in maniera più realistica e coinvolgente lo spirito natalizio cittadino, coinvolgendo nel contempo tutti i forlivesi in una sorta di responsabilità collettiva e forte senso civico.

 

Una realizzazione che ha visto protagonista l'Amministrazione Comunale non nella sua "progettazione", per la quale sono responsabili i soggetti sopra citati, ma nella sua sostenibilità economica, grazie ad un importante contributo senza il quale nulla avrebbe potuto concretizzarsi.

 

Ora, tralasciando l'aspetto educativo, ecologico e di rispetto della natura che ci circonda, ampiamente illustrato nei cartelli posti nel percorso all'interno del Bosco Incantato, quella sostenuta dagli organizzatori della iniziativa si può tranquillamente definire una prova, una sorta di verifica del senso civico cittadino.

 

Una sfida che ha voluto coinvolgere tutti i forlivesi e non solo, ben consapevoli delle difficoltà e delle delusioni che da questa decisione sarebbero potute scaturire.

 

Forse la delusione maggiore, anche se la più scontata, era da attendersi per una eventuale strumentalizzazione politica, puntualmente avvenuta, nonostante si trattasse di un progetto, che con le sue immancabili pecche, per come è nato ha di fatto rappresentato la vera novità cittadina per il corrente periodo natalizio.

 

Più difficile da digerire è invece la delusione conseguente alla maleducazione manifestata da qualche frequentatore del "Bosco Incantato.

 

E' evidente che come organizzatori abbiamo previsto un servizio di controllo e pulizia quotidiano, che poco però può fare contro chi è abituato ad utilizzare i nostri comuni luoghi cittadini come pattumiere o bidoni della spazzatura o, in alternativa, come luoghi in cui sfogare le proprie "bullistiche" frustrazioni, mascherate da atti di coraggio o dimostrazioni di infantile machismo.

 

Ecco, forse questa è stata per noi la delusione più grande, a cui per altro sapevamo di poter andare incontro.

 

Delusione che certo non ci impedirà, nelle occasioni future, di correggere gli "errori" commessi in fase di progettazione ed allestimento, cogliendo costruttivamente quelle che sono state osservazioni poste in modo leale e rispettoso del lavoro altrui.

 

Anche questo è un aspetto della sfida che abbiamo voluto affrontare, nella speranza che siano sempre di meno i cittadini che utilizzano i luoghi di tutti senza cura e rispetto, e che siano sempre di più quelli che sentono il dovere di raccogliere una lattina gettata da un disadattato in mezzo ad un prato, per metterla nel bidone della immondizia.

 

Quanto alle suggestioni provocate in qualcuno dalle luminarie, ci limitiamo a non replicare, poiché a quel livello servono altre competenze e specializzazioni.

 

Gli Operatori che hanno collaborato alla realizzazione del Progetto "Bosco Incantato"

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    In quanto educata , civile, di buon senso e di buon gusto, metto da parte l'ipocrisia e non commento neanche.......

  • Avatar anonimo di Sandro
    Sandro

    Credo che la maleducazione sia dura a morire a discapito dell'intera collettività. Da cittadino penso che il lavoro fatto sia onestamente encomiabile. Sono sicuro che le persone di buon senso del vivere civile siano d'accordo con me.

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