Forlì, buco Ausl. Pasini (Udc): "Per ripianarlo non ci rimettano i cittadini"

Forlì, buco Ausl. Pasini (Udc): "Per ripianarlo non ci rimettano i cittadini"

Forlì, buco Ausl. Pasini (Udc): "Per ripianarlo non ci rimettano i cittadini"

FORLI' - Continua a far discutere la questione del buco AUSL, anche dopo l'approvazione del bilancio 2008 da parte della Commissione Sanità della Regione Emilia Romagna e la presentazione del piano di rientro da parte del direttore generale Licia Petropulacos agli amministratori pubblici locali svoltasi nei giorni scorsi.

 

"Questo piano - commenta il segretario provinciale UDC Andrea Pasini - prevede un rientro del debito (stimato attualmente in 21 milioni annui) nei prossimi 4 anni, grazie al sostegno della Regione, con l'obiettivo di portare la gestione in pareggio nel 2013: apprendiamo dalla dott.ssa Petropulacos che non servono pesanti tagli, ma maggior oculatezza nelle spese, specie in merito alla farmaceutica ed alla diagnostica. Non voglio certo fare catastrofismi, ma non vorrei che il risanamento passi, al contrario, da un ridimensionamento dei servizi sul territorio. L'area di competenza dell'AUSL forlivese, per sua conformazione, necessita di una capillarità di servizi, specialmente nel territorio collinare e montano ed oggi di questa parcellizzazione (fatti di presidi di pronto soccorso e poliambulatori) beneficano tutti gli abitanti del nostro entroterra: mi auguro di cuore che "l'ottimizzazione dei numeri" non porti al peggioramento dei servizi, specie per gli amici che risiedono nelle zone più distanti dal capoluogo".

 

C'è un secondo punto su cui la segreteria provinciale UDC punta l'attenzione: gli oneri finanziari a carico dell'Ausl di Forlì su Area Vasta. "Bisogna guardarci dentro approfonditamente - ribadisce Pasini - i costi di Area Vasta devono essere distribuiti in modo uniforme fra i vari attori in gioco ma, al contrario, abbiamo la certezza che gli investimenti di avviamento abbiano pesato su Forlì più che sulle altre aziende del territorio (vedi IRST e laboratorio di Pievesestina). Sull'IRST, poi, è necessaria un'ulteriore considerazione: la cessione del ramo d'impresa - continua Pasini - dei servizi oncologici alla struttura meldolese, del tutto gratuita, ha sottratto all'AUSL di Forlì ingenti quote di ricavi: sono state fatte valutazioni in merito, è stato affrontata razionamente, anche a livello finanziario, questa penalizzazione per Forlì o si è fatto finta di niente?"

 

L'ultima questione, ma non certo meno importante, che la segreteria UDC pone sul tavolo, con una certa preoccupazione, è la volontà personale del direttore generale Ausl di condurre in porto questa vicenda così spinosa: "Abbiamo la certezza - conclude Pasini - che la dott.ssa Petropulacos si prenda l'onere e la responsabilità di guidare questo processo quadriennale di assestamento della nostra AUSL o dobbiamo dar credito alle voci di corridoio di questi ultimi giorni che la vedono già dimissionaria e destinata ad altri lidi?".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -