Forlì, Bulbi al Clan-Destino: "Provincia coerente sul porta a porta"

Forlì, Bulbi al Clan-Destino: "Provincia coerente sul porta a porta"

Il preisndente della Provincia di Forlì-Cesena, Massimo Bulbi

FORLI' - Il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, sollecitato dall'associazione Clan-Destino sul mancato impegno per far partire la raccolta dei rifiuti porta a porta, torna sulla polemica (innescata dal confronto dei giorni scorsi con l'assessore comunale di Forlì Palmiro Capacci). Bulbi difende lo sforzo per la "corretta gestione dei rifiuti" e sul porta a porta rivendica la scelta di aver "proposto la sperimentazione  del ponel Comune di Forlimpopoli".

 

Che la Provincia si sia "fortemente impegnata", in questi anni sul problema dei rifiuti, secondo Bulbi è testimoniato dal nuovo piano provinciale di gestione dei rifiuti che "fra l'altro, vede fra i suoi punti qualificanti lo sforzo per l'aumento della Raccolta Differenziata".

 

"Al mio arrivo alla Presidenza (avvenuto alla metà di giugno del 2004, ndr) essa era ferma al 22% - ricorda il presidente - quando già la legge chiedeva il 35%. Abbiamo, allora fissato un'ambiziosa tabella di marcia per elevarne il volume indicando delle tappe precise che stiamo puntualmente rispettando: 35% al 2007, 42% al 2008 (sarà presto raggiunto) e 50% al 2009". Addirittura secondo Bulbi "in alcune realtà sarà raggiunto addirittura prima sempre utilizzando l'attuale metodo di raccolta".

 

Puntualizzazioni dall'Amministrazione provinciale arrivano anche sull'utilizzo del metodo di raccolta ‘Porta a porta'. "Siamo stati sempre lineari e coerenti - chiarisce Bulbi -. Ricordo, ancora una volta, che fu la Provincia (cioè il sottoscritto e l'allora Assessore, Roberto Riguzzi) a proporre la sperimentazione nel Comune di Forlimpopoli".

 

Bulbi non nasconde che all'epoca "avevo delle perplessità su questo metodo", ma queste erano riferite "solo relativamente ai maggiori costi che i cittadini avrebbero potuto sostenere". La sperimentazione di Forlimpopoli è andata "al di là delle più rosee aspettative, in modo particolare sulla quantità di rifiuto raccolto in modo differenziato (69,3%) e ottenendo riscontri positivi sulla diminuzione del rifiuto  raccolto e la corrispondenza dei relativi costi".

 

La sperimentazione compiuta nel comune artusiano ha "fugato ogni mia perplessità: il ‘Porta a porta' funziona e va esteso, quanto prima, a tutto il territorio", dichiara Bulbi. Che contesta al Clan-Destino di averlo accusato di aver "fatto di tutto per sabotare la sperimentazione ed è avvenuto esattamente il contrario"; di continuare "a parlare di terzo inceneritore e tutti sanno che il nuovo impianto è, invece, sostitutivo e che i vecchi camini verranno demoliti entro dicembre 2008".

 

Il Clan-Destino, secondo Bulbi, "sosteneva che avremmo bruciato rifiuti speciali e invece verranno trattati solo gli urbani" e affermava "che a Forlì sarebbero arrivati rifiuti da tutta l'Italia e invece uno dei precetti base è quello dell'autosufficienza territoriale".

 

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Riguardo invece all'accusa di disinteresse nei confronti della ‘cosa pubblica', Bulbi chiarisce: "A questa Presidenza, al sottoscritto, preme solo ed esclusivamente l'interesse della comunità; per questo lavoriamo per compiere, su ogni nostro atto, le scelte che si dimostrano, coi fatti, capaci di ottenere il fine desiderato".

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