Forlì, buoni risultati per i laboratori produttivi metalmeccanici in carcere

Forlì, buoni risultati per i laboratori produttivi metalmeccanici in carcere

FORLI' - Nato nel 2006, come sperimentazione interna alla Casa Circondariale di Forlì, grazie alle commesse delle imprese Mareco Luce e Vossloh, gestito dalla cooperativa sociale San Giuseppe (Gruppo SeiSadurano) e coordinato dall'ente di formazione Techne con la collaborazione della Provincia di Forlì-Cesena e della Direzione Provinciale del Lavoro, il laboratorio produttivo metalmeccanico interno al carcere ha raggiunto ad oggi importanti e lusinghieri risultati.

 

Dal mese di novembre, il laboratorio produttivo conta infatti ben 6 persone assunte dalla cooperativa San Giuseppe (incrementate di 2 unità rispetto al luglio scorso), oltre ad una settima che, recentemente uscita dal carcere, è ora occupata presso un'azienda del territorio.  I numeri delle persone detenute che in questi anni hanno lavorato all'interno del laboratorio fotografano con immediatezza la positività dell'esperienza: sono in totale oltre 25 le persone detenute (italiane ed extracomunitarie) che hanno dedicato il loro impegno all'attività lavorativa, divenuta ormai punto di riferimento stabile all'interno del carcere, oltre che importante "trampolino" per il reinserimento nella comunità sociale.

 

L'iniziativa deve il suo successo alle due imprese del territorio Mareco Luce e Vossloh Schwabe che, dimostrando una forte responsabilità sociale, hanno fornito importanti commesse indispensabili per la sostenibilità del laboratorio stesso. Il successo si misura su diversi fattori, a partire dalla produttività raggiunta: i dati rilevati direttamente dalle due imprese committenti confermano che il laboratorio riesce a sostenere i trend di performance richiesti dal mercato, perseguendo al contempo un obiettivo sociale volto al reinserimento di persone in esecuzione penale. Le attività, coadiuvate da operatori in capo alla cooperativa San Giuseppe e all'ente di formazione Techne, che monitorano il clima relazionale e le capacità professionali e produttive del gruppo, permettono di raggiungere quotidianamente indici produttivi positivi, peraltro tuttora in crescita, e una buona qualità nelle lavorazioni.

 

"Ad un'esperienza così felicemente connotata - spiega Lia Benvenuti direttore Techne - vanno garantite continuità, sviluppo ed auspicabilmente replicabilità; per questo, assicurando una costante concertazione di rete, gli enti promotori del Laboratorio perseverano nell'assidua ricerca di nuove imprese del territorio per aumentare il numero di commesse e permettere un significativo ampliamento produttivo".

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