Forlì, Burnacci (PdL): "I tagli all'Ausl sono più dolorosi per colpa della Regione"

Forlì, Burnacci (PdL): "I tagli all'Ausl sono più dolorosi per colpa della Regione"

Il Sindaco di Forlì Balzani, rispondendo ad Alessandro Rondoni, ha affermato che, se la metà esatta dei precari dell'Ospedale di Forlì "salterà", questo è dovuto in gran parte ai tagli del Governo Berlusconi e a quella legge che prevede per il 2011 l'assunzione del 50% dei posti vacanti. Ha lasciato, inoltre, intendere che il taglio dei precari dipenda anche dal "buco" che nella U.S.L. forlivese si è provocato con la gestione del precedente Direttore Mazzoni. Le due argomentazioni utilizzate per spiegare il taglio sono false ed occorre ristabilire la verità.

 

La legge nazionale esiste: ma è stata solo la Regione Emilia-Romagna che ha provocato il pasticcio e che ha reso assai più doloroso il taglio dei precari. Il 14 Maggio 2007, come da me sollevato più volte in Consiglio comunale, l'U.S.L. di Forlì, attraverso il Direttore Mazzoni, aveva proposto alla Regione Emilia-Romagna di approvare una delibera di ampliamento della Pianta Organica, sostenendo che la maggior qualificazione del nuovo Ospedale sul modello dei processi e risultati, l'arricchimento della dotazione tecnica e tecnologica, nonché la qualità e quantità dell'assistenza erogata dal servizio infermieristico rendevano assolutamente indispensabile trasformare le posizioni di lavoro già ricoperte da personale precario in posizioni di lavoro a tempo indeterminato. I motivi di ampliamento della pianta organica erano ben dettagliati e giustificavano i bisogni posto per posto.

 

La Regione Emilia-Romagna, dopo aver chiesto chiarimenti ed elementi integrativi (forniti il 12 ottobre 2007), rispose no. La pianta organica sarebbe passata da 2630 posti a 2771 con un incremento di 141 posti. I settori nei quali veniva proposto l'incremento erano vitali per la qualità e l'eccellenza delle prestazioni. Il no della Regione Emilia-Romagna era assurdo: si disse invece sì a Ravenna e Cesena aveva una pianta organica equivalente.

 

La verità è questa: con quella delibera approvata dalla Regione Emilia-Romagna oggi i precari non sarebbero 286 ma 141 in meno e i posti da tagliare al 50% sarebbero meno sanguinolenti. E se la nuova Direttrice Generale riteneva che i posti di precariato fossero un lusso in più, perché non ha sollevato il problema ed ha continuato sulla scia del precedente Direttore Mazzoni? Oggi il Sindaco Balzani, che aveva preannunciato contenuti e stili nuovi, usa due pesi e due misure.

 

Egli si pone verso la Regione Emilia-Romagna con benevolenza e timidezza, ma mostra i muscoli solo con il governo centrale, falsando i dati della realtà.

 

Vanda Burnacci

Consigliere comunale P.D.L.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    E poi diciamo anche un'altra verità: in quei posti lì, non si ammazza nessuno dalla fatica. Io ho proprio l'impressione che quei 140 in meno siano più rilevanti per il loro peso elettorale che non per quello operativo. Siamo in crisi, i soldi non ci sono, ma TUTTI e dico TUTTI si preoccupano di aumentare gli organici, confermare i precari ecc. ecc.

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    La verità è una e incontrovertibile che i tagli al personale sono frutto di una legge nazionale , poi con i se e con i ma non si fa politica, ne tantomeno polemica, come vuole fare in questo intervento l'esponente del PDL. Se si chiama ancora PDL non l'ho ancora capito. E poi diciamo la verità esaltare la figura dell'ex Direttore Ausl come qualcuno che l'aveva vista lunga.........

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