Forlì, caccia. Wwf contro Bulbi: "Vuole le doppiette nelle foreste demaniali"

Forlì, caccia. Wwf contro Bulbi: "Vuole le doppiette nelle foreste demaniali"

Forlì, caccia. Wwf contro Bulbi: "Vuole le doppiette nelle foreste demaniali"

FORLI' - L'associazione ambientalista Wwf torna ad attaccare sulla caccia il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi, colpevole, per il Wwf, di aver fatto "auesta mattina presso la sede dell'Amministrazione Provinciale una vera e propria riunione carbonara con le associazioni venatorie e quelle agricole". Per quale motivo? "Al Presidente Cacciatore preme molto, evidentemente, accontentare un suo "elettorato armato", pronto ad occupare militarmente le foreste demaniali regionali"m attaccano gli ambientalisti.

 

Che aggiungono "Questo onostante la legislazione vigente (L.157/92, L.R 8/94) stabilisca, per l'utilizzo venatorio di questi territori, dei vincoli molto stringenti. In altre parole, il territorio demaniale regionale è considerato "off limits" per la caccia a meno che non si dimostri che sia di scarso interesse naturalistico e, d'altra parte, non è semplice dimostrare, senza il rischio di essere platealmente smentiti, che ampi complessi forestali rinaturalizzati da decenni, molti dei quali ecologicamente connessi al Parco Nazionale, e quindi abitualmente frequentati da grandi predatori come Lupo e Aquila reale, siano da considerare ambientalmente degradati".

 

E ancora: "Così il Presidente Bulbi sta lavorando ad una sorta di "lodo venatorio", che forzi i vincoli di legge, confidando da un lato su un'opinione pubblica tendenzialmente distratta su queste tematiche e dall'altro su un lasciapassare politico da parte della Regione Emilia Romagna, cui spetta per legge l'ultima parola per lo svincolo venatorio di queste proprietà pubbliche, in nome del mantenimento di una pax generalizzata con il mondo della caccia".

 

E ancora il Wwf: "Il WWF ritiene la questione estremamente grave, e denuncia il fatto che il Presidente di tutta la nostra provincia provvede, in materia di caccia, relativamente alla destinazione d'uso di aree di proprietà pubblica, consultando preventivamente (e con convocazione ufficiale!) solo le associazioni venatorie e quelle "venatorie" travestite da "agricole" (diciamo questo poiché - purtroppo -queste ultime risultano sistematicamente appiattite su posizioni filovenatorie). Un fatto inaudito che richiede una decisa censura da parte di tutte le forze politiche che sostengono la giunta in carica".

 

"Siccome Bulbi non è nuovo a queste iniziative, riteniamo possano sussistere gli elementi per chiedere le sue immediate dimissioni da Presidente dell'esecutivo, poiché egli dimostra ancora una volta di non essere adeguato a svolgere le proprie funzioni super-partes nel ruolo a lui assegnato che, lo ribadiamo, deve essere a tutela dei beni collettivi e non di interessi smaccatamente corporativi come quelli venatori", conclude il WWF Forlì - Cesena.

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