Forlì, cala il valore dell'aeroporto: privatizzazione da 23 milioni e non da 40

Forlì, cala il valore dell'aeroporto: privatizzazione da 23 milioni e non da 40

Forlì, cala il valore dell'aeroporto: privatizzazione da 23 milioni e non da 40

FORLI' - Maggioranza sfilacciata in Provincia di Folrì-Cesena sulla doppia delibera di ricapitalizzazione del deficit dell'aeroporto Ridolfi e la rimodulazione del bando di gara per la privatizzazione del 60 percento della proprietà. Al momento del voto il Pd, come era già successo in Comune, si è trovato con l'appoggio della Lega Nord, che ha votato a favore, ma in compenso ha "perso" Rifondazione comunista e la capogruppo dell'Idv Giovanna Perolari, che è uscita dall'aula, mentre il collega di partito Castrogiovanni ha votato a favore.

 

Fuori dall'aula anche l'Udc, con Maria Grazia Bartolomei e astenuto tutto il Pdl. Questa la geografia del voto, dopo che nella sua illustrazione l'assessore alla Pianificazione territoriale Maurizio Castagnoli aveva parlato di un "2009 difficile per la Seaf". Alla Provincia di Forlì-Cesena, dei 6,8 milioni di euro di debiti toccherà un'ulteriore quota di 340 mila euro (relativa solo all'ultimo quadrimestre dell'anno), ripiano deliberato questo pomeriggio. Mentre, sulla privatizzazione, Castagnoli ha spiegato che "si punta a portare risorse per 24-25 milioni di euro".

 

Appena un anno fa si parlava di una base d'asta tra i 40 e i 50 milioni di euro, ma ora, spiega Castagnoli, "il valore dell'aeroporto è diminuito, sia perché la concessione Enac sarà trentennale e non quarantennale, sia perché alcuni progetti di sviluppo sono previsti fuori dal sedime aeroportuale (vale a dire fuori dalla porzione di territorio oggetto della concessione, ndr)". "Siamo oltre il punto di non-ritorno", ha concluso Castagnoli.

 

E le critiche sono piovute dall'opposizione. Tra tutti, Stefano Gagliardi, capogruppo del Pdl, che ha fatto i conti delle perdite degli ultimi sei anni della Seaf (23,8 milioni di euro) non lesinando "riflessioni critiche sull'advisor che ha consigliato Seaf". Da Gagliardi è arrivata quindi una proposta di rottura: con un emendamento, poi bocciato, il capogruppo azzurro ha cercato di porre la clausola di non ripianare più i debiti se la procedura di gara avrà esito infruttuoso.

 

"Se il socio privato non entra prima del 2010, la Provincia faccia come ha già fatto il Comune di Cesena (che per due volte non ha partecipato alla ricapitalizzazione, di fatto uscendo dallo scalo, ndr)", ha argomentato Gagliardi. Niente da fare per Luciano Minghini, capogruppo del Pd: "Quest'emendamento crea imbarazzo, un possibile investitore a quel punto potrebbe aspettare il fallimento e prendersi a meno l'aeroporto, una volta che l'Enac lo mette a gara".

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Io non sono un esperto, ma immaginare un aeroporto di Forlì in funzione servente alla riviera è così temerario ? Certo il problema, come ho scritto altrove, è la connettività con Ravenna e con Cesenatico. Ma se io fossi un inglese e mi dicessero, per 500 Euro (o giù di lì;) ti fai un settimana in riviera volo, trasferimento e hotel inclusi, ci penserei. Arrivi al ridolfi, trovi subito una navetta che ti porta al mare, e lì l'hotel. In più, personale di terra che con ti lascia al primo taxista (con tutto il rispetto) ma che risponde, magari in inglese, alle tue domande, e che resta a disposizione. Santo cielo più di così ? Vabbè che rimini ha il suo di aeroporto, ma se penso a quello che fanno in Grecia, con i pacchetti all inclusive, mi chiedo come mai opzioni simili non esistano anche da noi. Concordo, il mare non è quello, lo so, ma ci sono le spiagge, per le famiglie con bambini piccoli è più sicuro tenerlì lì che sulle rocce di una isola greca. Non so ...

  • Avatar anonimo di Marko
    Marko

    Il problema di fondo è che l'aeroporto di Forlì, funzionale alla sola città, non ha e non avrà mai ragioni economiche (a prescindere da un eventuale privatizzazione). L'unica speranza è costruire un "sistema" fra le realtà vicine (Ravenna-Cervia-Cesena) per far sì che l'aeroporto diventi il mezzo per attrarre turismo per tutto il territorio facendo partecipare alla gestione (e finanziamento) queste realtà. Sognare che frotte di turisti arrivino con l'aereo a Forlì per vedere le mostre al S.Domenico (e non trovare neanche un ristorante aperto a pranzo la domenica in città, ad esempio) è e rimarrà solo un'utopia! E poi......non vorrei che la privatizzazione sia solo un mezzo per creare l'ennesimo "sacco edilizio" (vedi Eridania/Mangelli) per le aree commerciali adiacenti l'aeroporto dove, guarda caso, hanno già messo gli occhi (e qualcos'altro) qualche "rubagalline" locale !!!!

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    @Renzo397 Sono d'accordo con lei, ma non si può parlare di rivalità tra Forlì e Bologna come se fossero due entità totalmente separate in guerra tra loro. Per capirci, la regione Emilia-Romagna partecipa al Ridolfi per il 25% e al Marconi per il 9%, e inoltre la stessa Regione, le Province e i Comuni in questione sono retti da amministrazioni dello stesso colore. Che, non si parlano? Io dubito che quello che esternamente appare uno "scippo" non sia in realtà un accordo. Pagato scandalosamente con soldi pubblici finchè il giochino dura, poi qualcuno si straccerà le vesti finchè finirà col solito "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato", in attesa del giochino successivo.

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    @LiberaMente -Da non dimenticare che la situazione economica è peggiorata dopo la partenza di Rayner grazie allo scippo della solita Bologna.Ma quello che trovo vergognoso è che proprio da Bologna arrivino segnali di soppressione dell'aeroporto forlivese.Detto questo è ovvio che uno prima di comprare nella condizione attuale stia alla finestra aspettando il fallimento.

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Per forza la Lega nord vota a favore, esprime il presidente del CdA

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    "Un possibile investitore a quel punto potrebbe aspettare il fallimento e prendersi a meno l'aeroporto, una volta che l'Enac lo mette a gara" Io farei esattamente così. Non è colpa dell'investitore se l'aeroporto rimette un sacco di soldi e se ci sono stati buttati talmente tanti soldi pubblici dentro da rendere vergognoso di fronte ai contribuenti alzare bandiera bianca facendo fallire l'aeroporto. Gagliardi l'emendamento l'avrà sicuramente fatto per opportunità politica (l'occasione è ghiotta e fornita su un piato d'argento dall'amministrazione), ma nei fatti staccare la spina all'aeroporto in coma da anni sarebbe la scelta più onesta, almeno non si butterebbero pià via soldi pubblici cercando di rianimare un cadavere.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -