Forlì, carcere a rischio salute. Il Comune minaccia l'ordinanza di sgombero

Forlì, carcere a rischio salute. Il Comune minaccia l'ordinanza di sgombero

Forlì, carcere a rischio salute. Il Comune minaccia l'ordinanza di sgombero

FORLI' - Da mesi la situazione del carcere, nel più totale degrado e a grave rischio per la salute è nota e denunciata dalle istituzioni locali. Lo dice l'assessore comunale al Welfare Davide Drei: "In qualità di Presidente del Comitato degli Enti locali che segue i temi del carcere, mi preme precisare che da mesi questa situazione è stata evidenziata e denunciata da Comuni e Provincia, anche con iniziative dirette verso il Ministero della Giustizia, in particolare per quanto riguarda il sovraffollamento, la carenza di organico e le condizioni in cui si trova la struttura".

 

> LA DURA DENUNCIA DELL'AUSL SUL CARCERE (pdf)

 

"Relativamente alle problematiche di carattere igienico-sanitarie evidenziate dall'Ausl, il Comune di Forlì è in stretto contatto con l'azienda sanitaria per quanto riguarda i rischi per la salute pubblica, con un'attenzione mirata a supportare la direzione carceraria nella messa in pratica dei provvedimenti di pulizia e di ripristino. Il Comune si adopererà e vigilerà affinché gli interventi di pulizia vengano eseguiti quanto prima, continuando comunque a far presente lo stato di abbandono in cui la struttura carceraria è, di fatto, lasciata dagli organismi competenti del Governo nazionale".

 

"Nella eventualità poi che non vengano ripristinate nei tempi previsti le condizioni di garanzia minime per la salute dei detenuti e del personale e, più in generale, della salute pubblica, l'Amministrazione comunale è pronta ad emettere un'ordinanza di sgombero delle strutture interessate da questa grave situazione di disagio e di incuria".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    Visto che la popolazione carceraria è costituita da extracomunitari per quasi il 40 per cento, sarebbe più utile che il comune , magistrati e i parlamentari del PD si adoperassero per rispedirli a finire la pena nei rispettivi paesi di origine.. E noi cittadini potremmo risparmiarci un sacco di soldi... Ma visto che questi signori non ci pensano al rimpatrio neanche lontanamente... Sarebbe utile che li "adottassero" portandoseli a casa loro a scontar la pena, fornendogli anche il vitto oltre che l'alloggio!!!!

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