Forlì, carcere in condizioni critiche. La Cgil attacca: "Non sta cambiando nulla"

Forlì, carcere in condizioni critiche. La Cgil attacca: "Non sta cambiando nulla"

Forlì, carcere in condizioni critiche. La Cgil attacca: "Non sta cambiando nulla"

FORLI' - La CGIL e la FP CGIL di Forlì il 14 ottobre scorso hanno denunciato "la grave situazione di degrado in cui versa da anni la Casa Circondariale forlivese".  "Al di là dell'immediato clamore mediatico suscitato sia nelle Istituzioni Locali - si legge in una nota del sindacato - che nei vertici del Ministero della Giustizia, non da ultimi i vari politici locali, ad oggi il Carcere pare letteralmente scomparso dall'attenzione e dal merito pur non essendo mutato nulla".

 

"Ci appaiono, quindi,  doverose alcune domande: Quali concrete iniziative e in quali tempi la direzione del carcere intende attivare e mettere in atto per superare una condizione di inaccettabile ed evidente compromissione dei livelli minimi di tutela della salute delle persone?" si chiede la Cgil, che si pone un'altra questione: "Come il Ministero della Giustizia nelle figure del Provveditore Regionale, del Capo Dipartimento, del Ministro Alfano intendono intervenire per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori penitenziari e della popolazione detenuta?"

 

"Come pensano di esercitare la loro competenza i soggetti che hanno responsabilità territoriali specifiche nella tutela dei cittadini come l'AUSL, l'Amministrazione Comunale e, se ne ricorrono i presupposti,  la  Magistratura?" si chiede ancora il sindacato.

 

"La CGIL e la FP ritengono inaccettabile ed incivile costringere le persone a lavorare o vivere in condizioni disumane, in ambienti con topi, scarafaggi, escrementi , parassiti ecc. e chiedono che in trasparenza si dicano qualità, tempi e modi degli interventi aprendo se occorre, noi riteniamo di si, tavoli specifici affinché si agisca tempestivamente a tutela di tutti coloro che a vario titolo frequentano la Casa Circondariale, perché la struttura non è un mondo avulso della società civile, ma parte integrante del vivere e del bene comune".

 

"La CGIL e la FP continueranno a vigilare e tenere alta l'attenzione pubblica anche attraverso la mobilitazione dei lavoratori interessati" si conclude la nota della Cgil.

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