Forlì: carcere sovraffollato, interrogazione del PdL

Forlì: carcere sovraffollato, interrogazione del PdL

FORLI' - Il carcere di Forlì scoppia. La casa circondariale della Rocca, infatti, a fronte dei 135 regolamentari e dei 165 tollerabili, attualmente ospita 273 detenuti. E di questi gli stranieri sono quasi il 50%. Recentemente i sindacati di polizia Sappe, Osapp, Cisl Fns, Uil Pa e Uspp hanno denunciato situazioni insostenibili: i carcerati stanno pigiati come sardine nelle celle e a causa della carenza di brande e mancanza di posti letto si sono trovati costretti a dormire per terra su improvvisati materassi. E questo è nulla in confronto ai tentativi di suicidio.

 

"Giustamente i sindacati di polizia hanno anche segnalato che mentre il rapporto tra detenuti e poliziotti dovrebbe essere di uno a uno, nel carcere di Forlì è arrivato a tre a uno. Così non si può andare avanti. Il sovraffollamento , che secondo la Corte Europea dei diritti dell'uomo equivale

a trattamento disumano, incide negativamente non solo sulle condizioni di vita dei detenuti, ma anche sulla funzione rieducativa che la pena deve avere": commenta il consigliere comunale del PdL e avvocato Fabrizio Ragni che sull' argomento ha presentato un' interrogazione a tema.

 

E' in fase di costruzione il nuovo carcere di Forlì nella zona del "Quattro" ma, tuttavia, non sarà ultimato a breve, sarà disponibile infatti non prima di 4-5 anni. Al riguardo, Fabrizio Ragni ha chiesto al sindaco se sia stata progettata un' adeguata viabilità di servizio e quale sia la previsione di collegamento con i mezzi pubblici (bus e treno) per favorire l'accesso al nuovo Carcere di Forlì e se

sia stata ipotizzata una linea riservata per congiungere la nuova struttura (collocata in periferia) al Palazzo di Giustizia (in pieno centro storico) e rendere più celere la traduzione dei carcerati.

 

Ragni vuole anche accertare l'eventuale attuazione dei progetti del Comune per favorire l'accesso ai detenuti a lavori socialmente utili da svolgersi anche all'esterno del carcere sulla base di quanto previsto dall'Ordinamento Penitenziario e, in caso contrario, quali siano le ragioni della mancata

previsione. Per accertare di persona quale sia la reale situazione della casa circondariale della Rocca di Forlì l'avvocato Fabrizio Ragni, consigliere comunale del PdL di Forlì, ha presentato richiesta alla direzione del carcere di essere autorizzato ad effettuare una visita per ottenere il rilascio di

tutti i dati relativi alla popolazione carceraria, alle condizioni igienico - sanitarie e statiche della struttura ed ai disagi eventuali sopportati dai detenuti e del personale in servizio.

 

"Personale di sicurezza e della sezione femminile a ranghi ridotti e questo significa che i turni, che devono essere di sei ore, diventano di otto, con picchi di nove e dieci ore consecutive di lavoro e riposi che saltavano. E' necessario ridurre la criticità che si è determinata, anche al fine di salvaguardare i livelli di sicurezza e di dignità delle persone che vivono e lavorano nel carcere": conclude Ragni.

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