Forlì, carcere sovraffollato: toccata quota 271 reclusi

Forlì, carcere sovraffollato: toccata quota 271 reclusi

FORLI' - "Il Carcere di Forlì ‘scoppia' e le condizioni igienico-sanitarie e ambientali della vecchia costruzione penitenziaria suggeriscono un'immediata bonifica. Visto il tasso di sovraffollamento la situazione è al limite della sostenibilità sia per il personale di sorveglianza che, ovviamente, per gli

stessi detenuti. Ma la situazione diventa critica soprattutto in estate (con esplosione del turismo in riviera e il moltiplicarsi dei reati) e non sono di facile soluzione le problematiche dovute al trasferimento delle detenute: considerato che il carcere femminile della Rocca copre, infatti, anche i  distretti di Ravenna e Rimini , obbligando il personale a funzioni di servizio ‘fuori mura'", lo dice Fabrizio Ragni, consigliere del Pdl.

 

"Ma soprattutto, come indicato nella relazione del sopralluogo semestrale dell'Ausl completato il 28 aprile scorso e notificato all' amministrazione comunale il 4 maggio, vista l'estrema criticità della struttura e l'inadeguatezza dei servizi igienico - idraulici non è più garantita la salubrità degli ambienti e si ritiene possibile il manifestarsi di inconvenienti sanitari anche gravi per le persone che a qualunque titolo frequentano la strutture. A questo punto faccio appello al sindaco , come massima autorità di tutela della salute pubblica, di predisporre una celere ordinanza di sgombero almeno della sezione (tetto sfondato, presenza di piccioni e proliferano anche i ratti...) dei detenuti con carcerazione attenuata".

 

A lanciare la proposta è l'avvocato Fabrizio Ragni, consigliere comunale del PdL, che nella ha completato una visita ispettiva alla Casa Circondariale di Forlì di via della Rocca accompagnato dalla direttrice e dal comandante della Polizia Penitenziaria. Sono reclusi attualmente 271 detenuti, 116 italiani e 125 stranieri (in prevalenza magrebini), 12 donne italiane e 18 straniere. Il 5 maggio è stato raggiunto un picco massimo di 280 reclusi.

 

Dei presenti : 101 scontano una sentenza definitiva, cioè passata in giudicato, e altri 170 sono a regime di ‘custodia cautelare' , cioè in attesa di giudizio. "Quanto alle attività ricreative , didattiche e di formazione professionale espletate all'interno del carcere dobbiamo dare atto della splendida

organizzazione garantita dalla direzione dell'istituto di pena. Così come vengono garantite le assistenze medico-sanitarie. Ma chiediamo al sindaco di intensificare anche le iniziative di socialità , per rendere meno penosa la carcerazione dei detenuti. E poi c'è il problema del sovraffollamento. Attualmente, le celle sono anguste, umide e con l'intonaco cadente. In molte

zone la struttura appare in condizioni peggiori quanto a pulizia e stato dei luoghi. Le celle sono stanze singole adattate a doppie e in caso di necessità diventano anche triple: i detenuti scontano la pena in uno spazio al di sotto dei minimi consentiti dalla Corte europea. Così non si può andare avanti".

 

"Fra gli eventi critici degli anni scorsi si sono registrati casi di autolesionismo, soprattutto di extracomunitari, dovuto proprio alle condizioni di angustia in cui versa la struttura. E non dobbiamo dimenticarci del disagio vissuto dal personale degli agenti di custodia, ampiamente sotto organico (84 effettivi e 10 distaccati) e condizionato dai turni di lavoro: si attendono i rinforzi: 5-8

unità entro l' estate ... ma non basteranno ugualmente": aggiunge Fabrizio Ragni, che chiede all'amministrazione comunale di fornire l'esatta tempistica dei lavori di trasferimento in altra sede (in periferia, al ‘Quattro') dell'attuale carcere tuttora sito in pieno centro storico, vicino al futuro Campus Universitario. "La vecchia rocca medievale deve essere recuperata al suo ruolo artistico -

architettonico e culturale . Anche il turismo ne guadagnerebbe": conclude Ragni.

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Quando vedo queste visite di politici locali nelle carceri, mi viene sempre il pensiero che stiano andando a verificare le condizioni del luogo in cui a breve potrebbero trovarsi.

  • Avatar anonimo di engel
    engel

    ti rocordo che i delinquenti veri sono fuori , in carcere vi sono i disperati che non possono permettersi un avvocato , e in tribunale non con l'avvocato d'ufficio la pena raddoppia . poi ti ricordo ancora meglio che ogni detenuto costa euro 600,00 al giorno che pagano i cittadini , quanto conviene tenere internata una persona , per di più il 70% sono comunitari ed extracomunitari . ricordati che la carcerazione non risolve il problema , anzi unisce i delinquenti , li fa organizzare . io saprei come condannare un malvivente . un lavoro , stipendio minimo , niente auto o vizi se extracomunitario estradizione immediata con pena da scontare a casa sua . e se torna 250000 mila euro di multa al suo paese .

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