Forlì, CariRomagna approva il bilancio: finanziamenti per 838 milioni di euro

Forlì, CariRomagna approva il bilancio: finanziamenti per 838 milioni di euro

Forlì, CariRomagna approva il bilancio: finanziamenti per 838 milioni di euro

FORLI' - Il consiglio di amministrazione di Cariromagna, presieduto da Sergio Mazzi, ha approvato il progetto di bilancio 2010 presentato dal direttore generale Stefano Capacci. Cariromagna da gennaio a dicembre ha finanziato l'economia romagnola con 838 milioni di nuovi mutui (668 milioni nel 2009), di cui circa 670 milioni sono serviti ai fabbisogni delle imprese e oltre 170 milioni sono stati dedicati agli investimenti, per lo più immobiliari, delle famiglie. Il totale dei crediti ha così raggiunto i 4,4 miliardi a fine 2010 (+5% rispetto allo scorso esercizio) grazie ad una crescita marcata degli impieghi a medio lungo termine (+7,2%) e sostenuta anche nel breve termine (+1,6%).

 

Le attività finanziarie gestite della clientela ammontano a 5,2 miliardi e nel corso del 2010 hanno evidenziato una ricomposizione a favore del risparmio gestito, cresciuto del 10,9% a 1,3 miliardi. Nel 2010 quasi 10.000 nuovi clienti hanno scelto Cariromagna come proprio partner per gli investimenti e per le esigenze di finanziamento o per allocare i loro risparmi. Cariromagna, in un anno in cui lo scenario congiunturale ha visto il manifestarsi della reale portata della crisi economica e finanziaria, è riuscita a chiudere l'esercizio con un risultato economico di segno positivo (0,7 milioni di utile netto).

 

I proventi operativi netti, malgrado il perdurare del calo dei tassi di mercato ed una generalizzata riduzione dei prezzi sui servizi praticati alla clientela, hanno mantenuto un andamento soddisfacente chiudendo a 148 milioni e contenendo la flessione sul 2009 all'1,9%.

 

Gli oneri operativi, confermando la costante ed efficace opera di contenimento dei costi, sono stati pari a 96,7 milioni evidenziando un risparmio pari allo 0,8% sul 2009. Le rettifiche su crediti risentono della persistente situazione di crisi del tessuto economico e risultano pari a 45 milioni mostrando un incremento del 50,5% rispetto al 2009. In particolare le criticità dell'economia mondiale si sono riflettute anche sull'economia delle province romagnole, provocando lo stato di difficoltà e di insolvenza sia di imprese che di famiglie. L'indice di rischiosità delle sofferenze (sofferenze nette sul totale impieghi netti) al 2,1% ed il grado di copertura delle sofferenze (rettifiche effettuate sui volumi lordi) al 66,6% confermano peraltro la costante attenzione alla prudente gestione del rischio.

 

La solidità della banca mantiene livelli di tranquillità ed è confermata da indici patrimoniali che risultano nel pieno rispetto della normativa di vigilanza. Il Tier I ed il Total Capital Ratio si posizionano al 9,10%. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la proposta di distribuzione di dividendi da sottoporre all'assemblea dei soci, convocata per il 4 aprile prossimo, nella misura di 0,038 euro per le azioni con privilegio di rendimento.

 

"Cariromagna, - ha commentato il presidente Sergio Mazzi - in questi anni e dall'inizio della crisi in particolare, ha fatto il possibile per non fare mancare i finanziamenti all'economia del territorio, per scongiurare il rischio che imprese sane in condizioni di ciclo normale fossero costrette ad abbandonare progetti meritevoli perché colpite da restrizioni del credito."

 

"In una situazione non facile, che ha visto restringersi significativamente la domanda di finanziamenti a fini di investimento e crescere quella per ristrutturazione di debito, - ha proseguito Mazzi - siamo riusciti a far si che la consistenza dei prestiti continuasse a crescere, finanziando con 838 milioni l'economia romagnola. La fiducia che la banca da al proprio territorio è d'altro canto confermata dalla fiducia che i clienti danno a Cariromagna ed è testimoniata dal dato significativo di quasi 10.000 nuovi clienti acquisiti"

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"Cariromagna - ha aggiunto Stefano Capacci, direttore generale della banca - in un anno in cui lo scenario congiunturale e normativo ha influito negativamente sui dati economici del settore bancario, è riuscita a chiudere con un risultato economico comunque positivo e con dati patrimoniali in crescita."

 

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"Siamo una banca in prima linea nella valorizzazione delle risorse locali, - continua il direttore generale - in una regione che è stata tra quelle che ha maggiormente risentito della recessione mondiale, ma che avrà, grazie alla ripresa del commercio internazionale, maggiori opportunità rispetto ad altre aree del Paese."

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