Forlì: CariRomagna chiude in utile nonostante la crisi

Forlì: CariRomagna chiude in utile nonostante la crisi

Forlì: CariRomagna chiude in utile nonostante la crisi

FORLI' - Si chiude il bilancio 2009 di Cariromagna, la Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, con l'aumento dei crediti alla clientela, che arrivano a 4,2 miliardi (+7,8%). Crescono inoltre i finanziamenti al territorio romagnolo (erogati 668 milioni di euro, +14%). L'utile netto è di 13,1 milioni. Proposta di dividendi per complessivi 12,6 milioni: 0,058 euro per le azioni ordinarie e 0,068 euro per le privilegiate.

 

"Dalla lettura dei principali dati di bilancio di Cariromagna, la banca del territorio del Gruppo Intesa Sanpaolo che opera in Romagna e proprio nel 2009 ha festeggiato i suoi 170 anni di attività, emerge il quadro di una azienda in buona salute, - rileva un comunicato della banca stessa solida, competitiva e fortemente radicata sul territorio delle tre province romagnole".

 

Nel corso del 2009, pur in presenza di una crisi congiunturale molto forte, Cariromagna ha intensificato i flussi di finanziamento all'economia locale, erogando nell'anno circa 460 milioni dieuro alle imprese e circa 210 milioni a favore delle famiglie, complessivamente il 14% in piùrispetto al precedente esercizio. Il totale dei crediti alla clientela romagnola ha così raggiunto i 4,2 miliardi a fine 2009, aumentando del 7,8% rispetto a fine 2008.

Le attività finanziarie gestite per conto della clientela risultano pari a 4,8 miliardi, sostanzialmentein linea con l'esercizio precedente, ma con una ricomposizione a favore della raccolta a vista (1,4miliardi, +26,4%) e del risparmio gestito (1,2 miliardi, +13,4%).

 

L'analisi dei principali dati economici evidenzia un utile netto pari a 13,1 milioni di euro.I ricavi, malgrado fattori congiunturali penalizzanti, hanno mantenuto un andamento soddisfacentechiudendo a 150,9 milioni di euro e contenendo la flessione sul 2008 al 3,3%, grazie in particolarealla crescita sostenuta delle commissioni nette (+4,4%). Su livelli contenuti sono risultati i costi operativi (97,5 milioni) mentre la crisi in atto che ha colpito anche i territori della Romagna ha determinato un incremento significativo del costo del credito, testimoniato da rettifiche su crediti assommate a quasi 30 milioni di euro.

 

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la proposta di distribuzione di dividendi da sottoporre all'assemblea dei soci, convocata per il 6 aprile prossimo, di 0,058 euro per le azioni ordinarie e di 0,068 euro per le azioni ordinarie con privilegio di rendimento. "Cariromagna, che ha compiuto proprio quest'anno 170 anni di attività, è molto cambiata nel corso del tempo, - ha sottolineato il presidente Sergio Mazzi - mutando la propria organizzazione e la propria struttura con un costante processo di innovazione ed efficienza, ma non ha mai modificato la sua vocazione a servizio del territorio"

 

"Il 2009 si chiude con dati patrimoniali in crescita e con un utile ritenuto assolutamentesoddisfacente - ha aggiunto Franco Dall'Armellina, direttore generale della banca - se si considera che Cariromagna, mantenendo un elevato presidio sul rischio di credito, ha proceduto ad aumentare in maniera significativa gli accantonamenti a copertura del rischio di insolvenza della clientela. I risultati conseguiti nel 2009 sono stati ottenuti mantenendo inalterato il focus sulla redditività sostenibile nel tempo, accompagnata da un puntuale controllo dei costi. Per tali motivi,avendo una previsione di moderato ottimismo verso una lenta e graduale ripresa dell'economia,

possiamo guardare al 2010 con rinnovata fiducia."

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    I giornali di domani suggeriranno che oggi non era il caso di predicare la diversità...

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    �Sono fiducioso che la magistratura accerterà rigorosamente tutto ciò che è avvenuto, individuando anche eventuali responsabilità. Mi auguro in tempi rapidi�. Piero Fassino Ringraziamo chi ci permette di mostrare la differenza tra lo stle della destra e il nostro. Sono sotto gli occhi di tutti gli atteggiamenti del premier, ad esempio, rispetto alle intercettazioni di Trani. Nel tentativo di mostrare che sono "tutti uguali" a volte si fanno vedere meglio le differenze.

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    LiberaMente

    E allora siamo padroni di una banca? P.Fassino

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Cos'è mai una rapina, rispetto alla fondazione di una banca? B.Brecht

  • Avatar anonimo di Merdonze
    Merdonze

    Per curiosità quanto costa un prestito o un mutuo con CARIROMAGNA tenendo conto che il tasso ufficiale di sconto è molto basso ???

  • Avatar anonimo di Enrico
    Enrico

    ma è logico che le banche non sentano la crisi!!! ... con gli interessi che chiedono sui prestiti e sui mutui ci mancherebbe altro che chiudessero i bilanci senza utile!!! LE BANCHE SONO STROZZINI LEGALIZZATI sulle spalle della gente comune e sono loro che influiscono sui mercati e sulla crisi

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