Forlì, Casadei (Pd): "Confindustria non crede nell'aeroporto, ma crede nel nucleare"

Forlì, Casadei (Pd): "Confindustria non crede nell'aeroporto, ma crede nel nucleare"

FORLI' - Lasciano sinceramente interdetti le ultime dichiarazioni di Confindustria che afferma di credere ancora nell'aeroporto di Forlì tanto da scendere in pochi anni dal 10% al "simbolico" 0,1% (perchè davvero questa esigua partecipazione non si può definire altrimenti). La domanda sorge spontanea: cosa avrebbe fatto se non ci avesse creduto?


Con senso di responsabilità, in un periodo di grave crisi economica, di tagli su tutti i fronti e di politiche ambigue da parte del governo centrale (siamo ancora in attesa dell'interpretazione ufficiale del decreto da parte di Tremonti sulla possibilità degli enti locali di ripianare il debito), tutti gli altri soci stanno facendo sforzi enormi per salvare l'aeroporto e consentire che si concluda positivamente la sua privatizzazione e che non vadano dispersi gli ingentissimi investimenti fatti negli anni passati.


Una soluzione positiva della crisi dell'aeroporto di Forlì, insieme all'attivazione del tecnopolo aeronautico e alla valorizzazione dell'istituto superiore (già falcidiato dalla riforma Gelmini) e della scuola di volo ENAC, dovrebbe essere tutta nell'interesse di un soggetto come Confindustria che dovrebbe sostenerla convintamente e non con un "simbolico" 0,1%.


Ma evidentemente gli investimenti di Confindustria stanno prendendo altre strade come qualche settimana fa si è potuto intuire dalle dichiarazioni fatte nel corso del forum regionale dell'energia sulla possibilità di nuovi impianti nucleari nella nostra regione. Una scelta regressiva che la Regione Emilia-Romagna, in tutte le sue articolazioni istituzionali, contrasta nettamente, come hanno ribadito di recente il Presidente Vasco Errani e gli Assessori Freda e Muzzarelli. In Consiglio regionale è stata votata a larga maggioranza una risoluzione che dice nettamente no al nucleare e sì agli incentivi e alla promozione delle energie rinnovabili, in tutte le loro forme.


L'obiettivo di un territorio che intende generare sviluppo di qualità deve essere quello di affrontare la crisi con soluzioni nuove e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, senza lasciare alle future generazioni pesanti eredità. Sotto questo profilo occorre valorizzare al meglio le potenzialità anche turistiche del nostro territorio, rilanciando il progetto di un sistema regionale dei trasporti che superi localismi e campanilismi ormai anacrostici. E' così che si costruisce futuro, non a parole o con atti meramente 'simbolici', ma investendo davvero in ciò in cui si crede.


Thomas Casadei, consigliere regionale PD

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