Forlì: Castagnoli (Pd), "Il triangolo romagnolo può riunire Oriente e Occidente"

Forlì: Castagnoli (Pd), "Il triangolo romagnolo può riunire Oriente e Occidente"

Forlì: Castagnoli (Pd), "Il triangolo romagnolo può riunire Oriente e Occidente"

FORLI' - "Il territorio romagnolo è al centro della globalizzazione: i 40milioni di turisti annui della costa romagnola devono diventare sinergia con le infrastrutture del triangolo romagnolo". Ne è convinto il segretario territoriale del Partito democratico forlivese, intervenendo nel dibattito politico locale a seguito della discussione apertasi con l'arrivo a Forlì della quarta base di Ryanair.

 

"E' una vocazione naturale per il territorio romagnolo stare al centro della competizione globale - afferma Castagnoli - perché nell'attrazione di grandi investimenti sono favoriti i territori e le regioni localizzati in prossimità  dei porti. La posizione di privilegio diviene grande opportunità quando al porto possono essere affiancate piattaforme  logistiche terra-aria: aeroporti, interporti, distripark messi a sistema da reti ferroviarie e stradali ed aeroporti".

 

"Il posizionamento internazionale della Regione Emilia Romagna e del triangolo Forlì-Cesena-Ravenna, allargato ai poli territoriali di Rimini, Faenza e Lugo, non puo' pertanto prescindere dall'aggancio, del sistema romagnolo ai corridoi europei e ai nodi strategici delle reti transnazionali", sostiene il segretario.

 

Castagnoli fa un passo indietro nel tempo e afferma: "La più significativa perdita di competitività del "sistema Romagna" risale all'inizio del millennio quando Ravenna perde, anche a favore di Bologna, un primato regionale che le derivava dall'antico stato di città capitale e risale a questo periodo l'inizio di un isolamento geografico che declasserà nei secoli la posizione della città e che ancora oggi si pone come il più pesante freno al suo sviluppo".

 

"In quel periodo la città di Ravenna - ricorda il segretario -risulta irrimediabilmente tagliata fuori dalle grandi vie di traffico e perciò dalle più importanti vicende storiche: con un mare che si allontanava fra le paludi e nel quale andava affermandosi sempre più il monopolio veneziano, con le idrovie superstiti controllate da Ferraresi e Veneziani e infine con la direttrice adriatica che a nord di Rimini, anziché seguire verso il fondo cieco di Ravenna, volgeva ormai lungo la pedemontana verso Bologna, per collegare centri più fiorenti e campagne popolate sul percorso della via Emilia".

 

E Castagnoli rivede oggi "il grande sogno di unire nuovamente l'oriente con l'occidente sia politicamente che culturalmente nel "triangolo romagnolo"". Un sogno che per il giovane segretario territoriale forlivese "è una scommessa da giocare perché la vocazione e le potenzialità ci sono ma vanno espresse al meglio anche sul piano politico".

 

"Occorre superare le concorrenze puntando all'alleanza tra città - esorta il segretario -: la messa a sistema delle due province (Forli'-Cesena e Ravenna) e dei principali comuni della Romagna produce una massa critica di circa 700.000 abitanti su una popolazione a base comunale di circa 334.000 residenti".

 

"Il primo potenziale da spendere è il numero di abitanti delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini - osserva Castagnoli -, che comprendono complessivamente 68 comuni, e contavano nel 2001 una popolazione residente pari a 979.065 abitanti, pari a circa il 25% della popolazione complessiva della Regione".

 

Castagnoli spiega di voler "intrecciare la massa critica residenziale con una rete di servizi alle imprese e ai cittadini: dalla cultura, al turismo dall'assistenza, al lavoro il tutto fondato su un diffuso sistema dei saperi e supportata da una organizzazione integrata della logistica, delle infrastrutture e della mobilità. Le città medie, e Ravenna, Forlì e Cesena ne costituiscono l'armatura, comprese in questi sistemi territoriali appaiono particolarmente vocate a cogliere le esternalità dei grandi corridoi europei e trasnazionali".

 

Viste le condizioni, dunque, per Castagnoli ora occorre "evitare che ci sia un po' di anarchia nelle strategie. Il problema non e' Forlì, Bologna o Ravenna, ma e' il sistema regionale che sta perdendo competitività con un potenziale inespresso ", osserva.

 

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''Continuo a pensare - conclude - che l'ipotesi migliore sia quella di procedere alla razionalizzazione e costituzione di uniche  società di gestione per le politiche di sviluppo dell'area del triangolo romagnolo Forlì-Ravenna-Rimini.  Questa è una delle strade per trovare al nostro interno le economie di scala capaci di generare più potere ed essere più competitivi nel sistema globale".

Commenti (8)

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Grazie Paolo, ho trovato l'articolo di cui parli: Marco Di Maio e' stato eletto quest'anno Segretario del "Circolo Cervese" del PD di Forli'. Probabilmente il currculum che avevo letto io non era aggiornato (oppure, come dici anche tu, potrebbe trattarsi di omonimia, ma non credo).

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    Non ho letto nessun curriculum matteol. Ho usato il termine esponente (non so che significato gli dai tu) in quanto lessi in 2 occasioni di un marco di maio eletto in un circolo del PD e nella direzione forlivese. Può anche darsi che sia un caso di omonimia e se così me ne scuso. Come non c'è nulla di male ad essere un rappresentante del PD. La mia era solo una presa di posizione per il fatto di aver visto cancellata parte del mio primo messaggio. C'è stata la precisazione nel messaggio 5 che non possono essere inseriti link esterni al sito, che trovo tra l'altro giusta in generale (anche se il link ad un sito di notizie locale concorrente da me inserito non conteneva nulla di fuorilegge) e in futuro non ne inserirò più. Potrei mandarti i 2 link degli articoli ma li puoi trovare anche tu col motore di ricerca interno. Saluti

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Per Paolo1: non ho trovato nessuna indicazione che qualifichi il direttore di questo sito di informazione come un "esponente del PD", nel suo curriculum si parla solo di attivita' di giornalista ed addetto stampa (anche per Marino Bartoletti, tra gli altri, che non e' certo del PD). La tua era un'affermazione inesatta o hai altre fonti che la confermino?

  • Avatar anonimo di admin
    admin

    Ricordiamo ai nostri lettori che non è consentito pubblicare nei commenti collegamenti o indirizzi web riferiti a pagine esterne a RomagnaOggi.it. Grazie per la collaborazione

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    Liopx lo auspico anche io che i nostri territori romagnoli si uniscano per crescere insieme solo che bisognerebbe capire come mai Castagnoli parla con una certa enfasi dell'accordo mente gli assessori al turismo di Cervia e Ravenna ne danno un giudizio pessimo, e Castagnoli non è certo Giustiniano. Spiace anche vedere come vengano tolti i link dai commenti, ma dobbiamo farcene una ragione visto che il direttore di questo portale è anche un esponente del PD, forse certi commenti è meglio modificarli di soppiatto con buona pace della democrazia! rimetto il link che è stato tolto dal mio primo messaggio vediamo quanto dura (22/4/2008 17:57) Elezioni, Castagnoli (Pd Forlì): "Sono deluso ed arrabbiato per come il nostro territorio sia stato penalizzato rispetto a Bologna e Piacenza"

  • Avatar anonimo di LIOPx
    LIOPx

    Volevo ricordare a Paolo1 che sono importanti i contenuti non le espressione pittoresche di Castagnoli libero di sipegare come vuole l'unione del nostro territorio.

  • Avatar anonimo di LIOPx
    LIOPx

    Sono pienamento d'accordo con Castagnoli le città da lui citate con sinergie possono veramente emergere,chi non capisce il significato di tale futuro, non pensa al bene del nostro territorio.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    Caro Castay unire Oriente e Occidente era il sogno del grande imperatore Giustiniano, non credi di volare un pò troppo troppo in alto? A Ravenna non lo vedono molto bene l'accordo, vi parlate fra segretari territoriali? Non vorrei che poi il tuo sogno diventasse un incubo come alle ultime elezioni politiche quando poi scaricasti tutte le colpe su bologna.

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