Forlì, catturato l'incubo dei farmacisti. Alle spalle decine di rapine

Forlì, catturato l'incubo dei farmacisti. Alle spalle decine di rapine

Forlì, catturato l'incubo dei farmacisti. Alle spalle decine di rapine

FORLI' - Aveva una certa predilezione per le farmacie. Sicuro di sé, senza alcun timore, le rapinava a volto scoperto, tirando fuori una pistola (giocattolo). Poi si allontanava a piedi senza fretta. Proprio come entrava. Aveva fatto la stessa cosa anche a Forlì, intorno alle 19 del 16 settembre scorso, alla farmacia "Natalini" di Corso Diaz all'incrocio con la traversa via Luffo Numai. Arma spianata verso le farmaciste e due clienti, aveva incassato 2.400 euro.

 

>LE IMMAGINI DEI RILIEVI DELLA RAPINA

>IL RAPINATORE IN AZIONE: LE FOTO

 

Ma le telecamere del ‘Grande Fratello' del punto vendita l'avevano immortalato, permettendo alla Squadra Mobile di Forlì di catturarlo. Si tratta di Marco Mark, un nomade italiano di 25 anni con alle spalle pagine e pagine di precedenti per reati contro il patrimonio, furto e rapine. I poliziotti hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Rita Chierici su richiesta del pm Marilù Gattelli nel carcere di Brescia, dove si trova dal 29 settembre dopo l'ennesimo colpo.

 

La prima pista delle indagini si è rilevata fortunatamente vincente. Pochi minuti dopo la rapina era stata segnalata la presenza di un "pick up" con un vistoso adesivo di "Tele Pace" ‘virgolettare' per le vie del centro di Forlì. Gli accertamenti tecnici, anche attraverso il controllo degli ingressi autostradali, hanno permesso di individuare il mezzo risultato rubato il 3 luglio dalla fondazione "Artigiani della Pace" a Sant'Anna di Alfredo, alla periferia di Verona, dove il 25enne si trovava ai domiciliari per una sfilza di reati.

 

Gli inquirenti hanno acquisito le immagini del ragazzo, mettendole a confronto con quanto ripreso dalla telecamera di videosorveglianza della ‘Natalini'. Era il rapinatore. Marco Mark. Incubo dei farmacisti del centro-nord Italia. Oltre una decina le rapine che gli sono state attribuite tra Emilia, Liguria e Toscana. Alla settimana arrivava a compierne anche tre. A Forlì si era già fatto vedere per una tentata rapina compiuta il 28 agosto scorso al ‘Dico' di via Pelacano.

 

Pochi giorni prima, il 17 agosto, aveva colpito alla farmacia di via Montebello a Livorno. Il 21 settembre aveva fatto visita in via Coppino a Viareggio e in via Crispi a Pisa, il 22 settembre alla Croce Verde in corso Cavour a La Spezia e poi a Firenze. La svolta è arrivata il 29 settembre scorso. Da film la cattura del giovane. Un rocambolesco inseguimento per le strade di Brescia, dove il venticinquenne aveva appena assaltato l'ennesima farmacia.

 

Come a Forlì, dopo la fuga a piedi, era salito a bordo del "pick up", poi abbandonato dopo averlo sfasciato contro alcune auto. In un garage sotterraneo ha rapinato di una "Opel", sotto la minaccia della solita pistola giocattolo, una famiglia pakistana. Un poliziotto che era al suo inseguendo gli si è parato davanti, investendolo. Mark si è poi stampato contro un'altra macchina. E lì è finita la sua fuga. Ora si trova al fresco, dove ci starà per almeno un po'.

  

Giovanni Petrillo


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