Forlì, Celestino Claudio Bertellini nuovo direttore dell'Ostetricia e Ginecologia dell’Ausl

Forlì, Celestino Claudio Bertellini nuovo direttore dell'Ostetricia e Ginecologia dell’Ausl

Forlì, Celestino Claudio Bertellini nuovo direttore dell'Ostetricia e Ginecologia dell’Ausl

FORLI' - Primi giorni di lavoro per il dottor Celestino Claudio Bertellini, nuovo direttore dell'U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell'Ausl di Forlì. A lui, in particolare, il compito di potenziare l'ambito ginecologico, specialmente per quanto riguardo l'aspetto chirurgico, creando percorsi condivisi per trattare le patologie, specie quelle oncologiche, secondo un approccio multidisciplinare. Il primario s'impegnerà a rafforzare l'integrazione ospedale-territorio.

 

Laureatosi nel 1981 all'Università degli Studi di Modena e specializzatosi nella medesima sede, rispettivamente in Ostetricia e Ginecologia, Anestesia e Rianimazione e Chirurgia Generale, il dott. Bertellini, negli ultimi 9 anni, ha lavorato nella struttura complessa di Ostetricia-Ginecologia dell'Azienda ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio-Emilia, diretta dal prof. Giambattista Sala. All'interno di quest'ultima, il ginecologo, d'origine mantovana, era titolare dell'alta specialità in "Ginecologia, Chirurgia, ed Endoscopia Ginecologica", e ricopriva anche l'incarico di vice-direttore. In precedenza, aveva prestato servizio negli Ospedali di Sondrio, Sassuolo, Guastalla e Mantova.

 

Nella sua formazione, riveste un ruolo di primo piano l'aspetto chirurgico. «Oltre a occuparmi a 360 gradi dell'area Ostetrica - rivela - negli ultimi tempi mi sono dedicato soprattutto a chirurgia ed endoscopia ginecologica, e all'uroginecologia». Notevole il suo bagaglio d'esperienza, con 1.200 operazioni maggiori di oncologia ginecologica, uroginecologia, e per patologie ginecologiche benigne, e 5.000 interventi endoscopici ginecologici diagnostici e/o operativi. Nella sua carriera, il dott. Bertellini ha inoltre effettuato 800 tagli cesarei. Un altro dei suoi ambiti d'interesse è la formazione.

 

«Ho partecipato come relatore e tutor a circa una trentina di congressi e ho all'attivo una quarantina di pubblicazioni su riviste scientifiche - illustra il dott. Bertellini - A Reggio-Emilia, ero responsabile della formazione all'interno del reparto, dove ho organizzato diversi corsi rivolti al personale medico, infermieristico e ostetrico, seguendo anche tutto l'audit clinico».

 

Un impegno, questo, chi intende proseguire nella nuova realtà. «Cercherò di promuovere iniziative di formazione e aggiornamento - rivela - inoltre, mi piacerebbe invitare a Forlì i maggiori professionisti della nostra e di altre regioni, avviando varie collaborazioni. A mio avviso, infatti, il confronto fra esperienze diverse è fondamentale per crescere». In quest'ottica, il nuovo direttore lavorerà per un approccio sempre più multidisciplinare alle patologie ginecologiche, soprattutto quelle oncologiche, secondo un modello che a Forlì è già stato attuato in diversi campi, in primis quello senologico.

 

«Malattie come l'endometriosi interessano più specialisti - spiega - occorrono quindi percorsi programmati, individuando figure di riferimento. Visto che nell'ospedale operano professionisti di grande valore, è mia intenzione coinvolgerli il più possibile». Nell'ambito della chirurgia oncologica, si cercherà di trovare anche sinergie a livello di Area Vasta. «La cooperazione con le altre strutture romagnole è fondamentale per fornire un'assistenza qualitativamente elevata, riducendo spese e dispersioni - commenta - dobbiamo attuare un'organica programmazione in quest'area».

 

Il dott. Bertellini guarda poi con particolare interesse alla presenza del robot da Vinci. «Per me la chirurgia robotica rappresenta il futuro - dichiara - Anche in ginecologia, l'utilizzo del robot è molto utile e sono felice di trovarmi in struttura ospedaliera con tale dotazione». Infine, per quanto riguarda il fronte oncologico, si punterà molto sulla prevenzione. «E' fondamentale e va attuata in modo capillare - illustra - sensibilizzando i medici di medicina generale e facendo sì che la popolazione aderisca agli screening».

 

Passando all'area ostetrica, uno dei punti di forza già individuati dal dott. Bertellini è la presenza del parto in analgesia epidurale, opportunità concessa gratuitamente, 24 ore su 24, a tutte coloro che ne facciano richiesta. «E' un tratto qualificante, in quanto, eliminando il dolore, consente alla donna di affrontare il parto con maggior serenità, migliorando le modalità di lavoro dell'intero staff sanitario - commenta - purtroppo, in molte altre realtà o non esiste o è limitato ad alcune fasce orarie».

 

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 «L'area dell'ostetricia e ginecologica è particolarmente importante e delicata, anche dal punto di vista sociale e politico - conclude il dott. Bertellini - il mio obiettivo è garantire alla popolazione locale assistenza adeguata, offrendo le migliori prestazioni possibili dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Chiaramente, ho bisogno di un po' di tempo per conoscere la realtà, ma sarò sin dall'inizio a disposizione di tutti coloro che avranno bisogno di me. Le mie porte sono aperte».

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