Forlì, cena col duce. Federazione Sinistra: "Operazione di marketing"

Forlì, cena col duce. Federazione Sinistra: "Operazione di marketing"

Al di là delle parole di comodo, spese dal sindaco di Predappio e dal presidente di Casa Artusi, la "Cena con Mussolini" è stata un'operazione di marketing, ossia di speculazione economica su un personaggio che, purtroppo, ancora "tira". Ricordare Predappio tramite il nome di Mussolini non è fare i conti con la memoria ma fare i conti e basta, ossia badare soltanto alle ricadute economiche senza nessun rispetto per la storia nefasta del fascismo e dei tanti, partigiani e civili, morti a causa del duce.


La stessa cosa e con la stessa disinvoltura è avvenuta a Riccione con la cosiddetta "Villa Mussolini" che sul sito del Comune, ripercorrendone la storia, si descrive come rinata quando "da quel momento, la villa è teatro delle vacanze balneari dei Mussolini, ospitando personaggi illustri, uomini politici stranieri, diplomatici, grandi feste e spettacoli". Con lo stesso tenore su l'Almanacco di Forlì la "Cena con Mussolini" viene presentata come una "connotazione storica dei territori proposti tra Imola e Rimini, e per questo territorio la scelta non poteva essere che Benito Mussolini, perché Predappio, per un volere insondabile del destino, rappresenta ed è il luogo dove è nato e sepolto il Duce"(la revisione culturale è già in atto).


Come se tra Imola e Rimini molti altri personaggi più illustri e con più amor di Patria non fossero mai esistiti. Pensiamo ad Andrea Costa che fu il primo deputato di idee socialiste nel parlamento italiano oppure a Pietro Nenni anch'egli dirigente socialista e antifascista, senza citare Aurelio Saffi o Pietro Maroncelli eroi indiscussi del Risorgimento, tra l'altro alla vigilia del 150° dell'Unità d'Italia. Insomma, la Romagna è una terra straordinaria genitrice di grandi personaggi e non c'era alcun bisogno di Mussolini per pubblicizzare le sue bellezze e i suoi eccezionali vini. Se invece si vuole lucrare su un'attrattiva nostalgica e diseducativa allora si possono dimenticare la memoria e i morti, valorizzando un dittatore anziché dei liberatori, l'arrivismo invece che la cultura.


Per questi motivi, nonostante la presenza massiccia delle forze dell'ordine più volta ad intimidire che a reprimere,  la Federazione della Sinistra, in modo indignato e pacifico, ha manifestato davanti all'ingresso di casa Artusi, tuttavia chiediamo a tutti gli altri Partiti del Centrosinistra di condannare questa sgradevole iniziativa che è stata veramente di cattivo gusto e a soli pochi giorni dalla commemorazione del partigiano Antonio Carini (nome di battaglia Orsi) morto e torturato per mano degli sgherri del commensale di Casa Artusi


L'aspetto più preoccupante però è che la serata è stata promossa da ambienti culturali di Centrosinistra che così facendo alimentano solo il revisionismo e l'idea che con Mussolini si possa andare anche a cena. Le conseguenze di questi atteggiamenti sconsiderati stanno emergendo nelle ultime ricerche sui giovani italiani dove oltre il 45% è xenofobo o razzista e dove i fenomeni violenti di intolleranza si stanno moltiplicando. Se si vuole veramente riscoprire la Romagna dei vini e dei sapori si ripercorrano i sentieri della Resistenza e della cultura contadina senza inseguire scorciatoie commerciali senza prospettive.

 

Federazione della Sinistra - Forlì

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