Forlì, centrosinistra diviso sull'Iper. I Verdi: ''Voteremo no''

Forlì, centrosinistra diviso sull'Iper. I Verdi: ''Voteremo no''

FORLI’ – Non c’è unità nel centrosinistra sull’ampliamento dell’iper della Conad in via Punta di ferro (area fiera). Lo confermano i verdi, che con il responsabile comunale Fausto Pardolesi (che è anche presidente della Circoscrizione 4) annunciano il proprio “no” in Consiglio comunale. Rifondazione comunsita si dice “scettica” sull’ipotesi di ampliamento e invita al dialogo. Dal centrodestra arriva l’appello a non dimenticarsi del centro storico.


PARDOLESI (VERDI): “L’UNITA’ NON C’E’, NOI SIAMO CONTRARI”
I Verdi in forte disaccordo con l'ampliamento dell'Iper. Si prevede un voto contrario. Non solo per il 'pericolo centro storico', ribadito in ogni ambito dalle associazioni di categoria, ma anche per “gli inevitabili problemi di viabilità – ha sottolineato il coordinatore comunale dei Verdi, Fausto Pardolesi – che andranno ad appesantire quelli già esistenti, soprattutto sull'asse Ravegnana-Bertini-Gramsci”.


Il partito si era opposto a monte alla proposta di costruzione del nuovo centro commerciale, dunque non può che essere contrario all'ampliamento che tanto fa discutere. “Il Centrosinistra non è assolutamente unito sul problema – fa presente Pardolesi – sono molte le perplessità fra i partiti minori, l'accordo, per ora, è tra quelli maggiori”.


RUSCELLI (RIFONDAZIONE): “POLITICA DEVE CONFRONTARSI CON ESERCENTI”

“La politica non può prendere decisioni senza un confronto con gli esercenti”. Questa frase di Luciano Ruscelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, riassume la posizione del partito, ancora “scettica”, sull'ampliamento del nuovo iper di via Punta di Ferro. Una maggiore attenzione verso il centro storico come luogo di incontro, non metterebbe a repentaglio le attività commerciali.


“Ci si dovrebbe preoccupare dei negozi già disagiati, come tante piccole realtà periferiche - sottolinea Ruscelli – che veramente risentiranno dell'avvento di questa nuova area commerciale”. Se per il centro fossero previsti più interventi, come ad esempio l'ampliamento della zona pedonale, che i negozianti non hanno approvato, secondo il segretario, si tratterebbe di uno “scontro” tra la nuova area commerciale ed un “Iper a cielo aperto”, senza nessun problema per i commercianti di piazza Saffi e dintorni.


Dunque Rifondazione punta su una ripresa del centro, come luogo di incontro e su un dialogo produttivo tra istituzioni pubbliche e politiche ed associazioni di categoria. Intanto i partiti si incontreranno in settimana, con membri dell' amministrazione comunale per discutere l'argomento.

BUONGIORNO (AN): PIU’ ATTENZIONE AL CENTRO STORICO

“Al massimo 14 mila metri quadrati di iper”, Alleanza nazionale ribadisce il suo “no” all'ampliamento della struttura. “Si rischia un colpo letale per i commercianti del centro storico, che già non gode di una situazione favorevole - ha spiegato Vincenzo Bongiorno, consigliere comunale di An per la Romagana – e, con tutti i centri commerciali concentrati nella nostra regione, è lecito il dubbio anche sulla costruzione”.


NERVEGNA (FORZA ITALIA): IL CENTRO NON PUO’ COMPETERE CON L’IPER

Forza Italia contraria, già dal 2002, alla costruzione del nuovo iper. “Ora la situazione si aggrava – sostiene Antonio Nervegna, leader provinciale di Fi – perché il centro storico non è stato messo in grado di competere con questa struttura”. Un “no” deciso dunque all'ampliamento. Sugli incontri previsti con il Sindaco, Nervegna ha commentato: ” Si spera che non parli solo con chi è favorevole al nuovo centro commerciale”.

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Chiara Fabbri

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