Forlì, Cervese. Di Maio (Pd): "La priorità ora è solo una: la sicurezza"

Forlì, Cervese. Di Maio (Pd): "La priorità ora è solo una: la sicurezza"

"La realizzazione di un collegamento diverso e più efficace di quello attuale verso Ravenna e verso Cervia, è decisamente importante. In questo momento di scarse risorse, però, non si può prescindere dal fissare delle priorità: e la priorità per la Cervese in questo momento si chiama sicurezza". E' il consigliere comunale del Partito Democratico, Marco Di Maio, ad affermarlo a proposito delle ipotesi di realizzaizone di nuove strde alternative all'attuale Cervese per collegare Forlì con il Ravennate.

 

"Bisogna risolvere il problema di sicurezza che investe i centri abitati attraversati dalla Cervese, che frequentemente sono purtroppo teatro di incidenti, talvolta anche mortali - afferma Marco Di Maio -. Oggi Bagnolo, Carpinello, Pievequinta, Caserma e Casemurate sono attraversati giornalmente da un media di 16mila veicoli, molti dei quali pesanti. Bisogna ricercare le risorse prima di tutto rendere sicure queste frazioni realizzando attraversamenti pedonali protetti, rilevatori di velocità, intensificando la presenza di autovelox ma soprattutto realizzando la pista ciclabile che da tempo si attende e che può trovare spazio sulla attuale Cervese".

 

Da questo punto di vista Di Maio auspica che "si possa proseguire il lavoro svolto nel tratto di Cervese tra Ospedallo e via Costanzo II arrivando almeno fino a Carpinello". Nel frattempo, però, "bisogna accelerare il più possibile i tempi per il completamento della rotonda di Carpinello e avviare la procedura nei tempi più brevi possibili per il primo stralcio della 'nuova' Cervese nel tratto che da Carpinello arriva a Casemurate".

 

Su un altro piano sta la progettazione di nuovi assi viari di grandi dimensioni. "Questo ragionamento di sicurezza è slegato dall'esigenza, condivisa, di progettare grandi infrastrutture viarie per migliorare il collegamento tra la tangenziale di Forlì, Ravenna, Cervia e gli altri poli infrastrutturali romagnoli - spiega il consigliere comunale -. Occorre però essere realisti e comprendere che per opere di questo genere serviranno molti soldi e molti anni: un tempo di attesa troppo lungo per i cittadini dei quartieri della Cervese, che peraltro devono essere coinvolti passo dopo passo in ogni fase di questo processo".

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