Forlì-Cesena, 30mila euro di Pil pro-capite: provincia 11° in Italia

Forlì-Cesena, 30mila euro di Pil pro-capite: provincia 11° in Italia

Forlì-Cesena, 30mila euro di Pil pro-capite: provincia 11° in Italia

FORLI' - Il PIL pro capite di Forlì-Cesena nel 2009 (30.724 euro) risulta leggermente inferiore a quello regionale, ma nettamente superiore a quello nazionale. Si tratta dell'undicesima posizione a livello nazionale. Il dato emerge dalla pubblicazione "I numeri dell'economia 2009", edita annualmente dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena, relativa al sistema produttivo locale e uno strumento di valutazione importante per individuare il posizionamento della provincia a livello regionale e nazionale.

 

Il fascicolo contiene una serie di schede tematiche, tasselli utili a comporre un quadro sintetico della situazione strutturale del sistema socio-economico provinciale e dei settori produttivi, attraverso cui è possibile rilevare il loro posizionamento rispetto al contesto territoriale, regionale e nazionale, operando confronti puntuali sui singoli indicatori con le altre province della regione.

 

I "Numeri dell'economia" sono quindi uno strumento apprezzato sia da utenti non specializzati che da operatori economici e amministratori, dal momento che offre anche alcune informazioni particolarmente interessanti relative a popolazione, ricchezza prodotta, struttura produttiva, occupazione, oltre a quelle sui principali comparti della provincia di Forlì-Cesena. Di seguito note sintetiche relative al posizionamento della nostra provincia rispetto ad alcuni temi - chiave:

 

Ricchezza. Il prodotto interno lordo pro capite fornisce una misura della ricchezza prodotta da un territorio, confrontabile con altri livelli territoriali. Il PIL pro capite di Forlì-Cesena nel 2009 (30.724 euro) risulta leggermente inferiore a quello regionale, ma nettamente superiore a quello nazionale. Le province dell'Emilia-Romagna con un PIL pro capite maggiore di quello di Forlì-Cesena sono risultate Bologna, Modena e Rimini, mentre le altre registrano livelli inferiori.

 

Nella graduatoria delle province italiane per PIL pro capite, Forlì-Cesena si colloca al decimo posto, guadagnando 11 posizioni rispetto al 1995. Le altre province della regione con posizioni migliori di Forlì-Cesena sono Bologna, al terzo posto, Modena al sesto, Rimini al nono. Rispetto al 1995, solo Rimini e Piacenza hanno guadagnato più posizioni in graduatoria di Forlì-Cesena: rispettivamente 32 e 11.

 

Il reddito provinciale pro capite delle famiglie (22.494 euro nel 2008, ultimo dato disponibile) è leggermente minore di quello regionale e nettamente superiore a quello nazionale. Fra le altre province della regione, solo Bologna e Modena registrano un valore maggiore di quello di Forlì-Cesena. La crescita provinciale è stata però dell'1,4%, inferiore sia a quella regionale (+1,9%) sia nazionale (+2,1%).

 

Lavoro. Nella provincia di Forlì-Cesena il tasso di occupazione 2009 per la popolazione compresa fra 15 e 64 anni è pari al 66,3%, inferiore a quello regionale (68,5%), ma superiore a quello nazionale (57,5%); fra le altre province dell'Emilia-Romagna l'unica ad avere un tasso di occupazione inferiore a Forlì-Cesena è Rimini. Il tasso di disoccupazione totale, pari a 5,9%, è più elevato di quello regionale (4,8%), ma inferiore a quello nazionale (7,8%). Fra le altre province della regione, tassi di disoccupazione più elevati si registrano solo a Rimini e Ferrara.

 

Imprenditorialità. La provincia di Forlì-Cesena presenta come dato strutturale un'alta concentrazione di imprese sul territorio. A fine 2009 la loro "densità" è di 103,6 imprese ogni 1.000 abitanti, superiore sia a quella regionale (97,7) sia nazionale (87,6). Fra le forme giuridiche, le società di capitali rappresentano il 16,7% delle imprese non agricole, incidenza che resta però inferiore sia alla regione (20,6%), sia all'Italia (20,2%).

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