Forlì-Cesena, 72 giorni da record senza morti sulle strade

Forlì-Cesena, 72 giorni da record senza morti sulle strade

Forlì-Cesena, 72 giorni da record senza morti sulle strade

FORLI'-CESENA - "Il tragico incidente sulla E45 nel quale sabato ha perso la vita un lavoratore nigeriano e altri 3 sono rimasti feriti, ha interrotto bruscamente un periodo molto positivo per la sinistrosità nella provincia di Forlì-Cesena. Ed è il primo sinistro con esito fatale del 2011. Erano 72 giorni che sulle strade del nostro comprensorio non si stendeva un lenzuolo bianco". Il record viene messo in evidenza da Giordano Biserni, presidente Asaps.

 

"Un vero record, di cui per scaramanzia tacevamo - sottolinea Biserni - Infatti l'ultimo incidente mortale nella nostra provincia risale al 15 dicembre 2010 ed avvenne nel cesenate, sulla Cervese bis, che collega Cervia a Cesena. Nel forlivese l'ultimo tragico incidente risale al 13 dicembre, quando in via Bolognesi perse la vita una ciclista 44enne. Questi incidenti drammatici non possono però non farci osservare che l'inizio del 2011 è partito nel migliore dei modi e ci piace essere, una volta tanto, contabili di dati molto positivi".

 

"Spesso si sente dire che tanto contro gli incidenti stradali si può fare ben poco. Nulla di più falso. Se teniamo conto che nei 5 anni che vanno dal 2004 al 2008, la media è stata di 54 morti ogni anno, significa che abbiamo contato nella provincia più di un decesso ogni 7 giorni.

Nel 2009 e 2010 con 39 e 41 vittime siamo scesi ad un morto ogni 9 giorni circa. Per questo il fatto che da oltre 2 mesi, esattamente 72 giorni, non si sia contata una sola vittima mortale nella provincia, lo consideriamo, noi che ci occupiamo con molta attenzione dei vari aspetti della sicurezza sulle strade - continua Biserni -un record, di cui non abbiamo memoria negli ultimi decenni, tenuto conto che la media degli ultimi anni è stata di oltre 4 morti al mese. Nel 2010 nei due mesi di gennaio e febbraio le vittime furono 7".

 

"Un risultato che crediamo vada iscritto innanzi tutto al senso di responsabilità dei conducenti romagnoli, ma anche all' incremento dei controlli soprattutto sul versante dell'alcol e alle recenti modifiche al CdS. Anche una particolare attenzione alla messa in protezione dei punti critici per i pedoni può aver contribuito. L'Asaps auspica che questo buon inizio si prolunghi nei mesi a venire con l'obiettivo di dimezzare il numero delle vittime e dei feriti della strada, anche se l'arrivo della buona stagione paradossalmente preoccupa soprattutto per gli incidenti con le moto - conclude - Scendere sotto il 50% degli incidenti e soprattutto dei morti e feriti già dal 2011, ci farebbe diventare un punto di riferimento positivo nella regione e non solo. Con adeguati interventi sulle infrastrutture stradali, con controlli sistematici e con una capillare attività di informazione ed educazione stradale, il traguardo non è impossibile. Collaboriamo tutti per fare diventare, con questa inversione di tendenza, la nostra provincia un simbolo di positività in un territorio storicamente ad alta vocazione infortunistica".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Ranocchia
    Ranocchia

    @freccia alata: il tuo commento dimostra che a morire sono sempre i migliori. vergognati.

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