Forlì-Cesena, accordo tra Comuni e banche per tutelare le imprese creditrici

Forlì-Cesena, accordo tra Comuni e banche per tutelare le imprese creditrici

Forlì-Cesena, accordo tra Comuni e banche per tutelare le imprese creditrici

FORLI'-CESENA - Un accordo a favore delle imprese creditrici di enti pubblici . Per il secondo anno consecutivo firmato un accordo per l'anticipazione dei pagamenti alle imprese creditrici dell'amministrazione pubblica, con lo scopo di assicurare liquidità alle imprese creditrici dei Comuni e delle Province dell'Emilia-Romagna attraverso la cessione pro-soluto dei crediti a favore di banche o di intermediari finanziari. La firma è avvenuta il venerdì alla Camera di Commercio di Forlì-Cesena.

 

I sottoscrittori a livello locale, sono i Comuni di Bertinoro, Cesena, Cesenatico, Gambettola, Forlì, Longiano, Mercato Saraceno, Predappio e Savignano sul Rubicone; gli istituti bancari aderenti sono: Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo SpA (BIIS SpA), BCC Factoring SpA, Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell'Emilia Romagna, Eurofactor Italia spa, IFITALIA spa; aderisce quest'anno anche il Consiglio Notarile delle province di Forlì-Cesena e Rimini.

 

"L'accordo è stato riproposto per la seconda volta - commenta il Presidente dell'Ente Camerale, Dott. Alberto Zambianchi - visti i considerevoli risultati ottenuti nell'anno passato. Infatti, dalla fine di luglio 2010 al 31 dicembre, a fronte di un'erogazione complessiva di oltre 43.000 euro per 22 imprese, sono stati "smobilizzati" crediti per più di 8.200.000 euro. Grazie a questo strumento anche nel 2011 sarà possibile alle imprese incassare i crediti, rafforzando la propria liquidità. L'azione congiunta tra le diverse realtà istituzionali e bancarie, sia a livello regionale che provinciale, Camere, enti, banche e imprese, che si muovono tutte, ancora una volta, secondo una logica "di rete", concorre a sostenere le imprese supportandole in questa delicata fase di superamento della crisi economica."

 

Si tratta di una intesa, che è aperta anche ad adesioni successive, elaborata sullo schema del protocollo sottoscritto a livello regionale tra ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Emilia Romagna, UPI (Unione Province Italiane) Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e Ce.S.F.E.L. (Centro Servizi Finanza ed Investimenti Locali Emilia Romagna), a Bologna il 10 febbraio scorso, che permette di procedere ai pagamenti, finora sospesi dai limiti del patto di stabilità, corrispondenti a opere pubbliche già pianificate ed in corso di realizzazione. Questo nuovo accordo definisce le modalità della cessione pro soluto, alle banche e agli intermediari abilitati, dei crediti vantati dalle imprese fornitrici di appalti di forniture, progettazioni e lavori pubblici, nei confronti degli enti. In questo modo si cercheranno di superare le rigidità imposte dai vincoli del patto di stabilità attraverso strumenti per l'accesso al credito delle imprese.

 

Gli istituti aderenti si impegnano a praticare sulle cessioni del credito un tasso omnicomprensivo non superiore all'euribor di riferimento, maggiorato di uno spread dell'1,50% per anno senza ulteriori commissioni per le imprese sulla singola operazione che parte da un minimo di 30.000 euro. Secondo lo schema dell'accordo sarà costituito presso la Camera di Commercio un fondo nel quale far confluire risorse camerali, nella misura di 25.000 euro, destinate ad abbattere il 50% degli oneri finanziari della cessione delle imprese aventi sede o unità locali in provincia, fornitrici di enti della regione; il fondo accoglierà anche risorse provenienti dagli altri enti pubblici sottoscrittori: il Comune di Forlì e di Cesenatico hanno stanziato, rispettivamente, 25.000 e 10.000 euro per integrare la contribuzione della Camera alle imprese della provincia fino alla copertura totale e per abbattere il 50% dei costi delle imprese fuori regione. Ad integrazione del fondo istituito il Comune di Cesena ha stanziato 10.000,00 euro, destinati sia ad imprese della provincia che fuori provincia, che vantano crediti nei confronti del Comune di Cesena, ma utilizzabile solo per le imprese provinciali, nel caso in cui non operi il rimborso da parte della Camera di Commercio.

 

Secondo tale accordo, gli enti locali potranno comunque far partire le opere, le aziende essere pagate e l'economia ne trarrà una spinta. Si può parlare quindi di una "boccata di ossigeno" per le imprese che vantano crediti e che potranno essere pagate a breve senza attendere i tempi burocratici, - che sono di aggravio durante una crisi ancora pesante -, con il vantaggio, inoltre, che questo procedimento non intacca gli affidamenti, in quanto non aumenta l'esposizione delle imprese verso il sistema bancario.

 

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