Forlì-Cesena, Acer. Di Placido: "Orgoglioso della querela annunciata da Morgagni"

Forlì-Cesena, Acer. Di Placido: "Orgoglioso della querela annunciata da Morgagni"

Luigi Di Placido

La querela annunciata dal Presidente di ACER, oltre a non intimorirmi, mi rende particolarmente orgoglioso, perchè dimostra quale sia l'atteggiamento del potere e dei suoi rappresentanti quando viene sollevato un problema che mette in luce la fallibità di quello che invece si vuole far passare come un "sistema perfetto".

 

Il Presidente rappresenta una Società che ha perso in titoli spazzatura 500.000 Euro, tutti soldi dei cittadini e non suoi; egli, invece di perdere tempo a querelare e a chiedere danni, farebbe meglio a prendere coscienza del fatto che i soldi pubblici vanno amministrati con il massimo della prudenza e a rispondere ai tanti interrogativi che abbiamo già posto e sui quali regna ancora il silenzio più assoluto, tra i quali:

 

- Chi è perchè ha scelto la Cassa dei Risparmi di Firenze come curatore dell'investimento? C'è stato forse qualche "suggerimento" dal mondo politico locale?

- E' vero o no che, scorrendo il Bilancio 2008 di ACER, si nota come i debiti complessivi passano da 21 a quasi 24 milioni di Euro, le consulenze esterne aumentano del 10% arrivando a 122.00 Euro, le spese di rappresentanza aumentano del 25% arrivando a 76.000 Euro (si fanno ancora le conventions in Brasile, Turchia, Grecia, come era costume della vecchia IACP?), le spese di comunicazione istituzionale arrivano a 60.000 Euro?

- E' vero o no che gli artigiani incaricati del controllo delle caldaie e di altri lavori di manutenzione da Gennaio ad oggi non abbiano ancora ricevuto pagamenti per le loro prestazioni, sulle quali peraltro hanno l'obbligo di lasciare una percentuale alla Cooperativa che ha vinto il bando per la gestione degli immobili?

 

Su questo bando svolgeremo ricerche più approfondite, per il momento abbiamo già chiesto di conoscere con precisione aspetti che non ci è possibile desumere chiaramente dal Bilancio d'esercizio: Imprese edili e di servizi alle quali ACER si affida e loro partecipazioni societarie; Spese personali degli amministratori: Eventuale partecipazione di amministratori e dipendenti ad altri consigli d'amministrazione; Utilizzo documentato delle auto aziendali; Eventuali co-interessenze fra dirigenza e professionisti dipendenti in altre attività; Assegnazione lavori con o senza concorso; Spese non documentate.

 

Alla luce della reazione scomposta del Presidente di ACER, siamo ancora più convinti nel richiederne le dimissioni immediate.

Al Sindaco Lucchi, invece, chiediamo se sia ancora convinto come noi della necessità delle medesime e se intenda fare piena luce su alcune presunte gravi inadempienze dell'Amministrazione Comunale.

 

Ci risulta, infatti, che non sia stato adempiuto l'obbligo di rendicontazione da parte del rappresentante del Comune di Cesena in ACER dell'attività svolta e delle problematiche emerse.

Dal Giugno 2007 infatti, con l'approvazione in Consiglio Comunale del "Codice per il presidio delle Società ed Enti partecipati per il miglior presidio del sistema", si sarebbe dovuto avviare un percorso virtuoso che aveva tra gli obiettivi il "controllo dell'efficienza con definizione di un sistema di reporting economico e finanziario sull'andamento delle società partecipate" per "creare un sistema di informazioni ex ante (piani industriali, budget e contratti di servizio) ed ex post (verifiche periodiche e bilanci) degli organismi partecipati e dotare il Comune di strumenti efficaci per esercitare la propria funzione di indirizzo e verificarne la relativa attuazione".

Queste relazioni non sono mai arrivate al Comune di Cesena da parte dei suoi rappresentanti, i quali non hanno capito cosa stava succedendo o hanno preferito non comunicarlo; e se anche fossero arrivate, non si capisce perchè l'Amministrazione non si sia immediatamente attivata per vederci più chiaro. 

 

Infine, un ringraziamento a quei cittadini che hanno già offerto la loro disponibilità a partecipare alla copertura delle eventuali spese legali: è un ulteriore segnale della giustezza del nostro operato.

Non ci lasceremo intimidire da querele e minacce di qualsiasi tipo, quella che abbiamo intrapreso è una battaglia per la trasparenza al servizio dei cittadini.

 

Luigi Di Placido

Capogruppo PRI nel Consiglio Comunale di Cesena

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