Forlì-Cesena, acqua pubblica: il Comitato raccoglie 5mila firme

Forlì-Cesena, acqua pubblica: il Comitato raccoglie 5mila firme

FORLI' - Oltre 750mila firme raccolte a livello nazionale, quasi 5mila nella sola provincia di Forlì-Cesena: sono questi i numeri delle sottoscrizioni al Referendum per l'Acqua Pubblica. Il comitato di Forlì-Cesena sta definendo una serie di eventi che costituiranno il secondo atto di questa campagna: la fase informativa, che ci accompagnerà fino al referendum.

Primo tra questi appuntamenti, un interessante dibattito con Corrado Oddi della Segreteria Nazionale della Funzione Pubblica CGIL, nonché membro del coordinamento nazionale del Forum Acqua.

L'appuntamento è per lunedì 7 Giugno alle ore 21 presso il Centro per la Pace di via Andrelini 59 a Forlì.

"Durante la serata - dice il Comitato - si discuterà sulle conseguenze che questa sciagurata decisione del Governo, con l'appoggio non dichiarato di una parte delle opposizioni, potrebbe avere. Ci si baserà sulla storia, analizzando ciò che è accaduto dal 1994 ad oggi, anno di istituzione della legge Galli e della creazione degli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali).

"L'acqua - si legge in una nota - è un bene vitale, perciò non può essere soggetta alle speculazioni delle lobbies affaristiche. Basti pensare alle recenti privatizzazioni dei servizi pubblici, gas, energia elettrica e rifiuti, per capire come  questa strada non possa portare che ad un aumento spropositato dei costi non bilanciato da un miglioramento dei servizi offerti".

"Basti pensare all'acquedotto pugliese, che già secondo Salvemini dava "più da mangiare che da bere". Oppure alla Francia, che aveva imboccato questa strada salvo poi tornare indietro una volta comprese le degenerazioni che questo sistema stava creando. Ma ci sono esempi poco limpidi anche dalle nostre parti: la cattiva miscelazione delle acque di fonte, Ridracoli in testa, con quella delle falde inquinate di pianura, conseguenza forse della gestione delle falde concessa gratuitamente alla holding di servizi che, guardacaso, gestisce anche gas e rifiuti. L'acqua è un bene primario, è limpida e di tutti. La sua gestione dev'essere altrettanto chiara e pubblica. No alla privatizzazione, no alla speculazione" si conclude la nota del Comitato di Forlì-Cesena.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -