Forlì-Cesena, Alessandrini (Pd): "Gravi mancanze di organico nei tribunali"

Forlì-Cesena, Alessandrini (Pd): "Gravi mancanze di organico nei tribunali"

Forlì-Cesena, Alessandrini (Pd): "Gravi mancanze di organico nei tribunali"

FORLI' - «Da troppi anni non si assume personale nei tribunali nonostante ci siano stati i pensionamenti, senza parlare della scarsa informatizzazione che ancora obbliga gli avvocati e soprattutto i cittadini ad affrontare i lunghi tempi della giustizia».Alla vigilia dello sciopero nazionale degli avvocati previsto per il 10 marzo, Tiziano Alessandrini dice la sua sui problemi della giustizia del territorio.

 

«Mentre l'attenzione generale viene dirottata sul ddl per il processo breve, la realtà forlivese è costretta a ridurre gli orari di apertura al pubblico degli uffici per carenza di personale e a Cesena, sede distaccata del Tribunale di Forlì, a causa del progressivo pensionamento del personale, le cancellerie rimangono addirittura chiuse al pubblico e agli avvocati per due mattine la settimana.

 

Per le udienze tenute dai Giudici, ad esempio nel settore lavoro, un lavoratore per avere ragione di un credito deve attendere la sentenza per oltre un anno e se il processo passa in appello a Bologna si rischia la paralisi. Il punto è - dice Alessandrini - che le piante organiche e molte leggi sulle procedure risalgono a 50 anni fa, e il processo telematico non è mai stato attuato. L'unico sistema usato nella provincia consente agli avvocati abbonati di accedere dal proprio studio al terminale per vedere lo stato delle proprie cause, ma non possono trasmettere atti via internet».

 

«Questi sono problemi da affrontare senza ulteriori ritardi, trovare le risorse e mettere in atto soluzioni si può, attraverso investimenti sul personale amministrativo, sulla riqualificazione, sull'innovazione informatica. Sappiamo che con l'informatizzazione dei Tribunali e il processo telematico si potrebbe immediatamente ridurre il tempo dei processi penali a meno di un anno.

 

Quanto al processo breve - conclude Tiziano Alessandrini - di nuovo siamo di fronte a leggi prive di razionalità e di coerenza, pensate dalla destra esclusivamente con riferimento a singole vicende giudiziarie e che hanno finito per mettere in ginocchio la giustizia penale in questo Paese».

 

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