Forlì-Cesena, Alessandrini (Pd): "Repressione per chi non rispetta le leggi sul lavoro"

Forlì-Cesena, Alessandrini (Pd): "Repressione per chi non rispetta le leggi sul lavoro"

Forlì-Cesena, Alessandrini (Pd): "Repressione per chi non rispetta le leggi sul lavoro"

FORLI' -  "L'Emilia-Romagna è una regione caratterizzata ancora da dinamismo e libertà. E i proclami di destra e Lega Nord che gridano ai cittadini di cambiare tutto in questa regione, più o meno anche a Forlì-Cesena, cadono sempre e solo sotto il profilo elettoralistico". Lo ha detto Tiziano Alessandrini, candidato per il PD alle elezioni regionali, che ha sottolineato come "senza nei fatti proporre niente di concreto, affidandosi invece alla politica degli annunci che il governo da anni ci sta propinando. In realtà siamo la prima regione in Italia in quanto a libertà economica, una regione promossa a pieni voti anche dalla Corte dei Conti".
 
"Ovviamente - continua Alessandrini - anche qui ci sono problemi da risolvere, come dappertutto. La globalizzazione, ad esempio, spinge le imprese a contenere sempre più i costi per competere a livello internazionale. E in questa situazione è il mercato del lavoro a farne le spese per primo. Nel senso che, soprattutto in alcuni settori tradizionali, per contenere i costi ci si affida ad imprese condotte da cittadini asiatici, che spesso operano senza il minimo rispetto delle leggi e delle regole sul lavoro e sulla sicurezza".
 
"Questo non è accettabile. Ciò crea una sleale ed odiosa concorrenza nei confronti delle imprese che invece lavorano rispettando la legalità, e che rischiano in questo modo di venire spinte fuori dal mercato.
Serve un intervento energico da parte degli enti preposti ai controlli, che devono far rispettare le regole attuando la massima repressione dei casi di illegalità" ha detto ancora il candidato del Partito Democratico per Forlì-Cesena alle prossime elezioni regionali.
 
"La mia prima denuncia pubblica fatta di questo fenomeno - continua - risale al 17 giugno 2005. Possiamo ancora controllare questo grave fenomeno se si interviene energicamente per eliminare le aziende irregolari. Bisogna però che gli organi di sicurezza agiscano subito, per arginare una situazione che altrimenti può sfuggire di mano. Chi è preposto al controllo deve fare anche grande attenzione alla criminalità organizzata, che rischia di insinuarsi in modo pericoloso nella nostra economia. Bisogna essere inflessibili, senza paura di compromettere l'immagine e la reputazione del territorio".
 
"Anche le imprese locali - conclude - devono però attivarsi in questo senso, soprattutto le committenti, chiedendo piena garanzia sulla qualità e sui comportamenti delle imprese sub fornitrici. L'altro passo che dovranno compiere le imprese sarà quello di innovare i prodotti, puntando sulla qualità e su mercati più attenti alla sostenibilità, anche ambientale".

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