Forlì-Cesena, allarme di Cna sul fotovoltaico: ''A rischio investimenti per 50 milioni di euro''

Forlì-Cesena, allarme di Cna sul fotovoltaico: ''A rischio investimenti per 50 milioni di euro''

Forlì-Cesena, allarme di Cna sul fotovoltaico: ''A rischio investimenti per 50 milioni di euro''

FORLI' - Dal 25 agosto scorso è entrato in vigore il Decreto ministeriale del 06/08/2010 "Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica dalla fonte solare". Col nuovo decreto gli impianti fotovoltaici a terra superiori ai 20 kWatt, che finora venivano autorizzati dai singoli Comuni, a partire dal 25 agosto devono essere autorizzati dalle Province. Ma ci sono "difficoltà a gestire una partita per la quale non è assolutamente strutturata".

 

E' quanto ha evidenziato in una lettera inviata il 28 settembre a tutte le Associazioni di categoria la Provincia di Forlì-Cesena. Solo nel mese di settembre "si parla di oltre 100 pratiche dai soli comuni di Forlì e Cesena". È forte l'allarme di CNA, anche perché questo rischia di far saltare gli incentivi previsti. La normativa in vigore fissa al 31 dicembre 2010 la scadenza per la fine lavori, improrogabile per l'ottenimento degli attuali incentivi del Conto Energia, e però questo provvedimento rischia di allungare in maniera esponenziale l'iter burocratico.

 

"Le conseguenze che si prevedono sono estremamente gravi sia per le imprese che per la committenza - spiega Franco Napolitano, Direttore generale di CNA Forlì-Cesena - Dal punto di vista delle imprese, non solo questo provvedimento blocca le loro attività, ma le mette anche in grave difficoltà a causa degli investimenti sostenuti, che si basavano su tempi certi e precisi piani finanziari. Il nostro sistema stima che, per la nostra provincia, questo significherà fermare lavori e mettere a rischio investimenti per oltre 50 milioni di euro. Non è difficile immaginare l'impatto che ciò potrà portare sull'occupazione e sul territorio in generale. Ci pare davvero paradossale, in un momento come questo, bloccare in buona parte quello che è forse l'unico settore economico che non solo ha tenuto ma che dava segni di vitalità  in questi ultimi dodici mesi".

 

Identiche valutazioni, tra l'altro, valgono anche per la committenza, che anch'essa ha assunto impegni dal punto di vista finanziario e si trova ora in una situazione di totale incertezza. "Purtroppo quello che sta accadendo - continua Napolitano - conferma la nostra convinzione già espressa più volte (a partire dal Decalogo contenuto nello studio comparativo sulle norme urbanistiche dei Comuni della nostra Provincia, inviato alle Amministrazioni locali nel giugno 2009), sull'opportunità che la Provincia esercitasse un'importante azione di coordinamento in questo ambito, come del resto hanno fatto altre Province della nostra Regione. Anche da questo deriva il disagio attuale manifestato dalla Provincia di Forlì-Cesena".

 

In una situazione di tale gravità, la proposta che Cna Forlì-Cesena ha fatto all'Amministrazione Provinciale è questa: "sarebbe stato certamente più logico che l'intero iter autorizzativo si concludesse presso l'ente che ne ha ricevuto la richiesta iniziale. Constatata l'impossibilità di questa soluzione, CNA propone di costituire una task force che metta in rete le professionalità operanti nei vari comuni, che potranno così supportare il gravoso lavoro della Provincia".

 

È fondamentale che ciò avvenga immediatamente, tenuto conto della mole di richieste da evadere e della scadenza imminente.  Se questo non fosse praticabile, Cna Forlì-Cesena "chiede uno sforzo straordinario da parte delle Amministrazioni nell'individuare soluzioni anche non convenzionali per far fronte all'emergenza. Perché, ad esempio, non convocare in maniera permanente la conferenza dei servizi da qui alla fine dell'anno per risolvere il problema?".

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