Forlì-Cesena, appello per la banda larga: "Il territorio è stanco di aspettare"

Forlì-Cesena, appello per la banda larga: "Il territorio è stanco di aspettare"

FORLI' - Per dare risposte concrete alle aziende e ai cittadini del territorio della provincia che ancora non dispongono della cosiddetta "larga banda" o internet veloce, il 5 giugno scorso in Provincia si sono ritrovati tutti i sindaci dei comuni (non solo quelli della montagna) nel tentativo di capire le problematiche del fenomeno e ricercare possibili azioni da intraprendere per superare l'attuale "divario digitale", riconosciuto con forza da tutti i presenti come uno dei limiti strutturali più importanti nel processo di sviluppo economico e sociale del nostro territorio.

 

L'incontro, promosso dal presidente   MassimoBulbi e dall'assessore provinciale Luigi Sansavini ha ripercorso le tappe che in questi anni hanno visto la progettazione e realizzazione del modello regionale "LEPIDA" e della sua estensione (ancora molto carente) verso i soggetti privati.

L'assessore Luigi Sansavini ha ribadito con forza l'enorme sforzo finanziario e di coordinamento  garantito in questi anni dalla Provincia  per favorire la massima estensione della componente pubblica di LEPIDA e come tale sforzo abbia portato  alla realizzazione delle tratte in fibra ottica fino a Dovadola, Modigliana e S.Piero in Bagno e al cofinanziamento del   rinfittimento dei punti in fibra (le cosiddette MAN) per tutti i piccoli comuni montani che consente tra l'altro il collegamento di alcuni importanti presidi ospedalieri della montagna.

 

Il presidente Massimo Bulbi, raccogliendo le sollecitazioni di Sindaci e  Consiglieri Provinciali, ha dichiarato che oggi il ruolo della Provincia è di sostenere il territorio per vincere la sfida del "divario digitale" che coinvolge larga parte della popolazione e del mondo  imprenditoriale -   non solo  della montagna - ma anche di fette molto significative della pianura. 

Dai presenti è emersa la grande disponibilità e l'urgenza per trovare soluzioni operative tempestive per tutti i territori ancora non serviti dalla larga banda.

 

Il messaggio emerso è chiaro: "il territorio è stanco di aspettare!"

 

I vari attori che sono preposti all'erogazione di tali servizi (Telecom in primis) devono fare la loro parte, ma è necessario che la filiera Regionale che si occupa dell'estensione della rete LEPIDA ai privati acceleri la realizzazione delle coperture dei territori ancora scoperti facilitando al massimo le soluzioni che tecnologicamente sono percorribili.

Dall'incontro è apparso  chiaro che le nuove tecnologie basate sui ponti radio, il cosidetto "WiFi", potrebbero garantire in pochi mesi   la copertura di tutti i territori attualmente carenti di larga banda, modello facilmente attuabile anche grazie alla ricca disponibilità di "punti di spillamento" già presenti lungo le tratte della rete LEPIDA.

 

Proprio sulla validità della tecnologia WiFi (che attualmente sembra garantire prestazioni comparabili ad una buona ADSL via cavo) è intervenuto il rappresentante del Comune di Borghi per segnalare la soddisfazione  da parte di cittadini e imprese sull'efficacia del servizio basato su tale tecnologia, già disponibile da alcuni mesi in alcune aree di quel Comune.

Per incentivare la presenza di più attori privati a garanzia di una pluralità di offerte basate sulla larga banda,  è stata proposta e condivisa da tutti i presenti una "buona prassi comportamentale" da adottare al fine di rendere più semplice e veloce la messa in opera dei sistemi in tecnologia "ponte radio" da parte di imprese private del settore (ISP/WISP) che intendano  svolgere sui territori attività imprenditoriale innovativa.

Alla Provincia è stato rinnovato l'incarico di svolgere il ruolo di  coordinamento nei confronti della Società Regionale LEPIDA per il presidio delle filiere riguardanti questa materia.

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