Forlì-Cesena, approvato il bilancio della Provincia

Forlì-Cesena, approvato il bilancio della Provincia

Forlì-Cesena, approvato il bilancio della Provincia

Il dibattito sul bilancio di previsione 2011 è proseguito nella seduta di martedì mattina del Consiglio Provinciale di Forlì-Cesena. Il Consiglio ha preso in considerazione gli emendamenti proposti dall'opposizione, bocciandoli al voto. Tre emendamenti, firmati dalla capogruppo Udc Maria Grazia Bartolomei, chiedevano un maggior sostegno alle imprese per 15 mila euro, favorendo l'accesso al credito con l'aumento delle dotazioni ai consorzi di garanzia fidi (prelevando risorse dalle spese di rappresentanza e dalle risorse per il Patto dello Sviluppo).

 

Un quarto emendamento di Bartolomei chiedeva la creazione dell' "Agenzia per l'apprendistato sociale", relativa all'assunzione dei disabili (ricavando risorse dagli interventi per le attività in materia di spettacoli per 5 mila euro).   Altri 22 emendamenti sono stati proposti congiuntamente dai capigruppo del PdL Stefano Gagliardi e Lega Nord Gian Luca Zanoni. Gli emendamenti riguardavano maggiori interventi sulla sicurezza stradale (3 mila euro dalle spese di rappresentanza e 5 mila euro sul taglio della partecipazione al Centro servizi assistenza e consulenza finanziaria innovativa); sul trasporto scolastico (5 mila euro dal fondo di riserva, 4 mila euro dalla partecipazione all'associazione Diego Fabbri e 4 mila euro da quella alla Fondazione Renato Serra, 10 mila euro dalle spese di funzionamento Gev, 10 mila euro dal controllo strategico); aiuti alle fasce deboli e alle famiglie colpite dalla crisi sulle utenze (10 mila euro dalle spese di giunta).

 

Si chiedeva inoltre una maggiore promozione delle attività sportive e ricreative nei Comuni montani e collinari (con 5 mila euro tratti dalla partecipazione all'Agenzia per l'energia, 10 mila euro dalle spese iniziative dell'ente, 8 mila euro dalla quota associativa all'Istituto storico della Resistenza), un progetto per le fasce deboli diretto agli anziani del territorio montano (5 mila euro dal noleggio dell'auto con conducente, 4 mila euro dalla partecipazione alla Fondazione Roberto Ruffilli, 5 mila euro dalla partecipazione al Centro per la pace, 10 mila euro dagli interventi per il sociale e il terzo settore) e un maggiore sostegno ai farmers' market (2 mila euro dalle spese di rappresentanza). I gruppi PdL e Lega Nord hanno chiesto, infine, maggiori risorse per il marketing territoriale (prelevando risorse per 95 mila euro dall'Unione di prodotto, 7 mila euro dalle spese iniziative dell'ente, 20 mila euro dalle spese di iniziative e progetti del Patto per lo Sviluppo, 45 mila euro dai progetti comparti turistici).  

 

Ha respinto politicamente gli emendamenti il capogruppo del Pd Luciano Minghini: "E' un bilancio che ha già i numeri contati al millesimo e non ci sentiamo di spostare anche piccole cifre per non alterarne l'equilibrio. Questo bilancio, inoltre, non è stato costruito dalla giunta in modo avulso dalla maggioranza, è stato discusso e approfondito, e concordiamo in pieno. Si può modificare oggi? Secondo noi il bilancio ha equilibri basati su numeri ridotti all'osso e controllati al centesimo e quindi difendiamo prima di tutto questo punto di equilibrio".  

 

Dura la risposta del PdL, con il consigliere Fabio Dellamotta: "E' un'offesa nei confronti del Consiglio, significa che la Giunta decide e il Consiglio ratifica. Mi sarebbe andato bene che si dicesse ‘non condividiamo questi emendamenti e siamo maggioranza'. Ma dire che non si tocca niente per un fatto tecnico lo considero inaccettabile per il Consiglio".

 

Così Gian Luca Zanoni, capogruppo della Lega Nord: "La maggioranza non accetta che certe tematiche molto vicine ai cittadini siano sostenute dall'opposizione, con una pregiudiziale che evita il confronto".

 

Sullo stesso tono Maria Grazia Bartolomei (Udc): "Andate avanti a colpi di maggioranza, ma il nostro lavoro sarà di mandarvi sotto in termini di consenso verso la cittadinanza".

 

Infine Pier Giorgio Poeta, capogruppo di Rifondazione Comunista: "Alcuni emendamenti sono stati presentati in modo provocatorio e demagogico, bisogna riconoscerlo, ma alcuni suggerimenti potevano essere ascoltati".  

 

Ha concluso nella sua replica il presidente della Provincia Massimo Bulbi: "Tra tante parole spese, mi sarebbe piaciuto che almeno quest'anno si fossero riconosciute le obiettive e grandi difficoltà che attraversano tutti gli enti locali, quelli governati dal centro-sinistra, ma anche quelli governati dal centro-destra. Gli enti locali oggi hanno difficoltà a far fronte alle proprie esigenze, alle necessità di garantire la qualità dei servizi, anzi, dopo una tale mannaia operata da parte del Governo, la difficoltà è di garantire i servizi stessi, gli investimenti già programmati e gli impegni già sottoscritti. La legge di stabilità ha modificato sostanzialmente le regole del patto di stabilità per Comuni e Province e per questo ente l'obiettivo da centrare nel 2011 per rispettare il patto sarà molto più stringente, con un miglioramento del saldo di 12 milioni di euro, che limiterà fortemente la possibilità di ricorso all'indebitamento".  

 

Nelle dichiarazioni di voto, la consigliera Maria Grazia Bartolomei (Udc) ha sottolineato il suo "voto negativo perché non c'è stato un adeguato tentativo di convergenza, ci vogliono far credere che questo è il migliore dei possibili bilanci ma così non è: si poteva fare di più sui consorzi di garanzia e disabili. In questo bilancio ci voleva un'anima".

 

Nel suo intervento Giovanna Perolari (Idv) ha espresso "consenso al bilancio". Il riferimento di Perolari è sull'astensione del suo gruppo sugli emendamenti: "Li riteniamo strumentalizzazioni, l'impossibilità di accoglierli deriva dai tagli e dalle ridotte risorse di un bilancio costretto a prove di vero equilibrismo".

 

Così, invece,  Stefano Gagliardi (PdL): "Confrontando questo bilancio coi bilanci degli anni scorsi si vede che il livello di spesa di fatto non cambia. Siamo stati criticati perché i nostri interventi sono stati ragionieristici, ma se non si guarda ai numeri che cosa si deve guardare? Se noi siamo ragionieri noi, la maggioranza è notaio delle scelte della giunta, un ruolo molto avvilente perché vuol dire che si beve tutto. Infine, per il futuro, il ruolo strategico della Provincia deve essere nel rapporto con la Regione Emilia-Romagna".

 

E' seguita la dichiarazione di voto di Pier Giorgio Poeta (Rifondazione Comunista): "C'è chi ritiene che si esce dalla crisi tagliando il numero degli assessori, c'è chi ritiene di agire sul bilancio con altre priorità. Sarebbe piaciuto anche a me togliere soldi da una parte e metterli nell'altra e di agire sulle spese di rappresentanza, se fossero di altra portata. Voto a favore del bilancio convintamente, nella speranza che lo si possa migliorare cammin facendo".

 

Ha parlato anche Luciano Minghini (Pd): "Gagliardi dice di guardare i numeri, e guardando i numeri si vede che è un dato di fatto che la Provincia vede un grave taglio di un milione e mezzo di euro da parte del Governo, poi se si è riuscito a compensare in parte le riduzioni di trasferimenti è merito dell'Amministrazione provinciale, ma se avessimo avuto quelle somme in più avremmo potuto fare politiche utili al territorio".

 

Infine, Gian Luca Zanoni (Lega Nord): "Con l'avvento del federalismo fiscale, arriveranno forze e risorse necessarie che permetteranno al nostro Paese di tornare a correre, penalizzando quelle forze politiche che hanno fatto dello sperpero la loro mission politica. Per quanto riguarda il bilancio, è un vostro documento politico che non condividiamo e su cui voteremo contro".   Il bilancio di previsione 2011 è stato approvato coi voti favorevoli di Partito Democratico, Italia dei Valori e Rifondazione Comunista. Hanno votato contro i gruppi del Popolo della Libertà, Lega Nord e Unione di Centro.  

 

Dopo il voto del bilancio sono stati votati una serie di ordini del giorno collegati. Sono stati ritirati due ordini del giorno di Maria Grazia Bartolomei (Udc). E' stato approvato all'unanimità l'ordine del giorno di Luigi Lelli (Pd) che impegna la giunta sulla realizzazione della nuova Cervese, con l'acquisizione dei terreni destinati al primo stralcio funzionale. E' stato rinviato alla prima commissione l'ordine del giorno di PdL, Lega Nord e Udc per intraprendere un rapporto di collaborazione tra polizia provinciale e polizie municipali dei piccoli Comuni.

 

All'unanimità è stato approvato anche l'ordine del giorno di Gian Luca Zanoni (Lega Nord) che impegna la giunta "ad attivarsi per le messa in sicurezza della strada provinciale San Leonardo nel territorio di Forlimpopoli". Dopo un emendamento è passato con il voto di tutti i consiglieri anche un ordine del giorno su Casa Artusi (proposto dal gruppo Pd), che impegna la giunta "a rivedere il contributo economico, mantenendo la sua quota di partecipazione, destinando eventuali risorse a seguito di progetti proposti da Casa Artusi all'apposita commissione consigliare". Infine, sulla collaborazione/ fusione tra le fiere di Forlì e Cesena con un termine posto nel mese di giugno 2011 (ordine del giorno di indirizzo al bilancio sostenuto da Lega Nord e PdL), hanno votato a favore Pd, Rifondazione Comunista, PdL, Lega Nord e Udc (astenuto Idv).    

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