Forlì-Cesena, approvato l'accordo territoriale sulla dispersione abitativa

Forlì-Cesena, approvato l'accordo territoriale sulla dispersione abitativa

Forlì-Cesena, approvato l'accordo territoriale sulla dispersione abitativa

FORLI' - Il Consiglio Provinciale di Forlì-Cesena ha approvato l'accordo territoriale per  attuare il piano regionale in tema di dispersione insediativa, un accordo che sarà sottoscritto dalle province di Forlì-Cesena, Ravenna e la Regione Emilia-Romagna, che guida il processo pianificatorio. "E' un accordo di programma di valenza interprovinciale che dovrà incidere sullo sviluppo residenziale e produttivo del territorio", ha affermato l'assessore provinciale alla Pianificazione territoriale Maurizio Castagnoli.

 

L'accordo intende muoversi su specifici temi. Li illustra Castagnoli: "Individuazione delle città effettive, tutela del territorio agricolo, l'integrazione di area vasta tra le città romagnole, in particolare tra Forlì, Cesena e Ravenna e la cosiddetta ‘Città della costa' ". "Cosa sono le città effettive? - domanda Castagnoli -. Non sono quelle dei cartelli stradali, ma quella parte di funzioni della vita civile delle comunità che sono già fortemente integrate. Una buona percentuale  dei cittadini, poi, vive in aree che i due piani regolatori di Forlì e di Cesena indicano come agricole, il fenomeno delle case sparse è cresciuto negli ultimi decenni. Questo ha provocato una dispersione che provoca mobilità disordinata e difficoltà per i servizi". Infine, precisa Castagnoli, sull'assenza della provincia di Rimini: "Non c'è un rifiuto politico da parte di Rimini, ma solo tempistiche diverse".

 

A seguito di quest'accordo interprovinciale si formerà una commissione presieduta dalla Regione che informalmente ha già iniziato ad affrontare queste tematiche. La delibera è stata approvata dai gruppi Pd, Idv e Rifondazione Comunista. Astenuti i gruppi di PdL, Udc e il Gruppo Misto-Fli. Hanno votato contro i consiglieri della Lega Nord ed Enrico Benagli (PdL). Molto articolato il dibattito. Giordano Anconelli, capogruppo del Gruppo Misto -Fli ha lamentato "una programmazione eccessiva, il nostro timore è che ci sia un'invasità rispetto alle intenzioni, che possono essere anche buone: ho seri dubbi sul risultato finale di questo progetto".  

 

Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL ha detto: "Mi aspettavo che finalmente si cominciasse a parlare di infrastrutture. Dopo tanti piani e un Dup che non mette un soldo per le infrastrutture, intervenire adesso, che chi doveva fare probabilmente ha già fatto, sembra di intervenire dopo che sono scappati i buoi. Vediamo grandi impegni di pianificazione, ma in concreto le infrastrutture sono sempre quelle".

 

Gabriele Borghetti (Pd) ha parlato invece "di un'ottima partenza per una città romagnola coesa, è l'inizio di una sfida molto interessante". Da parte sua Maria Grazia Bartolomei, capogruppo dell'Udc, ha aggiunto: "Spero che questa delibera voglia essere una correzione di quanto fatto non ottimamente in passato nel governo del territorio e della sostenibilità e che sia un tentativo di superare il campanilismo romagnolo, cercando di mettere assieme almeno i percorsi di due province su tre".

 

Duro l'intervento di contrarietà di Enrico Benagli (PdL) che rileva l'inefficacia del provvedimento spiegando che "ogni cosa fatta in più è un intralcio per i cittadini". Piero Gallina (Pd) da parte sua ha lamentato un problema culturale: "Va bene il risparmio del territorio, ma allora bisogna avere il coraggio di andare in alto con le costruzioni. Invece da noi il borghese va nella villetta a schiera, il ricco nella villa in campagna e gli altri vogliono stare in condomini che siano al massimo di 6-8 unità, e tutti rigorosamente con il riscaldamento autonomo. C'è un problema culturale, se ogni volta che si va in alto con le costruzioni piovono le proteste". Si è espresso anche Pier Giorgio Poeta, capogruppo di Rifondazione Comunista: "Bisogna credere in questo progetto, solo credendoci può andare in porto. Se si riesce a fare ciò che è scritto, il territorio non potrà che averne dei benefici, non è un impedimento allo sviluppo".

 

Per la Lega Nord ha parlato il consigliere provinciale Francesco Billi: "Temiamo che sia l'ennesimo accordo di coordinamento, una pastoia burocratica e bizantina per i cittadini. Da parte nostra rimarchiamo la mancanza di lungimiranza nella programmazione dei territori". Ha concluso Giovanna Perolari, capogruppo dell'Idv: "Sposiamo in pieno questo modo di lavorare, e cioè di coordinare e lavorare assieme per lavorare meglio".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Non è che si sia capito molto ma concordo con Pardolesi. Vuol dire che non si potranno più fare dei condomini in aperta campagna e recuperare l'esistente? Che non si costruiranno più capannoni da affittare ma si recupereranno quelli dismessi?

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    Il più stucchevole di tutti è Gallina, la dice lunga su come la pensano i compagni e su come poi trattano i cittadini che da agricoltori chiederebbero di vivere decentemente. Eh no, caro Gallina, quelli che si fanno la villa in campagna, da noi sono una categoria "particolare" di ricchi. E quello che si sta cercando di fare, è l'ennesimo strumento urbanistico che ha solo la funzione di imbrigliare ancora di più i cittadini. Quì ormai dobbiamo solo lavorare e pagare le tasse, la casa la paghiamo ma la facciamo DOVE e COME vuole il PD, e poi è a disposizione di tutti quei ladri che ci siamo messi attorno. Invece di creare altre regole, sarebbe meglio sfoltire quelle che cisono, poche chiare e ineludibili, non il calderone che c'è adesso, che per qualcuno diventa una ragnatela impenetrabile e per qualcun altro un'autostrada verso le concessioni edilizie più improbabili. E basta guardarsi attorno....il nostro territorio è pieno di miracoli e castrazioni.

  • Avatar anonimo di fausto pardolesi
    fausto pardolesi

    quindi? stop al consumo del territorio e revisione dei piani regolatori abnormi? stop allenuove zone industriali figlie di accordi di programma farlocchi tipo querzoli al ronco?

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