Forlì-Cesena, Aprigliano attacca la Questura: "spreco di denaro pubblico"

Forlì-Cesena, Aprigliano attacca la Questura: "spreco di denaro pubblico"

FORLI' - Dito puntato contro il Questore di Forlì-Cesena, Calogero Germanà. E' Francesco Aprigliano a denunciare "sperpero di denaro pubblico e cattiva gestione delle risorse umane", questa volta non in veste di politico, ma di segretario generale provinciale dell'Unione italiana lavoratori Polizia di Stato. Il consigliere comunale di Alleanza Meridionale, in veste di sindacalista chiede, in nome della trasparenza: "chi controlla il controllore, ministro Brunetta?"

 

"Mentre da un lato il dibattito politico, costantemente sollecitato dalla società civile, pone all'ordine del giorno l'aumento di uomini e mezzi da destinare alle forze dell'ordine nella provincia di Forlì-Cesena - sottolinea Aprigliano - così da rendere sempre più efficace ed incisivo il controllo del territorio, elemento fondamentale per contrastare una criminalità in continua crescita e di conseguenza fornire sicurezza reale ai cittadini, dall'altro le energie presenti, già di per sé esigue, vengono inopportunamente dirottate per tre lunghi mesi, dall'Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, sul litorale di Cesenatico".

 

La Uilps chiede "da quale capitolo di spesa saranno prelevati i fondi per pagare le missioni al personale aggregato a Cesenatico, proveniente dalla Questura di Forlì e dal Commissariato di Cesena, dal 16 al 30 giugno e dal 1° al 15 settembre",

 

 

Aprigliano pretende chiarezza anche sulla questione degli alloggi: "vogliamo conoscere, in linea con le norme che regolano la trasparenza degli atti della Pubblica Amministrazione, l'iter burocratico seguito dal questore di Forlì per assegnare la gara d'appalto relativa alla struttura esterna che fornisce vitto e alloggio al personale ivi aggregato (presentazione dei preventivi - termini stabiliti per le domande - apertura delle buste - composizione della commissione - ecc.)".

 

Dura la posizione di Aprigliano, poliziotto in servizio come ispettore capo, che pare vedere troppe ombre nelle decisioni della Questura di Forlì-Cesena. " La motivazione che da sempre viene usata dal vertice provinciale, in relazione alle legittime richieste di migliorare l'ambiente e aumentare la salubrità, a beneficio dei tanti rispetto ai pochi, anzi ad uno solo, è sempre stata la stessa ed è anche offensiva, oltre che una contraddizione in termini: 'mancano i fondi'. Infatti, sicuramente, anche quest'anno l'alloggio di servizio non verrà occupato, se non per uno dei quattro periodi. In compenso negli altri periodi saranno impegnate tre camere di albergo, che logicamente saranno da pagare con i quattrini della collettività".

 

Il segretario della Uilps attacca anche sul fronte del lavoro straordinario: "alla Questura di Forlì lo straordinario viene effettuato in maniera quantomeno sospetta, visto che il monte ore assegnato 'preventivamente' ad alcuni uffici, viene utilizzato tutti i mesi dagli stessi operatori con matematica precisione e senza resti. Questo sistema oltre a non essere corretto sotto l'aspetto giuridico-amministrativo, mortifica tutto quel personale operativo che ogni mese non si vede retribuito in busta paga quanto effettuato su strada perché obbligato dalle emergenze operative. Tale comportamento configura un atto palesemente illegittimo nonché illegale.".

 

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Ma non si tratta solo una critica: "Dopo la richiesta rimasta inevasa presentata al questore il 28 febbraio 2008, con la quale si chiedeva la verifica degli straordinari di tutti gli uffici dipendenti dalla Questura di Forlì-Cesena, non considerati per tipologia 'operativi', ma che svolgono regolarmente straordinario a loro dire 'emergente' in attività burocratiche, avvallato dolosamente dal responsabile dell'ufficio, chiederemo con urgenza al Dipartimento di inviare una ispezione ministeriale, visto che l'ultima risale agli anni ‘90".

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