Forlì-Cesena, aumenta la cassa integrazione in deroga del 93,7%

Forlì-Cesena, aumenta la cassa integrazione in deroga del 93,7%

Forlì-Cesena, aumenta la cassa integrazione in deroga del 93,7%

Nella provincia di Forlì-Cesena, nel mese di marzo, c'è un calo del 26% delle ore complessive autorizzate di cassa integrazione, ma con un significativo aumento della cassa in deroga, più 93,7%. "Purtroppo la situazione della nostra provincia è una situazione molto preoccupante, non riusciamo a dare risposte occupazionali adeguate, il lavoro precario ha raggiunto vette impensabili e nessuno è in grado di mettere in campo ricette credibili". Lo afferma il segretario Uil Forlì, Luigi Foschi.

 

Il 27° rapporto sulla cassa integrazione elaborato dalla UIL si prosegue l'analisi di

come la crisi impatta sul nostro sistema economico e produttivo. Facendo il confronto con il mese di Febbraio 2011 si nota subito la crescita delle richieste di ore di cassa integrazione in tutti i settori produttivi , nella stragrande maggioranza delle regioni e delle province. Crescono soprattutto tutte e tre le tipologie di cassa : ordinaria , straordinaria e

deroga.

 

In termini settoriali si conferma il vasto mondo della piccola impresa, terziario e artigianato il più sofferente e questo deve portare, rapidamente a dare certezze a milioni di lavoratori che vi operano garantendo anche nel 2011 e nel 2012, che si proroghi l'accordo Governo-Regioni sull'estensione della cassa integrazione in deroga alle imprese scoperte da questo importante ammortizzatore. "Certamente ciò rischia di non essere sufficiente a garantire un futuro meno angoscioso. Si dovrà infatti intervenire affinchè finalmente entri in campo una efficace politica attiva a sostegno della ricollocazione di migliaia di lavoratori che in molti casi, non ritorneranno alla piena attività nell'azienda di provenienza. Più formazione dedicata, più orientamento sono le ricette per passare da un doveroso intervento che garantisca il reddito, ad azioni tese a dare un lavoro duraturo", sottolinea Foschi.

 

"La Uil di Forlì è convinta che per dare una scossa all'economia del nostro territorio - conclude Foschi - non servano tanti tavoli, ma serva un patto vero e concreto che rilanci la buona

occupazione e gli investimenti nel territorio. Servono atti concreti che attirino investimenti, attirino imprenditori capaci di creare benessere e lavoro".

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