Forlì-Cesena: aumentano ancora le ore di cassa integrazione. Uil: "Ancora crisi piena"

Forlì-Cesena: aumentano ancora le ore di cassa integrazione. Uil: "Ancora crisi piena"

Forlì-Cesena: aumentano ancora le ore di cassa integrazione. Uil: "Ancora crisi piena"

FORLI' - Nel mese di ottobre  sono diminuite  nella Provincia di Forli-Cesena le ore di cassa integrazione ordinaria, ma sono notevolmente aumentate le ore di cassa integrazione speciale e cassa integrazione in deroga. Sono i dati forniti dal sindacato Uil: il saldo totale per la nostra provincia  e' ancora una volta in aumento, da 879.264 ore nel mese di settembre a 931.212 ore saltate di lavoro nel mese di ottobre.

 

Per Luigi Foschi, segretario della Uil "questo e' un'ulteriore brutto campanello di allarme per il nostro territorio, il calo della cassa ordinaria sarebbe positivo se non ci fosse il vertiginoso aumento della cassa speciale e in deroga. Rispetto a ottobre 2008 abbiamo nella Provincia un aumento del 839% delle ore cassa integrazione speciale o in deroga e un aumento del 910% dei lavoratori coinvolti da 542 nell'ottobre 2008 a 5.478 nell'ottobre 2009". "Siamo in piena crisi", chiosa Foschi.

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Tytus
    Tytus

    il mio parere è che la crisi abbia avuto un 3 vie di sviluppo... uno mediatico in cui i telegiornali hanno allarmato chiunque mostrando gente che raccoglie al mercato la verdura che verrebbe buttata via gli acquisti al minimo, questo a partato di seguito ad un blocco dei consumi sopratutto nel mercato delle autovetture e dell'immobile che ha subito una forte frenata secondo evento di crisi crak L&B che a visto sfumare moltissimi capitali gestiti dall'azienda il che ha mostrato la grandissima fragilità delle banche anche quelle italiane (sopratutto inresasanpaolo e unicredit molto bene invece bper ma è ora di un basilea 3) la mancanza di finanziamenti alle aziende a così infine bloccato la produzione generando l'aumento di casse integrazioni e disoccupati infine ed infine abbiamo gli amici speculatori che marciano sulla crisi per ristrutturare e riorganizzare risparmiando per tanto sul personale e creando nuovi assetti altrimenti impossibili causa sindacati ecc... ed infine lo stato con il suo invariato peso fiscale magari sbaglio ma è la mia impressione

  • Avatar anonimo di Luigi Filippo
    Luigi Filippo

    Ma la crisi non era solo psicologica come ha detto il grande capo brianzolo o meglio ancora non era già finita da un pezzo come ha detto brunetta....? o probabilmente la crisi vera non è ancora iniziata...

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    Speciale e deroga...in pratica sono coloro che molto probabilmente saranno poi licenziati, poi inizierà veramente la crisi, ma quella sulla pelle e non sulla carta.

  • Avatar anonimo di Tytus
    Tytus

    I numeri forniti dall'OCSE sono ingannevoli, perchè i grandi gruppi licenziano e ricapitalizzano le risorse all'estero mantenendosi stabili mentre tutte le pmi che si reggono fin troppo spesso sugli stuzzicadenti oppure semplicemente aspettavano un mezzo crack per lasciare a casa qualcuno come si dice su IRIS ceramiche Never Never Never Give Up

  • Avatar anonimo di Albatros
    Albatros

    .... ma non eravamo diventati la sesta potenza industriale mondiale? .... nella settima saranno già al cannibalismo!! Lo capite che i messggi, falsi, sull'uscita dalla crisi servono, o sperano che servano, a far spendere agli italiani per il prossimo Natale? NO PASARAN

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -