Forlì-Cesena, Bartolomei (Udc) stimola la Provincia: "Per una politica del fare"

Forlì-Cesena, Bartolomei (Udc) stimola la Provincia: "Per una politica del fare"

Forlì-Cesena, Bartolomei (Udc) stimola la Provincia: "Per una politica del fare"

CESENA - Anziché stare a polemizzare sulla distribuzione delle poltrone di assessore con il Presidente Bulbi, che comunque invito alla sobrietà, vorrei stimolare l'Amministrazione provinciale all'impegno prioritario per una "politica del fare". L'Unione di Centro ha incrementato i propri consensi perché è stata individuata dagli elettori su scala nazionale come il Partito delle riforme e tale vuole essere anche sul nostro territorio.

 

Rapido avvio quindi alle nuove infrastrutture, alla messa in sicurezza delle scuole, alla modernizzazione della macchina provinciale, a concreti interventi per contrastare la crisi e la crescente disoccupazione, alla riduzione delle diverse forme di "tassazione" locale, alla liberalizzazione dei servizi pubblici e al recupero di efficienza delle società partecipate, al municipalismo solidale, ad un matrimonio più fecondo tra ambiente e sviluppo.

 

Colgo l'occasione anche per invitare il Presidente Bulbi a convocare al più presto l'Assemblea di Acer, come aveva chiesto l'ormai ex Sindaco di Cesena, Giordano Conti. Gli Enti Locali della Provincia non possono esimersi infatti dal controllo sugli amministratori della società a capitale pubblico, in particolare su come vengono impiegati i 10 milioni di euro in giacenza da tempo. Un conto è che Acer si ritrovi con giacenze di modesto importo, che possono anche essere investite transitoriamente in titoli a bassissimo rischio. Un altro è che sia a medio - lungo termine impegnata in una gestione finanziaria così importante e, a quanto pare, non a basso rischio, compito di certo non coerente con le sue attività.

 

Se la realizzazione di case popolari va a rilento, con il passaggio dal Peep all'Erp e per gli addotti ritardi legati all'urbanistica, questi vanno rimossi rapidamente, anche per l'incalzare dell'emergenza abitativa. Se devono continuare a rimanere inutilizzati per lo svolgimento dell'attività caratteristica della società, i fondi vanno fatti rientrare nelle casse degli enti pubblici che li hanno versati.

Non trascuriamo inoltre il desiderio di partecipazione alla gestione della cosa pubblica dei nostri concittadini, che sono andati al voto in maniera più numerosa degli abitanti delle altre zone del Paese, facendoli sentire ben rappresentati.

 

Maria Grazia Bartolomei, Consigliere provinciale dell'Unione di Centro

 

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