Forlì-Cesena, bilancio di previsione della Provincia: sempre meno soldi a disposizione

Forlì-Cesena, bilancio di previsione della Provincia: sempre meno soldi a disposizione

Forlì-Cesena, bilancio di previsione della Provincia: sempre meno soldi a disposizione

Il Consiglio Provinciale ha avviato la discussione sul bilancio di previsione dell'ente. La lunga relazione del presidente Massimo Bulbi ha aperto i lavori. Il primo ragionamento è sui tagli: "Appare ragionevole una stima che misura un impatto dei tagli per il territorio di Forlì-Cesena in circa 20 milioni di euro". Bulbi ha evidenziato la situazione finanziaria dell'ente: "La previsione delle entrate tributarie per il 2011 è di 36,5 milioni di euro, in calo di 1,9 rispetto alle previsioni iniziali 2010"

 

"In particolare si stima di incamerare 7,7 milioni dall'Ipt (Imposta provinciale di trascrizione degli autoveicoli); 15,6 milioni dall'imposta sulla RC Auto; 7,4 milioni di euro dall'addizionale sul consumo di energia elettrica; 3,1 milioni dalla compartecipazione Irpef; 2,7 milioni dal tributo per le funzioni di tutela ambientale. I trasferimenti regionali per il rimborso delle deleghe, ammontanti nel 2010 a 3.943.000 euro verranno ridotti nel 2011 di 111 mila euro, pari al 2,5%, dato confermato dalla Giunta regionale nonostante i tagli operati dal Governo anche sulle regioni, mentre le entrate extratributarie si assesteranno a 46 milioni di euro, in aumento di 340 mila euro rispetto al 2010. L'andamento negativo delle entrate ha ovviamente inciso sulle previsioni di spesa corrente, su cui si sono dovuti operare interventi di razionalizzazione della spesa e drastiche riduzioni della previsione rispetto al 2010. In particolare si evidenzia una diminuzione di 221 mila euro (-1%) delle spese di personale, la riduzione di 356 mila euro (-27%) delle spese di funzionamento e sviluppo, di 200 mila euro delle spese economati (-9%), di 57 mila euro per Giunta e Consiglio, di 52 mila euro sugli stanziamenti destinati all'Atr. E' inoltre previsto uno stanziamento di 500 mila euro per la ricostituzione del capitale sociale di Seaf al minimo di legge. Lo stock del debito dell'ente, nel 2010, è diminuito di 1,5 milioni e si attesta a fine dell'anno a 91 milioni". Conclude Bulbi: "Per contenere l'indebitamento e acquisire risorse, in particolare a Forlì per la costruzione di un nuovo edificio scolastico, è stato aggiornato il piano delle alienazioni prevedendo la vendita, tra l'altro, di due immobili di pregio: la caserma dei carabinieri di Cesena e l'istituto ‘Giorgina Saffi' di Forlì".

 

Ha aperto il dibattito Stefano Gagliardi, capogruppo del PdL: "In questi anni non sono state realizzate le iniziative che avrebbero dovuto consentire il salto di qualità al nostro territorio e si ripropongono le stesse proposte. Non si parla più concretamente del trasporto rapido costiero presente dal 1998 nel Piano Regionale del Trasporto e ricordato all'interno del PTCP. Poco  o nulla in merito alla nascita di un vero distretto culturale, poco o nulla che faccia pensare al passaggio da una provincia bipolare ad una provincia integrata. Nel campo delle infrastrutture va quasi peggio. Pensiamo all'aeroporto, che vede partecipe il comune di Cesena con appena lo 0,1%, l'assenza del Comune e della Provincia di Ravenna, nonché di tutti i Comuni turistici, oppure guardiamo alle Fiere, perennemente in conflitto fra loro. Poco o nulla è presente nel bilancio che induca a pensare al sistema Romagna, ad un sistema di offerta turistica integrato in grado di valorizzare l'intero territorio. E ancora poco o nulla in merito all'integrazione fra aeroporto di Forlì, porto di Ravenna, scalo merci di Villa Selva e autoporto di Cesena. Andando ai numeri, la prima cosa che rilevo è che la diminuzione reale di spesa non va calcolata dalla differenza fra i 38,4 milioni indicati nell'assestato della relazione tecnica del 2010 ed i 36,5 del 2011, ma fra i 37,3 del definitivo 2010 ed i 36,5 del 2011, ovvero non 1,8 milioni di euro, ma 800.000 euro. Se poi aggiungiamo i 3 milioni di entrate aggiuntive per le sanzioni al codice della strada, allora veramente il totale delle entrate risulta addirittura superiore di 200.000 euro rispetto al definitivo 2010, con 64,4 milioni di euro contro i 64,2. Sulle società partecipate, poi, anche i sindaci revisori pongono da tempo l'attenzione sulla necessità di un maggior controllo: per esempio su Sapro l'organo di revisione ricorda che nel piano triennale degli investimenti sono previsti lavori sulla viabilità provinciale per 300.000 euro finanziati con un contributo di Sapro. Per gli investimenti in opere pubbliche, invece, nel bilancio di previsione 2010 erano previsti 38 milioni euro di investimenti, ebbene con delibera del 29 novembre 2010 sono stati stralciati 14 milioni di minori spese per interventi su strade provinciali e 2,7 milioni di minori spese sul patrimonio edilizio provinciale. Si dovrebbero, invece, ricordare gli episodi di mala gestione del denaro pubblico - altro che tagli del Governo - con gli esempi di SAPRO, SEAF ed ASL, che non inducono ad avere gran fiducia nelle amministrazioni locali e nel loro operato. In definitiva, rispetto al bilancio 2010 il bilancio di previsione 2011 non mette in discussione alcunché sul versante della spesa corrente e fa sì che gli interventi nel campo degli investimenti pubblici vengano demandati alla capacità di questa amministrazione di interloquire con la Regione per l'inserimento dei propri progetti all'interno del bilancio regionale. Purtroppo non sembra che  la Regione ponga grande attenzione alle richieste proveniente dal nostro territorio e dopo decine e decine di articoli sulla via Emilia bis l'opera è al palo  e chissà ancora per quanti anni lo sarà, tanto è vero che neppure il piano regionale trasporti non prevede un euro per questa arteria".

 

Ha quindi preso la parola Piero Gallina, consigliere del Pd: "Sembra, in base a quanto dice Gagliardi, che i problemi sono tutti a livello periferico. Invece, guardando la finanziaria, si vede che è stato tagliato il fondo delle politiche per la famiglie, il fondo trasporti, il fondo per le politiche sociali. Il Governo da quando è entrato in carica ha fatto di tutto per negare la crisi, ma la crisi alla fine è arrivata. Il Governo, volendo tagliare, ora dice che gli enti locali sono spreconi, con una denigrazione di questi ultimi, quando al Governo sì sono abituati ad avere una schiera di consulenti che in verità sono portaborse. Da parte nostra riconosciamo che i sacrifici sono assolutamente da fare, ma non colpendo solo il livello periferico. Infine, bisognerebbe evitare, come fa il centro-destra, di dare sempre una visione tragica, che poi diventa caricaturale, della nostra realtà territoriale, perché poi quando escono le statistiche si vede che siamo sempre su discreti livelli, per qualità della vita, sistema scolastico, redditi e depositi bancari etc. Per fare politica bisogna vedere anche com'è realmente la realtà sociale che si amministra, se no il dibattito diventa solo contrapposizione, se si parte da una visione della realtà pregiudiziale. Questa è una debolezza. La giunta provinciale, da parte sua, sta cercando di governare la situazione con equilibrio, continuando a guardare al futuro e non all'esistente, al giorno per giorno".

 

Sul bilancio ha preso quindi la parola Giordano Anconelli, consigliere PdL: "E' vero che il Governo non ha mantenuto le priorità che si era dato, ma non è vero che il Governo ha negato la crisi. Il Governo, invece, non è stato in grado di gestirla in un'ottica futura, investendo sulla gioventù, questo non l'ha fatto e questo ha determinato la rottura nel centro-destra. Da parte mia ribadisco una proposta che porto avanti in solitario, che farei anche se fossi maggioranza: vogliamo fare un vero "patto del merito"? Perché a gestire le partecipate sono sempre persone che provengono dalle fila del centro-sinistra, "amici degli amici", perché i buoni stanno tutti da una parte e i non capaci dell'altra? Vogliamo fare, invece, un vero patto per cercare persone capaci e meritevoli, e non vicini di area o politici che non sono stati rieletti e che vanno quindi ricollocati?".

 

Da parte sua ha aggiunto Gian Luca Zanoni, capogruppo del PdL: "Ci sono dei dati su cui riflettere: per esempio un maggior introito dalle sanzioni. Perché poi, quando si affronta il tema delle società partecipate, non si va mai a vedere il come vengono gestite e perché queste sono nate? I tagli sono sacrifici che dobbiamo purtroppo portare a compimento, quante famiglie si sono viste decurtare i loro introiti in questo periodo di crisi. Guardando al bilancio, inoltre, ci accorgiamo che i tributi sono già al massimo, i tagli al personale sono molto limitati. Infine, chiediamo che il bilancio non riduca le risorse per le strade e la sicurezza stradale, temi su cui i cittadini hanno delle giuste pretese".

 

Questo l'intervento di Maria Grazia Bartolomei, capogruppo Udc: "Guardando al bilancio, con la riduzione delle entrate tributarie, si sarebbe dovuto cambiare registro con un occhio alla sobrietà. Al tempo stesso mi sarei aspettata da un'amministrazione di centro-sinistra un'azione più forte sulla coesione sociale. Questa coesione è stata messa a rischio nel rapporto tra istituzioni, imprese e banche: il caso di Sapro lo indica. Si sono persi mesi, si è fatto un piano molto tenero con le banche che è stato bocciato, fino a quando si è deciso di cambiare tutto. Ora non ci sarà lavoro che tenga nel ‘Patto per lo Sviluppo' per tamponare il disastro che si riverserà sul territorio. Bisogna agire in modo più incisivo per lo sviluppo e spendere meno in burocrazia per il patto stesso. Sono poi molto preoccupata per l'allungamento dei tempi di pagamento ai fornitori privati, mentre i tempi delle opere restano ancora troppo lunghi, nonostante i proclami. Un'altra riflessione va agli autovelox: più di un terzo dei proventi delle multe vanno a finire a Imola, alla società di gestione Area Blu: un dato su cui dovremo riflettere prima di procedere con l'installazione della quarta postazione annunciata dall'assessore Brunelli".

 

E' quindi intervenuto Pier Giorgio Poeta, capogruppo di Rifondazione Comunista: "Questo bilancio è un bilancio di sofferenza, che diventa un buon bilancio se lo consideriamo nel contesto in cui viene attuato. I 20 milioni di euro tagliati dal Governo al territorio provinciale non erano sprechi, ma soldi che avrebbero aiutato il territorio a crescere. Capisco la giunta che vuole fare un bilancio di speranza e di ripresa, me lo auguro, ma ho dei dubbi: non vedo investimenti a livello nazionale o locale per la ripresa. Bastava togliere quel tetto di spesa che avrebbe permesso agli enti virtuosi di spendere i soldi da parte per fare investimenti, ma non c'è stato nemmeno questo. Lo vediamo anche in questi giorni: per far quadrare i bilanci si è investito sui servizi e si è sperato che non nevicasse, perché non ci sono i soldi. Cosa significa questo? Che se i tagli sono a livello centrale, le ricadute sono sul territorio. Questa è una vera strategia politica".

 

La parola a andata infine Giovanna Perolari, capogruppo dell'Italia dei Valori: "Lo diciamo in modo un po' provocatorio, ma nell'ottica della lungimiranza: l'obiettivo andrebbe focalizzato nell'area vasta e nel fare sistema tra i territori. Per fare i tagli, quindi, la strada maestra dovrebbe l'idea della Provincia unica di Romagna".

 

Hanno partecipato al dibattito anche i consiglieri Fabio Dellamotta (PdL), Gessica Allegni (Pd), Francesco Zoffoli (Pd), Virginia Severi (Pd), Valerio Roccalbegni (PdL), Francesco Billi (Lega Nord), Gabriele Borghetti (Pd), Isabella Castagnoli (PdL) e Alessandro Castagnoli (Pd). La discussione è stata aggiornata a domani mattina alle ore 9, per l'analisi degli emendamenti e il voto definitivo.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    Non dico che ce ne sarebbero molti di più, ma almeno qualche decina di migliaia di sicuro. Perchè? Il Signor Bulbi e l'ex Sindaco Sig.a Masini anni fà hanno acquistato come macchine di rappresentanza mi dicono 2 Audi (1° errore: non macchine italiane per incrementare la nostra produzione) ad un costo di circa 80.000 Euro (2° errore: forse la loro persona era indegna in una auto un po' meno cara). La diffrenza è presto riscontrabile anche dai profani. Comunque paga PANTALONE e quindi tutto va bene.

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