Forlì-Cesena, Bulbi a metà mandato: ''Sviluppo e integrazione la mia bussola''

Forlì-Cesena, Bulbi a metà mandato: ''Sviluppo e integrazione la mia bussola''

FORLI’ – Il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi ha illustrato martedì pomeriggio in Consiglio provinciale la manovra di bilancio 2007, che conta complessivamente su un ‘giro’ di 47 milioni di euro di entrate e uscite. Elemento qualificante del provvedimento è invece il piano degli investimenti, che prevede investimenti per oltre 50 milioni (tutti già finanziati).


Bulbi ha in prima istanza osservato che ”è la sessione di bilancio che coincide con la sessione di chiusura della prima metà di mandato di questa amministrazione provinciale”. Un’analisi dunque che per sua stessa ammissione si caratterizza anche “per il contenuto politico”. E Bulbi parla subito della polemica ritenuta “sterile ed anche un po’ surreale e strumentalesull’utilità degli enti locali come le Province”. E poi il presidente della giunta provinciale parla di un’ eredità amministrativa “non facile” per decisioni prese da altri (la precedente giunta guidata da Piero Gallina, ndr) e lasciate aperte (la stessa pratica dell’inceneritore “Mengozzi” e l’ammodernamento dell’ inceneritore Hera, ndr) al di là della questione di “rifiutopoli”.


“Abbiamo affrontato queste ed alte prioritarie partite con il contributo di tutti ed un’efficace gioco di squadra”, aggiunge Bulbi riferendosi al lavoro svolto dai partiti ma soprattutto dai funzionari dell’ente di piazza Morgagni. Ed alla minoranza di centrodestra chiede di continuare ad offrire il suo contributo sulla “concretezza dei problemi” e non sulla “strumentalità” polemica fine a se stessa.


Massimo Bulbi ha poi parlato di progetti come la ‘via Emilia bis’, del Piano Rifiuti e del programma di potenziamento della raccolta differenziata, senza trascurare il percorso avviato con tutti i soggetti economici e sociali del territorio che ha portato alla firma del Patto per lo sviluppo.


“Fino ad oggi – ha aggiunto il presidente - s’è mantenuto un bilancio sano e piuttosto flessibile con finanziamenti certi”. Il rammarico? “Non avere avuto tempo da dedicare alla Provincia intesa come personale e struttura… ma in compenso abbiamo garantito all’esterno servizi sempre di qualità”.


Quanto ai temi economici Bulbi ha parlato “dello sportello unico per le imprese” e di “fondo rotativo”: saranno finanziati alcuni progetti del Patto per lo sviluppo. Poi le note dolenti , ma derivate da fattori esterni: “I forti limiti di spesa hanno penalizzato la nostra azione e la stasi dell’economia ha fatto sentire il suo effetto (in termini di entrate di bilancio, ndr) nel comparto auto”: ha ammesso il presidente della giunta provinciale.


Il bilancio della Provincia, infatti, risulta particolarmente difficile da redarre per un ente come la Provincie le cui entrate sono “sempre dipendenti dal prezzo del petrolio e dal mercato dell’auto”; ciò nonostante “sono aumentate sempre più le deleghe senza i necessari trasferimenti di risorse e anche adesso c’è indeterminatezza con la Finanziaria ancora in itinere”.

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Integrazione e sviluppo” sono le parole d’ordine dell’azione amministrativa del presidente, a partire dal versante infrastrutturale e del cablaggio “per collegare sempre più le zone collinari al centro”. Un impegno “che due anni e mezzo fa ci siamo assunti davanti ai cittadini con un occhio di riguardo ai Comuni piccoli”. Insomma, come ha più volte ripetuto in questi due anni e mezzo di legislatura, “trasformare la nostra provincia da un realtà bicefala ad un territorio integrato e coeso”.

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