Forlì-Cesena, caccia. La Provincia: "Proposta fatta nell'esigenza del territorio"

Forlì-Cesena, caccia. La Provincia: "Proposta fatta nell'esigenza del territorio"

Forlì-Cesena, caccia. La Provincia: "Proposta fatta nell'esigenza del territorio"

FORLI' - "La proposta di utilizzo faunistico-venatoria dei terreni del demanio regionale, posta all'approvazione della Regione, è stata frutto di un lungo percorso di elaborazione e concordata con i territori interessati, coinvolgendo attivamente non solo le associazioni venatorie, ma le amministrazioni locali, i sindaci e le associazioni agricole". Lo sostiene in una nota la Provincia di Forlì-Cesena, che replica così alle critiche in merito all'argomento caccia.

 

"Nei numerosi incontri tenutisi per la definizione della proposta - prosegue la nota della Provincia - si è cercato di comprendere e dare risposta alle esigenze del territorio. In particolare la proposta presentata tiene conto del primario ruolo dell'agricoltura in quei territori; infatti, l'aumento costante della fauna selvatica genera sempre più danni agli agricoltori, che anche se indennizzati, non sono nelle condizioni di trarre serenamente profitto dal loro lavoro, in quanto il danno reale prodotto alla coltivazione non è compensabile dalle somme corrisposte".

 

"La proposta provinciale sul demanio tiene, dunque, conto del patrimonio forestale e dell'alto grado di naturalità che lo caratterizza; ma questo elemento di valore deve potersi conciliare con le attività agricole esistenti su quei territori e con la comunità locale che vive di quel territorio. Infatti, la delibera regionale non preclude l'utilizzo del demanio all'attività venatoria, ma la condiziona al reperimento di altre aree in ambito provinciale chiuse alla caccia; questo afferma la possibilità di utilizzo venatorio del demanio. Come la proposta della Provincia indicava".

 

"Ad ogni tornata elettorale - continua - l'argomento 'caccia' viene utilizzato per guadagnare consenso con proclami e promesse. Sarebbe però opportuno che chi, anche in questa occasione lancia strali contro il governo regionale uscente e scrive lettere piene di promesse ai cacciatori, ricordasse che, negli ultimi nove anni, il Centrodestra ha governato il paese per più di sette. Se si volevano mantenere gli impegni c'erano il tempo e i numeri per farlo. Vista però che sul tema 'caccia' si vede una grande frammentazione nel PdL, sarebbe interessante sapere se i suoi esponenti locali seguono la linea 'Orsi' o quella 'Prestigiacomo-Brambilla'."

 

"Infine - si conclude la nota - non sorprendono più gli attacchi personali rivolti a questa Presidenza dai Verdi che, chiusi nei loro schemi ideologici, non riescono, neanche in questa occasione, a cogliere la complessità della problematica. Un limite ormai ben noto ai nostri concittadini che, da tempo, non li ritengono in grado di rappresentarli e li hanno lasciati fuori dal Parlamento e dagli enti locali."

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