Forlì-Cesena, camera di commercio. Fumata bianca su Zambianchi presidente

Forlì-Cesena, camera di commercio. Fumata bianca su Zambianchi presidente

Forlì-Cesena, camera di commercio. Fumata bianca su Zambianchi presidente

FORLI' - Alla Camera di commercio di Forlì-Cesena il cambio al vertice sarà rapido e a quanto pare "indolore". Il desiderio di fare in fretta per restituire all'ente economico, in questo periodo di crisi, un timone pienamente operativo, infatti, ha fatto sì che le varie associazione economiche abbiamo messo da parte i distinguo. Per effetto di un accordo già sottoscritto tra le varie organizzazioni imprenditoriali, quindi, lunedì prossimo alle 17 sarà ufficialmente nominato nuovo presidente della Camera di commercio Alberto Zambianchi.

 

Zambianchi è l'attuale direttore della Confindustria provinciale. Il neo consigliere regionale Tiziano Alessandrini, infatti, ha rassegnato oggi le dimissioni dalla presidenza, dando il via alla procedura per la scelta del nuovo vertice. Il consigliere anziano ha già convocato il consiglio camerale per lunedì con un'unica voce all'ordine del giorno: la nomina del nuovo presidente, che sarà scelto all'interno del consiglio stesso.

 

Zambianchi avrà la maggioranza qualificata di due terzi per un'elezione alla prima votazione (servono 18 consiglieri su 27), a quanto pare potrebbe ottenere anche un voto all'unanimità. Si conclude così l'interim di Zambianchi stesso, attualmente vice-presidente vicario, e la Camera di commercio torna a piena operatività, "congelata" negli ultimi mesi dalla candidatura di Tiziano Alessandrini nelle fila del Pd. L'elezione di Zambianchi cambia qualche equilibrio nel consiglio della Camera di commercio, in quanto la guida passa da un presidente espressione degli artigiani e della piccola impresa ad uno maggiormente espressione della grande impresa.

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    @ Marko vedo che anche tu lo chiami semplicemente LUI.. sindrome palermitana?

  • Avatar anonimo di Marko
    Marko

    ...la foto che descrive l'articolo riporta correttamente i vassalli del Grande Manovratore della politica e affari della città......come mai LUI non appare mai in foto ????

  • Avatar anonimo di Marko
    Marko

    Caro Loris, condivido pienamente il tuo stato d'animo. Pensa che, ad esempio, per fare una semplice variazione di anagrafica presso l'Agenzia delle Entrate non si spende nulla, mentre per fare la stessa cosa presso la CCIAA si spendono decine (se non centinaia, a volte) di Euro....e per cosa ??? Per finanziare lo stipendio ai "soliti noti" nelle varie poltrone cittadine ?? Come sarebbe semplice e bello concentrare gli archivi informatici (oramai la CCIAA fa solo quello) in un unico Ente !!!! Pensa..... sarebbero tutti disoccupati (CCIAA, Comune, INAIL, INPS, ecc...) !!! La burocrazia non potrà MAI essere semplificata in Italia.....sennò di cosa vivono ???

  • Avatar anonimo di gipiti
    gipiti

    Come si suol dire"largo ai giovani!"

  • Avatar anonimo di Loris
    Loris

    Sono titolare di un'impresa individuale. Ogni anno pago l'inutile iscrizione alla CCIAA, circa 85 euri. La lettera che ti mandano ha un tono intimidatorio, del tipo "lei deve pagare perché lo dice la legge, altrimenti incorrerà etc...". E' ovvio che tutti quelli come me -e sono migliaia a Forlì- pagano e non hanno in cambio assolutamente nulla. Con questo Zambianchi non cambierà il benchè minimo niente, continueranno a rapinarci legalmente e diventeranno tutti più grassi alla faccia della crisi (nostra). In altre parole, mangiapane a tradimento legalizzato.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Grandi imprese a Forlì ? Meglio così. Ad ogni modo, l'unanimità delle categorie produttive è salutare: toglie gli alibi e permette di concentrare gli sforzi.

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