Forlì-Cesena: Cna Federmoda apprezza le misure del ministero

Forlì-Cesena: Cna Federmoda apprezza le misure del ministero

FORLI' - CNA Federmoda Forlì-Cesena esprime apprezzamento per le prime misure del Ministero dello Sviluppo Economico a  sostegno al sistema moda italiano. Un piano di azioni basato su sei punti fondamentali: accesso al credito, innovazione, energia, ambiente ed eco-compatibilità, lotta alla contraffazione, internazionalizzazione; occupazione femminile.

 

 "Siamo estremamente preoccupati dalle elaborazioni dal nostro Centro Studi - ha commentato, Danila Padovani, responsabile CNA Federmoda Forlì-Cesena - che sulla scorta dell'indagine previsionale condotta indicano a livello nazionale per il trimestre in corso una riduzione di ordinativi del 50%, un calo della produzione del 53%, una riduzione delle esportazioni del 33% e un calo del 7% relativo agli investimenti. Apprezziamo quindi le misure in fase di attuazione per quanto riguarda l'accesso al credito che dovrebbero garantire secondo fonti ministeriali un volano in grado di sostenere 10 miliardi di euro di investimenti".  

 

Nel dettaglio delle proposte, risorse per le imprese dovrebbero poi liberarsi con l'introduzione della previsione della fiscalità di distretto e su una futura definizione di rete d'imprese. L'obiettivo è di promuovere attraverso la concessione di credito d'imposta, lo sviluppo di prodotti eco-compatibili e bio-compatibili; sempre attraverso il credito d'imposta si intendono sostenere gli investimenti dedicati allo sviluppo dei campionari e delle collezioni. Dal Fondo per l'innovazione tecnologica saranno poi reperite risorse per la sostituzione di prodotti ritenuti nocivi o pericolosi dalla normativa sull'importazione di prodotti chimici extracee.  Ancora, al fine di minimizzare i costi energetici, saranno valutate forme di calcolo dei consumi energetici a livello di distretto e non di singola impresa.

Sulla lotta alla contraffazione il Ministro ha garantito un particolare impegno; si partirà con una forte campagna di comunicazione tesa a sensibilizzare l'opinione pubblica, verrà attivato un call-center, saranno potenziati i desk anticontraffazione, verranno aumentate le risorse a disposizione della Guardia di Finanza e sarà attivato il Consiglio Nazionale per lotta alla contraffazione.

 

Per quanto riguarda questo argomento, verso il quale il mondo delle imprese è estremamente sensibile, CNA Federmoda attende il varo del provvedimento in discussione al Parlamento per esprimere un parere definitivo. Quello che si auspica è che rimanga in essere quel momento di confronto che si era istituito con l'Alto Commissario per la lotta alla contraffazione. Un momento che ha permesso all' Associazione di costruire costanti momenti di collaborazione con le Forze dell'ordine preposte a combattere tale fenomeno criminoso, in particolare con la Guardia di Finanza.

 

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Ancora in stand by , invece, le risposte alle richieste inerenti la valorizzazione del lavoro femminile (oltre il 65% dell'occupazione del settore). Su questo fronte si auspicano adeguate agevolazioni, a vantaggio sia delle lavoratrici (detassazione selettiva) che delle aziende (sgravi contributivi), ma essendo argomento di pertinenza soprattutto del Ministero del Lavoro si è rimandato ad un Gruppo di Lavoro da costituirsi quanto prima.  

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