Forlì-Cesena, con i bus privatizzati il Comune dovrà garantire traffico snello

Forlì-Cesena, con i bus privatizzati il Comune dovrà garantire traffico snello

Forlì-Cesena, con i bus privatizzati il Comune dovrà garantire traffico snello

FORLI' - L'Atr, l'agenzia per la mobilità della provincia di Forlì-Cesena procede a tappe forzate verso la rivoluzione del trasporto pubblico locale e la privatizzazione del servizio. Il compito dell'Atr, come agenzia, sarà quello del controllo della qualità. "Nel futuro ci sarà un ruolo sempre maggiore dei privati, e questo vuol dire che il controllo dell'agenzia, che si occuperà solo di pianificazione del servizio e delle gare, dovrà essere massimo", avverte il presidente di Atr Adriano Marchi.

 

Marchi ne ha parlato martedì pomeriggio in commissione comunale per fare il tradizionale rapporto sulla gestione 2009. E attenzione al traffico, che se imbottiglierà eccessivamente gli autobus potrebbe creare danni economici agli enti locali. Lo specifica il direttore di Atr Giulio Guerrini: "Con l'arrivo delle gare e della privatizzazione, l'ente locale si assume la responsabilità di garantire la velocità commerciale concordata col gestore". In altre parole, se i "bus privatizzati" non dovessero correre come pianificato, i gestori potrebbero perfino chiedere i danni per il mancato introito. Insomma, la sfida del nuovo servizio privatizzato del trasporto pubblico è anche una sfida per rendere più veloce la corsa degli autobus.

 

I mezzi pubblici, secondo i numeri forniti da Atr, hanno macinato 2,6 milioni di chilometri per il servizio urbano di Forlì, con 5,4 milioni di passeggeri trasportati (un giorno medio invernale il bus viene usato da 15.136 utenti, che diventano 21.086 se si considera anche il servizio suburbano). Per il servizio urbano di Forlì i ricavi sono stati 10,1 milioni di euro, di cui però solo 1,7 sono i ricavi per il traffico, mentre ben 4,2 milioni arrivano come contributi regionali e 1,3 milioni come contributi comunali.

 

Per la gestione delle strisce blu, sempre a Forlì, l'Atr si trova con 3.754 parcheggi, 147 colonnine per il pagamento, generando incassi per 1,6 milioni di euro (di cui 830 mila, cioè il netto delle spese, va al Comune). Le sanzioni elevate dagli ausiliari della sosta sono state 10. 347. In generale l'Atr, su tutto il territorio provinciale ha "macinato" 10,1 milioni di chilometri nel 2009, così ripartiti: 5,1 milioni per il servizio extraurbano (+1%), 2,6 milioni per l'urbano a Forlì (-0,8%) e 2 milioni per l'urbano a Cesena (+11%, per effetto di una nuova linea). In generale, l'Atr movimenta un bilancio da 43,9 milioni di euro, di cui 6,7 milioni sono i ricavi dal traffico dei mezzi pubblici, "per la prima volta dopo dodici anni in calo di circa 300 mila euro", precisa Guerrini, attribuendo la responsabilità alle politiche di incentivazione dell'acquisto di auto e alla minore capacità di spesa delle famiglie dovuta alla crisi.

 

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