Forlì-Cesena: consiglio provinciale approva il piano venatorio faunistico

Forlì-Cesena: consiglio provinciale approva il piano venatorio faunistico

FORLI' - Il consiglio provinciale ha approvato il nuovo Piano venatorio  faunistico della Provincia di Forlì-Cesena  (620 pagine, sostituisce il precedente scaduto il 1° febbraio 2006, ndr) a consuntivo degli incontri svolti nel biennio con i vari enti , associazioni e soggetti coinvolti nella formulazione di questo strumento di indirizzo e dopo il ‘passaggio' e la verifica in Commissione e Regione. Nella vision dalla Provincia la tutela dei diritti e la composizione degli obblighi e la misurazione delle risorse non soltanto di interesse stringente per ambientalisti e cacciatori ma anche per gli agricoltori. Nel dibattito i consiglieri di opposizione hanno formulato "dubbi", evidenziato aspetti ritenuti "controversi" (come per limiti e aree demaniali, centri  privati di riproduzione fauna , zone inibite all'esercizio venatorio e individuazione dei capanni fissi di caccia) e lamentato una pur auspicata ma "ridotta concertazione".

 

Anche  Lucchi ha sottolineato "l'esigua possibilità di analisi e convergenza di interessi diversi sull'atto".  Gabriele Russo (Pd) ha in realtà confutato le critiche ricordando che sull'argomento si è consumata una "lunga discussione" ricordando come gli stessi soggetti coinvolti abbiano chiesto una celere approvazione del piano. Luca Bartolini (An/PdL) porta all'attenzione dell'aula quello che considera "un problema": "Questa giunta in campagna elettorale e in più occasioni aveva promesso ai cacciatori un cambiamento. Cosa che invece non è avvenuta, infatti: questo Piano non evidenzia sostanziali differenze rispetto al precedente e la zonizzazione è di fatto rinviata".  Anche Bartolini s'è detto dispiaciuto di essere stato tenuto all'oscuro per lungo tempo delle reali linee di programmazione della giunta. Il capogruppo dei Verdi Stefano Brigidi ritiene che , pur essendo stato rispettato l'iter formale, non si sia consumata - come sostengono le stesse associazioni contattate in commissione - una completa informazione soprattutto sulle carte elaborate in fase si stesura finale piuttosto che sulle iniziali bozze del Piano faunistico.
Il vicecapogruppo del PD Maurizio Brunelli ha chiesto al segretario generale di replicare ai consiglieri che chiedono legittimità formale e la  congruità legale dell'atto. Conformità che è stata ribadita oggi in aula e certificata con parere scritto e allegata alla delibera.

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Al momento del voto le opposizioni hanno comunque abbandonato l'aula.
Ovviamente, i partiti della maggioranza - confortati dalle ulteriori precisazioni fornite in assemblea dall'assessore Rusticali  -  hanno confermato il parere favorevole. 

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