Forlì-Cesena, continuano le difficoltà per il settore manifatturiero

Forlì-Cesena, continuano le difficoltà per il settore manifatturiero

Forlì-Cesena, continuano le difficoltà per il settore manifatturiero

I dati relativi alla numerosità e alle dinamiche delle imprese della provincia di Forlì-Cesena nei primi tre mesi del 2011 evidenziano complessivamente 862 iscrizioni a fronte di 909 cessazioni, con un saldo negativo pari a -47 unità; saldo negativo ma in netto miglioramento se confrontato  con quello dell'anno precedente (-253). Stabile il commercio, le costruzioni e la ristorazione, mentre continuano le difficoltà per il settore manifatturiero (-1,7%)

 

Se si considera che nel primo trimestre di ogni anno abitualmente si concentrano le pratiche di cessazione delle imprese, ne risulta che l'andamento di questo primo trimestre 2011 segnala un miglioramento della dinamica anagrafica delle imprese in provincia dopo gli effetti prodotti dalla crisi economica dei mesi passati.


I tassi di crescita relativi al trimestre, calcolati sulle imprese registrate al netto delle cancellazioni d'ufficio, comprendendo l'agricoltura, sono negativi per tutti i livelli territoriali: -0,10% per la provincia, -0,19% per l'Emilia-Romagna e -0,16% per l'Italia.

Questo è quanto emerge dall'elaborazione, riferita al primo trimestre 2011, effettuata da Movimprese, la banca dati di Infocamere, che fornisce alle Camere di Commercio numeri e statistiche relative alle movimentazioni delle aziende a cadenza trimestrale.

Le imprese registrate al 31/3/2011 sono risultate complessivamente 44.747, delle quali 40.383 attive. Le imprese attive hanno fatto rilevare una sostanziale stabilità, rispetto ad analogo periodo 2010, pari a -0,1% per la provincia e a +0,1% per la regione e l'Italia.

Considerando i settori più significativi per numerosità delle imprese attive, si nota una sostanziale stabilità del commercio (+0,1%) che costituisce il 27% delle imprese attive al netto dell'agricoltura, delle costruzioni (+0,4%) che rappresentano il 20,9%, del settore "Alloggio e ristorazione" (+0,8%), con incidenza dell'8,2% sul totale; in crescita le imprese del comparto "attività immobiliari" (+2,3%) che incidono per il 7,9%.

Continuano invece le difficoltà per il settore manifatturiero, con una flessione pari al -1,7% (l'incidenza è del 12,4%) e per i "trasporti e magazzinaggio" (-1,6%, incidenza del 5,1%).
Nell'area dei servizi si possono individuare due raggruppamenti principali, secondo la classificazione Istat ATECO 2007 che, rispetto alla precedente, individua nuovi settori dando maggior rilievo ai servizi avanzati alle imprese, ai servizi alla persona e alle varie attività professionali e creative. Il primo gruppo, quello delle "attività professionali, scientifiche e tecniche" (attività legali, di contabilità e di progettazione), rispetto al primo trimestre 2010, registra un aumento del 3,5% (incidenza del 3,7%). Il secondo, definito "Altre attività di servizi" (comprendente specialmente servizi alla persona, quali lavanderie e parrucchieri), evidenzia una crescita dell'1,5% (incidenza del 5,4%).


Prosegue il calo delle imprese del settore agricolo con un tasso del -1,5% rispetto al primo trimestre 2010; maggiore il calo sia a livello regionale che nazionale, pari a -2%.


Riguardo alla forma giuridica, esclusa l'agricoltura, si nota il costante aumento delle società di capitali (+3,2%) che rappresentano il 17,5% delle imprese non agricole; l'incidenza provinciale resta comunque inferiore a quella dell'Emilia-Romagna (21,3%) e dell'Italia (21%). Sono diminuite dello 0,3% le ditte individuali, che rappresentano il 55% delle imprese non agricole della provincia, a fronte di un valore pari al 54,3% per l'Emilia-Romagna e al 57,3% per l'Italia. Le società di persone, pari al 24,9% del totale, sono diminuite dello 0,4%.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...


Esaminando infine il comparto artigiano, si rileva che il numero totale delle imprese artigiane della provincia, al 31/3/2011, è pari a 13.615, di cui 13.597 attive. Le nuove iscrizioni nel trimestre sono state 249 e le cessazioni 396, con un saldo negativo di -147 unità.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -