Forlì-Cesena, crisi: situazione difficile ma segnali positivi all'orizzonte

Forlì-Cesena, crisi: situazione difficile ma segnali positivi all'orizzonte

Forlì-Cesena, crisi: situazione difficile ma segnali positivi all'orizzonte

CESENA - Il Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Alberto Zambianchi, ha presentato alla stampa una molteciplità di dati relativi all'andamento economico provinciale nel 2010, raccolti dall'Ufficio Statistica e Studi dell'Ente, attraverso alcuni strumenti di monitoraggio settoriale, tra i quali l'indagine sulla congiuntura nelle imprese manifatturiere relativa al secondo trimestre dell'anno. In sintesi la situazione è difficile, ma si intravedono segnali positivi.

 

Lo scenario risulta per alcuni aspetti alleggerito e alcuni settori sono in miglioramento, ma non si può dire che la crisi sia superata.

 

Le prime impressioni sull'annata agraria 2010 sono in parte migliori rispetto a quella del 2009, ma non mancano le criticità e i risultati potrebbero non essere sufficienti a garantire buoni livelli retributivi alle aziende agricole.

 

Le attività manifatturiere nel complesso fanno rilevare segnali positivi, ma con dinamiche diverse: per la meccanica le previsioni sembrano essere incoraggianti, ma sono da leggere con cautela; per le calzature si prevede un aumento di produzione e ordini; l'abbigliamento risente del livello stagnante dei consumi interni; il comparto della plastica e la chimica sono in ripresa; l'alimentare, settore ad elevata stagionalità, che nelle fasi più critiche ha fatto rilevare risultati positivi, ora sembra mostrare segnali di rallentamento; l'edilizia è sicuramente tra i settori più in difficoltà e, come i trasporti, risente negativamente, sia di problemi strutturali che di criticità congiunturali.

 

Il basso livello dei consumi interni sta producendo effetti pesanti sulle imprese commerciali che continuano a far rilevare andamenti negativi sulle vendite. I dati attualmente disponibili sulla stagione turistica, fermi ancora ai primi sette mesi dell'anno, indicano variazioni di arrivi e presenze prossime allo zero e, quindi, fanno pensare ad una sostanziale "tenuta".

 

I segnali positivi della ripresa, già agganciati da alcune aziende driver, non sono ancora generalizzati e sufficientemente diffusi e non stanno producendo effetti significativi sui livelli occupazionali, che risultano tuttora in sofferenza, anche se si rileva un miglioramento nella dinamica dei rapporti di lavoro in termini di assunzioni e cessazioni.

 

Il quadro generale che si delinea, caratterizzato da una ripresa lenta e modesta, è fortemente influenzato anche da dinamiche esterne e indica che, anche se gradualmente le fasi più acute della crisi sono state superate, persistono aspetti di difficoltà e il pieno recupero dei livelli produttivi è ancora lontano.

 

In questa "stagione di fragilità" il territorio ha necessità quindi di riuscire a cogliere ogni elemento di incoraggiamento con azioni di sistema per cercare di consolidare la crescita e progettare con una visione di lungo periodo il proprio futuro.

 

"Procediamo con cautela - dichiara il Presidente Zambianchi - nell'affermare che "la crisi sta passando", perché nonostante nel nostro territorio si riscontrino segnali positivi, il contesto rimane fragile. In particolare le difficoltà perduranti del settore edile condizionano in maniera pesante altri comparti manifatturieri. E' poi importante, più in generale, la questione della disponibilità creditizia, sia per il proseguimento dell'attività delle imprese in difficoltà sia per il sostegno agli investimenti. Sottolineo infine che, in questo stato di crisi perdurante, la Camera continuerà a impegnare risorse ed energie per supportare il sistema imprenditoriale nel superamento delle attuali difficoltà, con misure mirate a sostenere l'occupazione - anche attraverso la formazione e riqualificazione della manodopera -, l'accesso al credito, l'innovazione e l'internazionalizzazione."

E nel fare tutto ciò, un'attenzione particolare sarà riservata alle P.M.I. che - come tutte le statistiche confermano - stanno soffrendo in modo particolarmente acuto questa crisi.

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